La rottamazione e altri fallimenti | La Sicilia perduta di Matteo Renzi - Live Sicilia

La rottamazione e altri fallimenti | La Sicilia perduta di Matteo Renzi

Il segretario del Pd presenta 'Avanti' a Palermo. Forse sarebbe meglio guardare un po' indietro.

Il commento
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Caro Matteo Renzi,

Oggi sarai a Palermo per presentare il tuo libro, insieme ai rammendi di una bandiera di speranze ormai in disuso, attorniato dai pochi clientes che aspettano di spazzare via le ultime molliche da una tavola non più imbandita. E il fatto, da solo, basterebbe per descrivere una fortuna rottamata: passare dalle trincee al simposio letterario suona già come una metafora di declino.

“Avanti”, così si intitola la tua opera ambiziosa che condensa l’ostinazione di chi, invece, non vorrebbe rassegnarsi al tramonto. Eppure, forse, dovresti meglio guardare indietro, per comprendere i motivi della caduta che ha seguito l’ascesa: agli errori commessi, alle occasioni mancate, un documentato elenco di cui la Sicilia fa parte a pieno titolo. Perché la Sicilia – caro Matteo – è la madre di tutte le disillusioni, la colpa suprema che mai potrai spiegare, la punta di diamante della tua opacità.

Non puoi spiegarlo, Rosario Crocetta, caro Matteo, per quanto i tuoi affannati luogotenenti sul campo cerchino di distinguersi e di separare il tuo destino dal suo.

L’evidenza è testarda: avete concorso insieme all’ennesimo scenario di rovina per una terra che non crederà più né a te né al tuo Pd.

Rosario sulla poltrona del governatore, i tuoi a reggergli la coda con l’impostura di una maggioranza prontissima a dividersi gli strapuntini, ambigua nel lavarsi la coscienza col comunicatino di critica. E tu? Avresti potuto liberarci con una telefonata al primo dei tuoi serventi al pezzo, ordinando di troncare ogni rapporto col presidente politicamente incapace piombato da Gela. Ne avresti avuto il merito.

Però, non lo hai fatto: pensavi di tenerci al laccio, come servi sciocchi. Sei stato insensibile alla marea di indignazione che montava contro un governo dannoso più che inutile – il tuo governo – cercando poi un supereroe delle candidature che salvasse almeno la decenza. Purtroppo per te, il presidente del Senato Pietro Grasso ha chiuso la porta in faccia alle adulazioni dei tuoi nunzi gigliati. E, il prossimo autunno, la Sicilia diventerà una roccaforte grillina, grazie a te o per colpa tua, dipende dai punti di vista.

Ti eri annunciato come il Grande e Salvifico Rottamatore, come colui che avrebbe agitato la ramazza per pulire le vecchie incrostazioni, cominciando proprio dal tuo partito. Vogliamo evocare volti e ombre del Pd siciliano? Sono tutti lì, da tempo immemore, rimescolati col bilancino delle guerre fredde e dell’appetito. La regola dei democratici si basa sulle reciproche antipatie che compongono carriere reciprocamente acuminate: dove stai tu, non sto io, ecco la linea.

Vogliamo parlare dell’atteggiamento di rinuncia, fino all’autolesionismo, che i tuoi alfieri hanno tenuto nelle scorse elezioni palermitane? Dalle note polemiche contro il monarca Leoluca Orlando, alla genuflessione al cospetto del medesimo. Dalla malevolenza alla sudditanza. Ecco l’altro capolavoro, opposto e simile al valzer sul Crocettismo: il tango della gelosia con l’Orlandismo, suggellato da un bacio sottomesso. Sono questi i tuoi risultati, Matteo, i prodotti di coloro che hai messo quaggiù a presidio del tuo regno ormai malconcio. E non bastano per tratteggiare un tonfo?

Del resto, bastava assistere, quando calavi, con la forza un po’ spocchiosa del predestinato, a Palermo, nello show locale organizzato per il noto referendum. Nella platea che ti ascoltava e che ti batteva le mani, non nascondendo lo sgomento per una narrazione già appannata, non c’erano i giovani. C’erano, semmai i Cardinale e i Vizzini che avevano sicuramente tutte le buone ragioni per esserci, tuttavia stridendo con il messaggio intransigente della rottamazione, come la tappezzeria impolverata nel salone delle feste. Lì si era capito tutto, per le facce che immancabilmente svelano la mistificazione delle parole.

Ma noi siamo siciliani e dunque abituati alle giravolte del dominatore di turno. Sappiamo benissimo che ogni rivoluzione è soltanto una restaurazione che vorrebbe ingentilire se stessa, travestendo il vecchio di nuovo. Solo un altro sistema di potere, con le sue occupazioni, i suoi maneggi e le sue corti più o meno scintillanti.

 


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Commenti

    …e che aggiungere dott. Puglisi? Complimenti! Nelle sue eleganti righe il concentrato dei pensieri che ogni siciliano coltiva.

    ma state facendo campagna elettorale a chi? Lo immagino ed è fin troppo evidente. Però vorrei ricordarvi che quando però esagerate la cosa salta subito all’occhio e non pensiate che il lettore non se ne accorga. Così però rischiate di perdere di credibilità e le successive vostre valiutazioni verranno sempre inficiate dal dubbio che non siano obbiettive

    Basta …
    É stato rottamato , su sua esplicita richiesta, dagli Italiani

    In Sicilia M5S e altri daranno dignità ai Siciliani …

    Il PD ed il centro destra sono VECCHI

    Renzi ha sbagliato, per l’ennesima volta, a non star fermo un giro

    NON SPOSTEREI NEANCHE UNA VIRGOLA DELL’ARTICOLO,ANCHE SE NON HO LE STESSE CERTEZZE DEL DOTT.PUGLISI SULLA VITTORIA GRILLINA.CREDO CI SARA’ UN RITORNO DI TANTI VERSO IL CENTRODESTRA CHE E’ SEMPRE STATO MAGGIORITARIO NELL’ISOLA.IL PD NON ESISTE PIU’,CROCETTA NON PUO’ PIU’ NEANCHE FARE LA LATTINA CHE SI BUTTA GIU’ TIRANDOGLI LE PALLE DI GOMMA,I GRILLINI VENGONO SEMPRE PIU SPESSO PERCEPITI COME UN BLUFF E QUINDI TANTI TORNERANNO ALL’OVILE DELLA POLITICA DELLE RELAZIONI E DEI PICCOLI FAVORI.BASTEREBBE FARSI UN GIRO NEI QUARTIERI STORICI DELLE NOSTRE DUE GRANDI CITTA’, PER RENDERSI CONTO CHE LA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA BUSTA DELLA SPESA E DELLA SCARPA DESTRA IN ATTESA DELLE SINISTRA E’ RITORNATA IN AUGE.

    Lo avevo votato ai gazebo come segretario , si è rivelato un saltimbanco senza alcuna stoffa politica o serietà , e’ uscito al naturale quando con Berlusconi, sua bella copia, al Nazareno si sono ulteriormente accordati per ” fottere ” gli Italiani anche col calpestio della Costituzione, ed è’ lì che venuta fuori la sua stoffa politicante da piazzista accordandosi col peggio di tutti i soggetti consociazionisti ed anche pericolosi dal punto di vista del Codice che hanno avuto ed hanno gravi responsabilità per avere distrutto Italia e Sicilia in particolare.
    Mi sono sbagliato , sono deluso, chiedo scusa a me stesso e a chi si era fatto convincere da me per sostenerlo.

    “….quando calavi, con la forza un po’ spocchiosa del predestinato, a Palermo, nello show locale organizzato per il noto referendum……C’erano, semmai i Cardinale e i Vizzini …. ”
    Ottimo Puglisi….evocare questa immagine, con l’epilogo finale di sfondo, il fallimento sopratutto isolano del consenso sul “noto referendum”…., apre uno squarcio su ciò che accadrà tra 60 giorni…..nonostante i Cardinale e le candidature costruite sui ricatti clientelari….nonostante i battimani e gli imbrogli proconsenso riversati come manna in questa squallida campagna elettorale.

    Sarei curioso di sapere se prendera’ il treno,l’aereo,o qualche altro mezzo pubblico per arrivare a Palermo.

    Gentile Franco, è tutto oggettivamente constatabile…e si è detto pure pochissimo, mi viene in mente ad esempio Cracolici e la sua coerenza, mi vengono in mente le Province e le puntate di Giletti, mi viene in mente il referendum e le primarie…ma non basterebbe una giornata…

    Questo libro è l’ennesima conferma di chi sia Renzi…solo qualcuno voluto li dov’è, ma adesso per fortuna è finita…

    Dal romanzo: “Il Gattopardo”.

    Chevalley: “Ma allora, principe, perché non accettare?”

    “Abbia pazienza, Chevalley, adesso mi spiegherò; noi Siciliani siamo stati avvezzi da una lunghissima egemonia di governanti che non erano della nostra religione, che non parlavano la nostra lingua, a spaccare i capelli in quattro. Se non si faceva così non si sfuggiva agli esattori bizantini, agli emiri berberi, ai viceré spagnoli. Adesso la piega è presa, siamo fatti così. Avevo detto ‘adesionè non ‘partecipazionè. In questi sei ultimi mesi, da quando il vostro Garibaldi ha posto piede a Marsala, troppe cose sono state fatte senza consultarci perché adesso si possa chiedere a un membro della vecchia classe dirigente di svilupparle e portarle a compimento; adesso non voglio discutere se ciò che si è fatto è stato male o bene; per conto mio credo che parecchio sia stato male; ma voglio dirle subito ciò che Lei capirà da solo quando sarà stato un anno fra noi. In Sicilia non importa far male o far bene; il peccato che noi Siciliani non perdoniamo mai è semplicemente quello di ‘farè. Siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori già complete e perfezionate, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui abbiamo dato il ‘la’; noi siamo dei bianchi quanto lo è lei, Chevalley, e quanto la regina d’Inghilterra; eppure da duemila cinquecento anni siamo colonia. Non lo dico per lagnarmi: è in gran parte colpa nostra; ma siamo stanchi e svuotati lo stesso.”

    Vabbè Puglisi, analisi un po’ ovvia. Si sottragga alla campagna elettorale. Grazie

    I 5 grilli peggio del PD, giovani trasformisti SENZA ARTE Nè PARTE.

    Ha distrutto un partito unitamente alle speranze dei lavoratori onesti. Dopo il berlusconismo, avrebbe avuto mille opportunità per cambiare cose e persone. Se è possibile, è stato peggio di Berlusconi ed ha spaccato il partito, oltre che l’Italia. Per ambizione, sarebbe capace di venderla l’Italia e forse lo ha già fatto. Della Sicilia non gli è mai importato nulla, figuriamoci! È il momento di mandarlo a casa definitivamente, lui e i democratici che hanno occupato ignobilmente la Sicilia con le loro stupide, paralizzanti ed improduttive manfrine di bassa lega.

    L’unica cosa su cui sono in disaccordo è la rassegnazione dei siciliani ad un governo grillino, dato che per inesperienza sarebbe più disastroso di Crocetta.

    L’unica persona che ritengo all’altezza dell’arduo compito si chiama Musumeci, con buona pace dei “signori” del centro-destra che ancora si fanno pregare…..

    D’accordo su tutto, tranne la vittoria grillina,non ho le sue certezze Puglisi, fossi in lei aspetterei il voto, anche per una forma di rispetto per gli elettori

    Un capolavoro assoluto di articolo!!! Anatomia perfetta della parabola renziana. Chapeau, Roberto Puglisi

    Il bello è che Renzi ha fatti finta di volere le elezioni anticipate solo per tentare di riacquistare credibilità … ma si era già capito che era solo un bluff.
    Ora sta facendo finta di appoggiare l’abolizione dei vitalizi (già approvata dalla Camera), la cu approvazione al Senato è stata però rinviata a settembre … Che sia un bluff anche questo?

    il Partito Dei Ladri non va da nessuna parte… hanno portato al fallimento l’italia!

    Dice bene invitando a guardare indietro visto le strade lastricate di occasioni e di battute a vuoto. Ma nella natura del personaggio vivere il passato come un tutto da dimenticare. Contento lui…
    Proprio dagli insegnamenti del passato, giusto ieri sera Rai Storia ripassava un servizio su Renato Zangheri, indimenticato politico e sindaco di Bologna, nell’approssimarsi del 2 Agosto, triste ricorrenza dei fatti dell’80 alla stazione della città.
    Queste belle figure scomparse ci consegnano il quadro desolante dei politicanti attuali.
    Pensare di affidare a questi ultimi i destini di un popolo è anch’essa stoltezza pura.

    La verità fa male,lo capisco,però a volte bisogna avere il coraggio e l’onestà di dirla.Piaccia o no.Saranno poi gli elettori a valutare l’operato del governo(?)Crocetta.

    Molto d’accordo con Lillo. Ottima recensione per Renzi da parte di Puglisi. Il Pd in Sicilia è stato un disastro più che nel resto d’Italia. Non ci fidiamo più di loro ma neppure di tanti altri (grillini compresi). Stiamo patendo le pene dell’inferno per colpa dell’inutile politica degli annunci senza soluzioni e a pagarne le conseguenze sono e saranno i nostri giovani figli. E questo non ve lo perdoneremo MAI. Altro che macelleria sociale. Avete perpetrato il massacro di intere famiglie, prima con la formazione, poi con la precarizzazione di tutto il resto, poi con la mancata attuazione di vere riforme per rilanciare l’occupazione. Avete prelevato i nostri stipendi per darli agli amici delle banche e gestire le vostre politiche fallimentari senza intaccare mai i privilegi veri di tante sanguisughe pubbliche a cui non sono state negate mai consulenze e incarichi inutili. Non avete avuto e attuato un vero programma di governo ma solo perseguito l’occupazione sistematica di enti e società partecipate. Renzi se mai avremo una copia gratis del tuo libro Avanti lo useremo solo per il dietro, come carta igienica.

    Renzino il Bullo è finito.Farà la fine che merita.

    Renzi e il Pd sono sul viale del tramonto. In Sicilia il PD non esiste più dopo il disastro di Crocetta e Compagni di merenda centristi di Alfano.
    La Sicilia merita un governo serio e autorevole. La Sicilia si affida all’On.Nello Musumeci del centrodestra con l’inutilità Grillina e contro una sinistra e un PD che hanno collezionato una serie di guai per tutti i Siciliani onesti, dalla Sanità all’Agricolutra per passare alla formazione professionale e alla burocrazia che ha ucciso la speranza di tutti i Siciliani soprattutto per i giovani disoccupati che non ne vogliono mai più sapere della sinistra inutile e inconcludente.

    Speriamo che i Cardinale ed i Vizzini rimangano più a lungo possibile.
    Più ci sono loro e più il centrosinistra perde.
    Lunga vita a questi giganti senza, ormai, un voto!

    Vabbè che ci si può aspettare da uno che si fa rappresentare in una regione da un tipo come faraone .

    Mario, forse ha dimenticato di citale la considerazione, a mio parere, più importante del Principe di Salina “cambiare tutto per non cambiare niente”. Che poi i numeri siano così scontati come afferma l’articolo, ci andrei cauto. La vecchia DC sembrava sempre vicina alla sconfitta e poi il responso delle urne la dava sempre vincente. Chi ha la memoria storica non può non ricordarlo.

    Caro Enzo, Roma insegna, o vogliamo fare finta di non capire.

    Roberto Puglisi e’ sempre magistrale, condivido tutto anche le virgole dell’ articolo. Sono molto deluso da Renzi che ho difeso e continuò a difendere con chiunque, attribuisco molte colpe all’ inconsistenza dei suoi referenti Siciliani, arrivisti, e di scarsa qualità’.

    E’ sempre stato così, il comunismo (ed i Pddini sono figli del fu Pci) è passato da un disastro all’altro, tuttavia i loro dirigenti non facevano che celebrare gli inesistenti propri successi. Su questa scia, qualcuno da qualche parte punta il dito sull’idiozia del fascismo. Già, il fascismo è la loro via di fuga, l’unica. E quando hanno l’acqua alla gola inizia la sagra antifascista. Ma se ci si deve proprio impelagare nell’idiozia è giusto che si esplori, a 360 gradi, senza lasciare spicchi di tempo inesplorati. Che cos’è stato il comunismo se non un’idiozia imbellettata con l’aiuto della cosmesi ideologica di ieri e di oggi? E un esercito di truccatori ancora in opera. Per cancellare le tracce di tutte le orribili cose che si sono consumate dietro la cortina di ferro. Eppure il male che ha soggiogato e soggioga parti del mondo, a sinistra, viene sempre identificato con il fascismo. Il lupo mannaro non può che essere fascista. Chi innalza muri non può che essere “uscito dalla sua vecchia gabbia fascista per contagiare e peggiorare anche molti altri, troppi altri”. Eppure il primo vero muro innalzato per dividere non i popoli, con culture usi e tradizioni diverse, ma uno stesso popolo, quello che è diventato più noto della Grande Muraglia cinese, è stato innalzato dai comunisti a Berlino. Per evitare che mezza Europa dell’est corresse verso la libertà. Ma il nome ufficiale di quel muro era: “Antifaschistischer Schutzwall, Barriera di protezione antifascista”. A volte farebbe bene anche a molti cosiddetti intellettuali di sinistra chiudersi nell’ “armadio di Ajatashatru”, per una sana meditazione. E magari cercare di capire che fascismo e comunismo sono stati due mali assoluti, ma tra i due, quello che ha vinto la palma d’oro è il comunismo, per il semplice fatto che ha tenuto in mano i destini dell’uomo per molto più tempo. “Il Jobs Act funziona male”, ammette gente che ne capisce. Ed è così, per il semplice motivo che non sono in grado di fare niente di buono. Agli egoisti interessa l’oggi e non l’indomani. Da ciò l’incapacità di governare. Da ciò i flop vestiti con l’abito della festa e spacciati per luminosi traguardi raggiunti. Pur tuttavia autorottamarsi è un privilegio che gli va riconosciuto.

    Tutto giusto, considerazioni inappuntabili, tranne la vittoria a novembre, con Musumeci e un centrodestra unito si vince

    I pensieri sono coltivati anche dagli italiani tutti! Non se può più, ma veramente! L’Italia è al suo punto più basso, al fondo, per colpa sopratutto di questa gente! E mi voglio fermare qui per evitare di scendere nello scurrile!

    quoto LILLO, sarà come dice lui!

    @Angelo
    Il dott. Puglisi non ha bisogno di fare nessuna campagna elettorale, visto che il fallimento di coloro che hanno portato alla devastazione socio-economica-culturale della Sicilia e dell’Italia tutta è palesemente evidente! Altro che campagna elettorale! Ma di che parlate?

    Ed è sotto gli occhi pure dei bambini di 3 anni! 4 governi di abusivi che hanno prodotto solo danni, di cui alcuni irreversibili! Che peccato!

    Complimenti Puglisi ma ha dimenticato la cosa che mi ha più’ infastidito di più’… Rezi primo Ministro che venne a inaugurare un ponte dell’autostrada costruita trenta anni fa….con tanto di Ministri e Sottosegretari al seguito… atterrando in elicottero sulla Palermo Catania….
    Scena semplicemente disgustosa

    Renzi: “Se perdo referendum su riforma costituzionale, lascio la politica”.

    Ma ‘ndo vai se la parola no ce l’hai, “Avanti” no di sicuro, indietro è più probabile.

    I lavoratori con il Jobs act li ha riportato molto ma molto indietro, ma lui pubblicizza Avanti, adda venì baffone.

    Rosaria plaudo al tuo commento…..Metaforicamente parlando “Avanti”, come il PD siciliano, non si possono riciclare nemmeno come carta igienica.

    Concordo e sottoscrivo.La sacrosanta verita’

    Ma pensate veramente che chi campa di politica non abbia già in mente un nuovo carro su cui salire? Che Renzi sia a fine corsa non è una novità, ma avete dato uno sguardo alle alternative, un ultra ottantenne, un leghista, dei figli della lupa. In Sicilia poi un’altro geometra, un giovanotto ex MSI, delle vecchie glorie cuffariane e lombardiane, e varie cariatidi ex DC e PSI. Contenti voi.

    I Pddini non furono soltanto figli del fu Pci ma anche della fu Margherita che portò nella nuova formazione tutto il peggio dell’eredità DC, Renzi compreso. Gli ex PCI si adeguarono velocemente.

    o visto l aereo di stato ieri a punta Raisi e mi sono informato chi c era qua e mi anno detto che c era lui

    Bellissimo l’articolo di Roberto Puglisi. Da sottoscrivere in tutti i punti.
    Bellissima la citazione di Mario1.
    Non ho altro da aggiungere.

    Siamo difronte al baratro e lui dice …avanti…..mica siamo scemi. Stavolta resteremo con i piedi a terra.

    Antonio. L’aereo di stato non è per gli spostamenti dei segretari di partito, essere critici si ma essere bugiardi no. Voglio pensare che si sia trattato di una battuta di cattivo gusto.

    E COMUNQUE LUI UFFICIALMENTE E IL SEGRETARIO DI PARTITO MA IN PRATICA E QUELLO CHE CI DICE A GENTILONI QUELLO CHE DEVE FARE SE TU QUESTO NON LAI CAPITO MI DISPIACE X TE

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