PALERMO- Non c’è niente di recondito, né di strano, a ben riflettere. Anche se la coppia rilassata nella stessa inquadratura richiama la stranezza, in una politica fatta di scontri senza ritorni. Ma la spiegazione è semplice. Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, non sta passando a ‘Controcorrente’. Il leader di ‘Controcorrente’, Ismaele La Vardera, non diventa vicesindaco.
Lo stesso La Vardera, prima con un post su Facebook e poi con una nota, spiega. Titolo: “La Vardera incontra Lagalla: ‘Sindaco e comune pronti per gestire la spiaggia anche totalmente libera. Il futuro senza l’Italo-Belga è possibile’”.
La Vardera e Lagalla su Mondello
Svolgimento: “Oggi per la prima volta dalla mia elezione al Parlamento siciliano ci siamo incontrati ufficialmente per affrontare la vicenda Mondello – è La Vardera che parla -. Accanto a me la consigliera Giulia Argiroffi e il vicepresidente del movimento Filippo Occhipinti. Nonostante le distanze politiche, su un tema importante come Mondello e la costa palermitana, non esistono colori politici. Abbiamo infatti parlato anche della Costa sud e del fatto che il Comune deve restituire quella spiaggia ai palermitani, inoltre abbiamo consegnato anche proposte concrete grazie al lavoro e alla preparazione di Giulia Argiroffi e Ugo Forello.
“È innegabile che il Comune sta dimostrando che una gestione pubblica, ordinata e concreta della spiaggia, è possibile. Il sindaco mi ha parlato di un piano preciso e puntuale che prevede ordine, pulizia, decoro, bagni pubblici e servizio di salvataggio e, ascoltate bene, ci sono anche le risorse. Per anni ci hanno raccontato che senza Italo-Belga sarebbe arrivato il caos. Invece oggi emerge un’altra verità: le istituzioni possono prendersi cura di Mondello, garantendo sicurezza, servizi, pulizia e ordine pubblico senza dover per forza dipendere da privati e mi auguro che anche il Cga, il 14 maggio, ne terrà conto perché è innegabile che Comune, Regione e Prefettura sono presenti su quella spiaggia.
La Vardera conclude: “Io continuerò a fare la mia parte con denunce, battaglie e proposte concrete. Ma quando vedo passi avanti nell’interesse dei cittadini, li riconosco senza esitazione. Mondello deve tornare ad essere dei cittadini. E oggi, forse, quel futuro appare meno lontano”.
Il resto…
Ma in politica – data per assodata la piena normalità di un incontro – i retropensieri, specialmente in Sicilia, sono più ingombranti dei pensieri manifesti. Ecco che ci si interroga sulla ‘strana coppia’ per comprendere quali siano – se ci sono – le strategie dietro il paravento, lavorando un po’ di fantasia.
Si tratta comunque di una foto, con allegato discorso, che lucida l’immagine di entrambi. Lagalla sottolinea implicitamente la sua natura di sindaco concentrato sulle ‘cose’, nell’interesse della città, oltre le appartenenze. La Vardera segna un punto di concretezza. E’ come se dicesse: avete visto? Non sono il Masaniello di turno, portatore di caos. Mi occupo delle questioni per sistemarle. Questo a prescindere dal discorso sul destino di Mondello e dalle parti in causa.
Sembra anche una risposta indiretta a chi pensa che ‘Isma’ alla fine si candiderà a sindaco di Palermo, abbandonando le mire su Palazzo d’Orleans. Potrebbe davvero elogiare il sindaco attuale, suo futuribile avversario? Difficile crederlo.
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