La mafia trema: su "S" |i segreti di Flamia e Zarcone

La mafia trema: su “S” |i segreti di Flamia e Zarcone

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PALERMO – La guerra fra Brancaccio e Porta Nuova che si cercò di evitare con un summit chiarificatore, la mappa del potere e del pizzo a Palermo e provincia, il mistero dei Servizi segreti e i delitti. I verbali dei pentiti Sergio Flamia e Antonino Zarcone rischiano di provocare un terremoto in Cosa nostra: il nuovo numero di “S”, già disponibile online tramite questa pagina o tramite l’app (scaricabile qui su Apple Store, qui su Google Play e qui su Windows Store), li pubblica integralmente, rivelando i segreti della mafia raccontati dai pentiti che più di recente ne hanno fatto parte.
La rivista, inoltre, dedica ampio spazio a un’intervista esclusiva a Totò Cuffaro: Riccardo Lo Verso e Accursio Sabella sono stati a Rebibbia, dove l’ex presidente della Regione è detenuto da quattro anni, e hanno raccolto il pensiero del politico di Raffadali sui suoi successori, Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta, e sui burocrati attualmente in sella alla Regione, a partire dal segretario generale di Palazzo d’Orléans Patrizia Monterosso.
Spazio, ovviamente, anche alle retate degli ultimi giorni: quella che ha portato in cella i presunti boss di Corleone e Palazzo Adriano e quella che ha decapitato la famiglia Pipitone. Nel Trapanese, riflettori puntati sui verbali del pentito Lorenzo Cimarosa, che ha raccontato ai magistrati le vessazioni a cui sarebbe stato sottoposto un imprenditore della sua provincia, “colpevole” di non aver saldato un debito di trentamila euro con i boss.

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