Sciopero per Gaza, in migliaia a Palermo per il corteo

La Sicilia si ferma per Gaza, a Palermo migliaia in corteo VIDEO

Manifestanti a sostegno della causa palestinese. Bloccata la circonvallazione

PALERMO – Palermo si unisce alle altre città d’Italia e scende nuovamente in piazza a sostegno della causa palestinese e della Global Sumud Flotilla nel giorno dello sciopero generale indetto dalla Cgil e altri sindacati.

I partecipanti al corteo

Il corteo partito da piazza Giulio Cesare, davanti alla stazione centrale, è stato partecipatissimo, con diverse migliaia di palermitani che hanno deciso di scendere in piazza: lavoratori, studenti, pensionati e mondo dell’associazionismo. A nulla è servita la nota della Commissione di garanzia sugli scioperi che ha valutato illegittima l’astensione dal lavoro. Presenti anche le altre sigle sindacali: Usb, Cub e Cobas. In campo anche la politica con esponenti del M5s, Pd e di Avs.

I manifestanti hanno attraversato la città, passando da via Roma e corso Vittorio Emanuele ed effettuando lunghe pause nei luoghi simbolo della città, fino a raggiungere piazza Indipendenza.

Prima di raggiungere piazza Indipendenza, però, una sosta a fianco di piazza Parlamento, a ridosso del Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana. Qui, sono stati intonati diversi cori, tra cui “Free Palestine”. Tra gli slogan urlati a squarciagola anche “Sciopero, sciopero generale. Il massacro si può fermare”. Durante la marcia sono stati suonati, inoltre, molti classici del repertorio italiano contro le guerre.

In una città blindatissima per l’occasione non si sono registrati disordini durante la manifestazione. Tantissimi, però, i disagi per gli automobilisti, bloccati nel traffico causato dal fiume di gente che si è riversata in strada.

Il corteo di Palermo

In piazza Giulio Cesare bandiere palestinesi, striscioni, cartelloni e cori pro Gaza hanno animato il corteo che marciava in direzione piazza Indipendenza, passando per via Roma e corso Vittorio Emanuele per poi varcare Porta Nuova. La città si è paralizzata con inevitabili ripercussioni sul traffico automobilistico. Durante il corteo, intonati diversi canti. Gli studenti hanno intonato ‘Bella ciao’. “Free Palestine”, è invece lo slogan che ha accompagnato i manifestanti per gran parte della marcia.

Misure di sicurezza al massimo in città, soprattutto dopo le tensioni dei giorni scorsi. Scontri si sono registrati infatti nella notte in cui la Marina militare israeliana ha abbordato le unità della Flotilla e anche nella serata di ieri, giovedì 2 ottobre, il porto di Palermo è stato scenario di un corteo con attimi di massima tensione tra i partecipanti e la polizia (VIDEO).

Mannino: “Nessuno sta allungando il weekend”

“Il mondo del lavoro non può restare indifferente rispetto a quanto accade in Palestina – ha affermato il segretario della Cgil Sicilia Alfio Mannino -. Siamo in piazza anche per chiedere al governo nazionale un cambio di passo con il riconoscimento dello Stato della Palestina. Quando sono a rischio alcuni valori costituzionali lo sciopero si può fare, credo che la Commissione di garanzia dovrebbe guardare al fatto che milioni di lavoratori sono in piazza”. Mannino ha poi commentato così la frase della premier Giorgia Meloni sullo sciopero: “Qui non c’è nessuno che sta allungando il ‘weekend’, sono parole inaccettabili. Qui c’è gente che sta manifestando per affermare principi espressi nella nostra Costituzione”.

Bloccato viale Regione Siciliana

Bloccato viale Regione Siciliana a Palermo. I manifestanti dopo avere essere partiti da via Roma e arrivati in piazza Indipendenza hanno percorso via Ernesto Basile raggiungendo viale Regione Siciliana e bloccato tutte e due le carreggiate. Poi si sono nuovamente diretti in piazza Indipendenza.

Le altre manifestazioni

Manifestazioni anche nelle altre province siciliane. Ad Agrigento, gli attivisti si sono radunati a piazzale Vittorio Emanuele. A Catania, invece, all’ingresso del porto, in piazza Castello Ursino. A Messina il corteo è partito da piazza Antonello e si muove in direzione del Municipio. Concentramenti anche a Ragusa, in piazza Matteotti, e a Trapani, in piazza Vittorio Veneto. Anche ad Enna si registrano numerose presenze nel corteo che è partito da piazza Europa per raggiungere piazza Municipio. Non mancano all’appello Siracusa, dove la manifestazione ha preso il via da piazza Marconi e si sta muovendo verso la prefettura, e Caltanissetta, con il raduno a piazza Garibaldi.


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