"La tonnara di Favignana è morta" | Miccichè contro Salvini e la Lega

“La tonnara di Favignana è morta” | Miccichè contro Salvini e la Lega

Commenti

    Scusate,si sono spesi 5 milioni per i cavalli,2 milioni per il treno più lento,e non si trova nulla per i tonni??????!!!!!Maaaaaaaaaa

    Si è vero Miccichè, noi siciliani siamo ormai diventati tutti leghisti e se Matteo Salvini ce lo chiedesse saremmo pure disposti a giurarlo solennemente di fronte alle sorgenti del Po sul Monviso. Si chieda piuttosto che cosa non hanno fatto Forza Italia e Berlusconi quando avevano ottenuto la maggioranza del 61 a 0 in Sicilia a differenza di tutto ciò che invece in pochissimo tempo ha fatto Matteo Salvini per noi siciliani. La differenza fra noi leghisti e voi forzisti sta tutta nei fatti.

    APPREZZO L’IMPEGNO CONTINUO DI MICCICHÈ DI PRENDERE LE DISRANZE DA SALVINI, MA DA ANALISTA DELLA POLITICA, LE DICO CARO GIANFRANCO CHE NON CE LA PUOI FARE.
    TROVA DIFFICOLTÀ UNO COME BERLUSCONI FIGURIAMOCI I LIVELLI PIÙ BASSI.

    Una volta tanto posso essere d’accordo con Miccichè ma voglio vedere quanti di questi inutili politici isolani faranno valere le nostre ragioni a Roma.Se del caso perchè non si organizza una manifestazione degli operatori della pesca a Roma?

    Ci vuole una dose importante di sadomasochismo per essere siciliani e votare lega. 50 sfumature di tonno.

    per i cavalli si sono trovati 5 milioni,per il treno lentissimo e antico si sono trovati 2 milioni ,ecc ecc e per i tonni??????!!!!!!PATATE ah ah ah

    Chiamate IMMEDIATAMENTE MIMMO TURANO – lui è l’unico che può risolvere agevolmente LA QUESTIONE……

    Mi pare giusto, subire le conseguenze di una scelta scellerata. Chi è salvini e cosa vuole la lega, sono cose che si sanno da 30 anni.

    La Sicilia è stata affamata dai politici passati, di cui qualcuno è ancora presente; i politici della lega, riescono sempre ad ottenere vantaggi per i propri elettori, mentre tutti i politici siciliani, che si sono susseguiti nel tempo, hanno solo ottenuto vantaggi per loro, barattando cariche o altri vantaggi per garantire la maggioranza dei vari governi che si sono alternati in tutti questi anni; le aziende siciliane falliscono, non per incapacità manageriale, ma per incapacità politica dei governi siciliani; per la Sicilia, l’autonomia è un cancro, non una cura. Cari politici e non, non addossate alla lega i nostri fallimenti, e non offendete la nostra intelligenza elettorale.

    mamma mia rabbrividisco a ciò che hai scritto,se sei leghista dovresti risiede in lombardia, e non in sicilia.

    La rovina della Sicilia, caro Miccy ,sono i politici come te,che in mezzo secolo l’hanno portata alla rovina ,al fallimento. Salvini cosa c’entra?Magari in questi decenni avessimo avuto politici come Salvini in Sicilia.Lombardia e Veneto ne sono testimonianza.

    Ci illumini: cosa ha fatto di tanto pregevole salvini per il Sud e la Sicilia in particolare?

    … certo che è triste vedere questa corsa per salire sul carro di quel vincitore che del Sud non è mai stato magnanimo (ricordiamoci delle multe sulle quote latte che gli allevatori ragusani pagano per colpa sua!).

    premesso che da siciliano “distruggere” la tonnara di Favignana è un crimine.
    qualsiasi provvedimento amministrativo come quello riguardante i tagli alla tonnara di Favignana necessita di un’istruttoria e più procedimenti; come mai la politica siciliana se ne accorge solo adesso? dov’erano quando a Roma qualcuno studiava le carte per poi decidere?
    una cosa è cavalcare il malcontento, altro è essere bravi a fare opposizione!

    Signor Enzo, quel che è triste è vedere che ancora votiamo per chi ha affossato la Sicilia; è triste accusare gli elettori d’aver fatto una scelta diversa dal solito, chiamandoli populisti e denigrandoli dicendo che sono saliti sul carro del vincitore; forse, per lei, dovevamo continuare a nutrire chi ci ha affamato?

    Bravi i siciliani che hanno votato lega! Siete dei geni incompresi! Già ve la siete presa in quel posto sulla tonnara. Ora inizia la pacchia. Mi divertiro’ a contare tutti i provvedimenti antimeridionali di matrice leghista!

    Ma sino ad ora, quanti chili di tonno pescarono a Favignana ??? e quanti pensano di pescarne in tutta la stagione? Ma non è che, niente niente, si tratta solo di intascare i contribuiti europei cioè i soldi nostri ???

    SCUSA,MA CHI DISTRIBUISCE LE PATENTI DA ANALISTA DELLA POLITICA?????SENZA BISOGNO DI TROPPE ANALISI, QUALSIASI SICILIANO DOVREBBE PRENDERE LE DISTANZE DA UN ANTIMERIDIONALISTA COME SALVINI.

    I leghisti hanno salvato i padani dalle quote latte, gli azzurri hanno salvato le quote tonno siciliane gli anni passati quando sono state prese le quote a bruxelles? Ma vi rendete conto che questo è frutto di decisioni prese anni addietro e voi state a piangere adesso?

    Nicolò, non vogliono capire che sono stati sfruttati e urlano oggi per le fregature prese anni addietro!

    Gianfranco e Leoluca lo sanno quello che fanno infatti la metafora del tonno gli calza a pennello ,la dovete smettere di prendere in giro i siciliani per l’ennesima volta, non e cambiato nulla con il 61 a zero, figurarsi ora ,quelli che hanno votato Salvini e la Meloni non sono esterofili leghisti e nemmeno lontanamente razzisti ,vedrai che la questione delle quote verrà risolta a tamburo battente così non avrete neanche l’alibi per esservi spesi per una questione che non esiste

    Per adesso, si accontenti di” contare” il provvedimento che taglia fondi al trasporto pubblico siciliano, mettendo a rischio il servizio stesso, frutto di un debito miliardario che hanno fatto i precedenti governi, con politici attuali e non, che lei, sicuramente ha votato e continua a votare; poi, rimanga in attesa di altre novità, per esempio la privatizzazione degli aeroporti siciliani. P.S. in queste cose non c’entra né la Lega né il Movimento Cinque Stelle, ma l’attuale governo siciliano.

    tranquilli ora che milazzo va a bruxelles,ammesso che sappia dove si trova,chiu tunni pi tutti.

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Brancaccio: ora basta polemiche. È il tempo del fare. Leggo oggi dei "sette anni di polemiche" che hanno preceduto la posa della prima pietra dell'asilo di Brancaccio. Come cittadino, e come professionista che vive il quartiere accanto a Maurizio Artale, sento di dire una cosa semplice: adesso basta. Brancaccio non ha bisogno di altre discussioni, ma di mattoni, servizi e dignità. La gioia che provo oggi non cancella l'amarezza per il tempo perso, ma ci carica di una responsabilità nuova: quella di custodire e difendere l'esecuzione di quest'opera, giorno dopo giorno, affinché non subisca altri rallentamenti. Seguo il Centro di Accoglienza Padre Nostro - ETS come commercialista, occupandomi con il mio staff di ogni aspetto fiscale e contabile. È un lavoro tecnico, spesso silenzioso, fatto di battaglie quotidiane sulla Tari, sull'Imu e sulla corretta gestione delle risorse. Ma è proprio qui che la legalità diventa sostanza: nel garantire che ogni centesimo sia protetto e destinato a ciò che conta davvero. Don Pino Puglisi non chiedeva passerelle, chiedeva un asilo. Chiedeva atti coerenti. Oggi quel sogno comincia a diventare realtà grazie alla determinazione di Maurizio e di chi non ha mai smesso di crederci, nonostante l'ostruzionismo e le false rappresentazioni. Sento l'orgoglio di far parte di questa comunità e di aver messo un piccolo, minuscolo pezzetto di questo traguardo attraverso il mio lavoro. Buon lavoro, Brancaccio. Ora non servono più annunci, serve vigilanza e impegno. Il futuro si costruisce e si protegge ogni giorno. Antonino Maraventano

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