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Per questi grandi eventi utilizzate il campo di torretta o tutelate i residenti da luoghi di spettacolo pensati 90 anni fa
Gaetano Galvagno ? Ma esiste davvero? Carneade, chi è costui?
Dai, !sicuramente sopravviveremo ! Non pentirti mai delle tue scelte
Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana
Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.


Ho pensato la stessa cosa e la sensibilità e l’attenzione manifestata verso Pippo Baudo a parte la consueta retorica mi è apparsa eccessiva davanti all’indifferenza verso la morte di questa bambina. L’indifferenza domina il cuore di noi esseri umani e difficilmente poniamo attenzione davanti ai fatti atroci di cui la cronaca ogni giorno è piena. Immigrati e bambini che perdono la vita, giovani che perdono la vita per incidenti stradali. Poi piangiamo e ci commoviamo alla perdita di Pippo Baudo di cui non oso discutere la personalità e i meriti. Lo facciamo quando muore un Papa o una persona universalmente conosciuta, riempiamo la cronica di tanta retorica ignorando l’atrocita’ vera intorno a noi. Siamo degli esseri viventi molto strani senza il senso della giusta misura.
Giusta consiserazione
Quando muore qualcuno famoso si parla di lui e lo si santifica. Sarebbe meglio parlare di lui durante vita e non quando non c’è più. Assistiamo a racconti di aneddoti e ad una gara nel raccontare ricordi. C’è molta retorica in questo e molta ipocrisia. Non tutti dicono quello che pensano. Il giorno dopo la vita va avanti come giusto che sia. Ognuno resta con i suoi problemi di sempre e l’attenzione alle vittime innocenti non ci colpisce più di tanto. Si archivia tutto inesorabilmente. Ci siamo assuefatti ad ogni cosa. Siamo tuffati nei nostri problemi a volte in quelli che riguardano la nostra sopravvivenza. Siamo un po’ egoisti e insensibili per natura. I nostri problemi sono sempre più gravi e più importanti rispetto a quelli degli altri. Non siamo predisposti nemmeno ad ascoltarli.
Bellissime parole di Roberto Puglisi. Un articolo che conferma la sua grande sensibilità umana nei confronti di una anonima bambina che tutti dovremmo piangere.