La sfida di Nino Di Guardo: |"Vincerò al primo turno" - Live Sicilia

La sfida di Nino Di Guardo: |”Vincerò al primo turno”

Misterbianco, il sindaco uscente, sostenuto da una grande coalizione e da un Pd stranamente compatto, si presenta per la quinta volta.

amministrative 2017
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MISTERBIANCO – Si candida a guidare il paese di Misterbianco per la quinta volta. È in politica da una vita, ma non si stanca e anzi, è convinto di essere l’unico in grado di poter amministrare un territorio non certo facile. Il sindaco uscente Nino Di Guardo si presenta, ancora, alle elezioni che rinnoveranno giunta e consiglio comunale. E lo fa forte del sostegno di ben nove liste: una vera e propria corazzata che rappresenta tutto il Partito democratico – caso quasi unico in questa tornata elettorale in cui i democratici sono divisi praticamente dappertutto – o quasi, considerato che le simpatie dell’assessore regionale al Turismo, espressione dell’area Dem del Pd, Anthony Barbagallo, sembrano rivolte al giovane rivale, Marco Corsaro.

“Io faccio politica da quarantacinque anni – spiega. I cittadini sanno che io prediligo i fatti alle parole. Conoscono la mia trasparenza e il mio spirito di servizio e il mio assoluto disinteresse. Se ritengono che io possa ancora essere utile alla comunità – aggiunge – sanno che io sono qua. Ho una grande coalizione alle spalle e so che c’è chi mi apprezza, ma non sono una persona che devo andare a chiedere voti casa per casa. Al di là dei contrasti nel corso di questa legislatura, alla fine gran parte del mio partito ha capito che il candidato credibile, spendibile, che ha le carte in regola e che ha camminato a testa alta, è Nino Di Guardo e quindi hanno scelto una persona che li può ben rappresentare e possa dare alla coalizione un senso politico, e che possa continuare il lavoro per rendere Misterbianco una città europea”.

Una campagna elettorale basata su quelli che ritiene enormi successi, Di Guardo. “Siamo a livelli straordinari di raccolta differenziata, arrivata al 60,15 per cento – afferma. Abbiamo strutture sportive che fanno invidia a tutta la Sicilia, campi di calcio e una pista d’atletica omologata, un palatenda, 14 campetti in erba sintetica nelle frazioni, in centro e nelle scuole; abbiamo le scuole tutte pubbliche, abbiamo un asilo nido in centro – e ne vogliamo realizzare altri due nelle frazioni – abbiamo 16 parchi gioco e tutta la provincia viene a Misterbianco a fare giocare i bambini. Non siamo più un agglomerato di persone, ma siamo una grande realtà che diventa un punto di riferimento sul territorio. E ancora, la zona commerciale che sviluppa economia. Insomma – sottolinea – in questo senso le forze che hanno sostenuto e sostengono la mia candidatura hanno capito che noi non facciamo la politica miserabile del giorno per giorno, facendo promesse poi non mantenute, ma andiamo avanti guardando al futuro. Abbiamo il piano regolatore che sarà approvato tra qualche mese e, tra un po’ anche il collegamento con Catania, con la metropolitana”.

Imprescindibile, poi, la lotta dura contro la discarica, una questione vitale per Nino Di Guardo. “In questi anni abbiamo fatto una grande battaglia che per me rappresenta la battaglia della vita – continua. Il mio obiettivo, se sarò ancora eletto, sarà quello di fare chiudere l’impianto Valanghe d’inverno, anche se non accoglie più l’umido, e fare bonificare la vecchia discarica Tiritì. Chi sostiene me sa che quella è la nostra battaglia per la vita. Io non mi fermerò mai”.

È sicuro che i cittadini lo premieranno, il primo cittadino, e che non ci sarà ballottaggio. “Non mi auguro nessun avversario – conclude – perché vincerò al primo turno”.

 


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Commenti

    Caro Di Guardo,spero che i cittadini capiscano che non si può ,per ovvie ragioni,fare il Sindaco a vita.Non si può ,dopo 45 anni di politica,cercare ancora potere e privilegi.Bisogna avere la dignità e l’onestà di farsi da parte e dare spazio a gente nuova,più giovane,più fresca,con più entusiasmo.Smettiamola di sentirci gli unici e soli capaci di fare il Sindaco o il Deputato,ogni cosa ha un’inizio e una fine.Ma questo dipende soprattutto dai cittadini,se vogliono il rinnovamento o no,non dall’interessato.

    Speriamo che lo mandino finalmente fuori dal comune, meglio a casa, io voto 5 stelle, da troppi anni sta li a farsi gli affari suoi.

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