Palermo, Ars: missioni "fantasma" dell'autista con lo stipendio d'oro

Le missioni “fantasma” dell’autista dell’Ars con lo stipendio d’oro

Guadagna oltre 10 mila euro al mese

PALERMO – La cifra delle missioni ritenute “fantasma” si attesa poco sopra i 19 mila euro. A tanto ammonta il profitto della presunta truffa contestata all’autista dell’Assemblea regionale siciliana, Roberto Marino, in concorso con il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno. L’autista avrebbe arrotondato in maniera illecita il suo ricco stipendio.

L’Ars, lo stipendio, il processo

È uno dei capitoli dell’inchiesta della Procura di Palermo che il 21 gennaio approda all’udienza preliminare davanti alla giudice Giuseppa Zampino. Marino ha un contratto da assistente parlamentare con uno stipendio da 10 mila euro lordi al mese. Cifra che molto spesso raggiunge anche al netto, tenendo conto dei rimborsi per le missioni e la diaria.

Solo che, questa è l’accusa, non si sarebbe accontentato del suo sostanzioso stipendio. Scaricando i dati del Gps della Audi A6 i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno scoperto che risultava in trasferta anche se in realtà era già rientrato in ufficio o a casa. Si sarebbe anche fatto rimborsare i soldi degli alberghi con tanto di ricevuta pur non avendo trascorso la notte fuori casa.

Le note consegnate all’Ars venivano controfirmate da Galvagno che per questo risponde della truffa in concorso. Ipotesi che nel caso del presidente si aggiunge al peculato per l’utilizzo dell’auto blu e alle presunte corruzioni legate all’assegnazione di finanziamenti pubblici.

I pubblici ministeri Gianluca De Leo, Andrea Fusco e Felice De Benedittis hanno depositato l’informativa con le cifre dello stipendio di Marino pagato dall’Ars nel fascicolo del processo in vista dell’udienza preliminare.


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