Lagalla: "Dopo gli incendi cinquanta famiglie sfollate" VIDEO

Lagalla: “Dopo gli incendi cinquanta famiglie sfollate” VIDEO

“Domani avremo i nuovi dati della diossina. Collaboreremo con l'agenzia per i beni confiscati per aiutare chi ha perso la casa“

PALERMO – Lo scorso 25 luglio Palermo è stata interessata da numerosissimi incendi, che hanno creato notevoli disagi alla cittadinanza ma anche a diversi cittadini che hanno visto andare in fumo le loro abitazioni e le loro attività.

Il comune di Palermo si sta muovendo per dare loro una mano e cercare, in qualche modo, di tamponare l’emergenza che, però, non si concluderà a breve. La città, infatti, è interessata da un problema legato alla diossina nell’area, questo dovuto anche all’incendio divampato a Bellolampo.

“Abbiamo monitorato fin dall’inizio, con i vigili del fuoco e l’Arpa, le concentrazioni in area di inquinanti e adesso sono in fase di valutazione della presenza sul sedime, quindi sulla ricaduta a terra di diossina che era tacciabile in area. Adesso bisognerà capire quanto se n’è deposita a livello di terreni, in particolare nell’arco di 4km dalla discarica di Bellolampo che, però, non è l’unica fonte di diossina visto che lo sono tutti gli incendi, naturalmente proporzionalmente alla quantità di plastiche che sono bruciate“. A dichiararlo è il sindaco di Palermo Roberto Lagalla durante la conferenza stampa convocata per tracciare il bilancio del primo anno di consiliatura.

Domani ci sarà una nuova riunione in prefettura, questo “per capire se sarà necessario apportare modifiche all’ordinanza. Tra oggi e domani avremo i dati che riguardano la diossina che necessitano di 72 ore di lavoro“.

Gli incendi hanno costretto alcune famiglie ad abbandonare le loro case “abbiamo tracciato un bilancio ieri e risultano circa 200 persone sfollate, che coincidono con 40/50 famiglie – ha concluso il primo cittadino – ci stiamo muovendo ancora prima che venga dichiarato lo stato di emergenza da parte del governo. Stiamo immaginando, soprattutto per quelle persone che hanno perso la casa, una collaborazione con l’agenzi per i beni confiscati“.

Di Gangi e Giaconia: “Comune aiuti le famiglie”

“Ad oltre una settimana dall’incendio che ha colpito diverse zone della nostra città, aspettiamo ancora che l’Amministrazione compia atti incisivi, in grado di rispondere complessivamente alla situazione di disagio di tantissime famiglie e che dia informazioni su quali iniziative di sua competenza fossero state intraprese per la prevenzione. Ci sono poi tantissime famiglie le cui abitazioni sono state danneggiate dai roghi e che ancora aspettano di sapere se possono farvi ritorno oppure no. Letteralmente abbandonate a loro stesse, visto che in assenza di perizie ufficiali del Comune non è pensabile un rientro in casa e neppure una presa in carico di lungo periodo, che tenga conto del loro status di sfollati. Lo abbiamo chiesto all’indomani degli incendi e continuiamo a chiederlo ora: il Comune deve dare informazioni chiare e capillari e assistenza vera alle famiglie in difficoltà. Noi non permetteremo che si passi all’argomento successivo, come se le ferite aperte in città possano essere considerate una delle tante cosa da fare e non una priorità”. Lo dichiarano i consiglieri comunali Mariangela Di Gangi e Massimo Giaconia.


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