PALERMO – Il destino della spiaggia di Mondello si conoscerà fra lunedì e martedì prossimi. Si è conclusa l’udienza davanti al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana.
La Immobiliare Italo-Belga ha fatto ricorso contro la Regione che ha deciso di dichiarare la decadenza della concessione della società che da oltre cento anni gestisce una grossa parte della spiaggia di Mondello.
Davanti al collegio presieduto da Ermanno de Francisco, relatore il consigliere di Stato Giuseppe La Greca, hanno discusso le parti (la Regione con l’Avvocatura dello Stato e i legali della società).
I giudici si sono riservati. Il 25 aprile scorso, con una ordinanza urgente, il solo De Francisco ha sospeso la revoca, facendo tornare momentaneamente a Mondello la società.
Il giudice ha ritenuto che ci fossero ragioni di ordine pubblico, che Regione e Comune di fatto non sarebbero in grado di garantire.
Il Consiglio di giustizia amministrativa dovrà stabilire – in via cautelare e senza decidere la questione nel merito – se confermare o modificare la decisione. Il merito è stato incardinato davanti al Tar con tempi che inevitabilmente sforeranno quelli della stagione balneare.
La Regione ha estromesso la Italo-Belga per la presenza, fra i suoi dipendenti fissi e stagionali, di appartenenti a famiglie mafiose della zona di Mondello e Partanna. Inoltre la stessa Immobiliare era in rapporti imprenditoriali con una società, la GM Edil della famiglia Genova, che poi è stata destinataria di una interdittiva antimafia.
La Regione ha inoltre contestato alla Italo-Belga di avere affidato in subappalto dei servizi senza autorizzazione. Il Tar, nonostante la difesa della società, ha ritenuto che il provvedimento di revoca fosse ampiamente motivato.

