Le opposizioni al governo: | "Cosa fare contro l'emergenza" - Live Sicilia

Le opposizioni al governo: | “Cosa fare contro l’emergenza”

Le proposte di Italia Viva, Fava, Pd e Cinquestelle.

CORONAVIRUS
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Proposte, suggerimenti per affrontare e contrastare l’emergenza Covid 19 in Sicilia. Sono quelle indirizzate dalle opposizioni al governo Musumeci anche in occasione della seduta d’Aula di oggi.

A cominciare da Italia Viva: “Senza entrare nel merito degli aspetti organizzativi per fronteggiare l’emergenza sanitaria, – dice il capogruppo all’Ars, Nicola D’Agostino – un plauso va a tutti coloro che sono impegnati in trincea negli ospedali e nelle farmacie: il loro è eroismo. Dal punto di vista finanziario auspichiamo invece un percorso eccezionale e condiviso, che tenga conto delle seguenti priorità: immediato ritiro dell’attuale Finanziaria e proposta di un nuovo testo che contenga solo disposizioni in materia di interventi a favore dei cittadini; stop a tutti gli impegni di pagamento e le rateizzazioni stipulati da cittadini ed imprese con Riscossione Sicilia almeno fino alla fine dell’anno; sospensione dei pagamenti nei confronti di Irfis, Ircac e Crias dei prestiti concessi a commercianti, imprenditori, artigiani e cooperative; stop ad ogni nuova legge di spesa, anche se di riforma; taglio da tutti i capitoli di bilancio di tutte le risorse di cui si può francamente fare a meno: contributi e patrocini, finanziamenti a fiere, feste, manifestazioni varie, eventi di varia natura; i fondi europei non ancora sbloccati e i fondi POC devono essere autorizzati per utilizzo come parte corrente: cifre che attualmente oscillano dai 2miliardi ai 2miliardi e 800 milioni. Occorre recuperarne almeno la metà”. E ancora, tra le priorità indicate dai renziani all’Ars quelle riguardanti “i risparmi di bilancio, i fondi strutturali in economia oltre ai POC, per un importo che deve superare il miliardo e mezzo, devono essere devoluti ai Comuni (che chiedono di essere coinvolti) per abbattere o cancellare per l’anno in corso TARI, IMU, Suolo pubblico e utilizzati dalla Regione per tagliare l’IRPEF di competenza, pvviamente in maniera significativa nei confronti dei ceti meno abbienti e di chi perderà il lavoro o dovrà chiudere la sua attività; attivazione della piattaforma per la Cassa integrazione in deroga; accelerazione dei pagamenti alle imprese per immettere maggiore liquidità possibile”.

Sono contenute in un ordine del giorno, invece le proposte del presidente della commissione Antimafia Claudio Fava: “Potenziare le strutture abilitate alla verifica dei tamponi e la rete ospedaliera anche sospendendo le chiusure dei punti nascita in regione e utilizzando le strutture ospedaliere non pienamente operative, aumentare le procedure di accertamento dei contagi come fatto in Veneto e in Toscana partendo dai cittadini rientrati in Sicilia nelle ultime settimane, garantire al personale medico ospedaliero ed ai medici di famiglia i dispositivi di sicurezza individuali e una via prioritaria per gli accertamenti che li riguardano, anche attraverso misure urgenti ed emergenziali come quella proposta dall’associazione Antigone e relativa alla possibilità di produrre nelle carceri mascherine di protezione. Ed ancora – prosegue Fava – misure urgenti per aiutare i comuni nelle verifiche del rispetto della quarantena obbligatoria e per garantire posti e assistenza ai soggetti marginali, come i senza fissa dimora. infine urgenti misure di sostegno alla popolazione della regione per garantire risorse economiche per l’acquisto di alimenti e dotazioni sanitarie e farmaceutiche”.

Oltre alle proposte del gruppo Pd, articolate in dodici punti, il deputato Dem Michele Catanzaro ha poi proposto di “riconvertire tutte le strutture attualmente dismesse sul territorio, dotandole delle necessari attrezzature, per a creazione di nuovi posti letto. Questa iniziativa uò essere  di vitale importanza nell’ambito delle azioni di contenimento del Covid-19 in Sicilia. Lo dice Michele Catanzaro parlamentare regionale del partito democratico. “Le strutture sanitarie attualmente presenti nel territorio della provincia di Agrigento rischiano di non reggere l’impatto di un eventuale aumento dei casi di Coronavirus – aggiunge – per questo potrebbe essere utile riaprire edifici come l’hotel Piccadilly di Licata e l’Istituto “Burgio Corsello” di Canicattì. Colgo l’impulso dell”amico Alberto Tedesco, presidente del Consiglio Comunale di Canicattì e dei tanti amministratori locali insieme ai quali, in questi giorni difficili, occorre fare fronte comune intensificando gli sforzi – conclude Catanzaro – per evitare di farci trovare impreparati”.

Anche dal Movimento cinque stelle è stata predisposta una lunga lista di proposte. “Bisogna innanzitutto adottare linee-guida univoche – ha detto il capogruppo Giorgio Pasqua – per procedure e protocolli di individuazione e presa in carico del paziente sospetto Covid, asintomatico e sintomatico, da applicare a 118, pronto soccorso, terapia intensiva e altri reparti, perché allo stato attuale c’è una situazione particolarmente confusionaria. Poi, i posti letto dedicati ai pazienti Covid vanno individuati e assegnati in presidi ospedalieri già attrezzati con reparti di malattia infettive, terapia Intensiva, pneumologia o pronto soccorso, così da poter affrontare prontamente ogni necessità sanitaria. Sarebbe infatti inutile dislocarli in strutture lontane da reparti strategici di immediato intervento sanitario. Suggeriamo poi di riconvertire i presidi ospedalieri come quelli di Noto, Ribera, Petralia, Salemi, Leonforte, Mussomeli, Mazzarino, Castelvetrano, chiusi o declassati dalla rivisitazione della rete ospedaliera”.  “Va poi implementato – ha aggiunto Pasqua –  il reperimento dei dispositivi di protezione individuale da assegnare a tutto il comparto sanitario e al personale dedicato alla pulizia dei locali adibiti alla cura dei pazienti Covid. Si tratta del primo filtro territoriale e gli operatori vanno protetti perché possano a loro volta proteggere. Ancora, bisogna dotare le tende di ‘pre triage’ di luce, bagno, collegamento internet, telefono, mentre i laboratori di analisi degli ospedali vanno forniti di ulteriore personale e strumentazione per l’analisi dei tamponi, tamponi che vanno eseguito su tutto il personale sanitario regionale, Ulteriore proposta è quella di prevedere piani di emergenza per i pazienti dei centri emodialitici pubblici e privati, oltre alla possibilità di ricoverare, in fast post-intensiva, i pazienti Covid nelle strutture idonee delle Ipab. Da potenziare, lo ricordiamo, i controlli agli accessi degli aeroporti di Catania e Palermo e del porto di Messina”.  Il gruppo parlamentare M5S ha inoltre prospettato al governo regionale una serie di misure per il sostegno alle imprese e il rilancio graduale delle attività economiche in Sicilia e ha chiesto che venga subito messa in pratica l’idea di effettuare i tamponi per tutti gli operatori della sanità regionale.


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Commenti

    la prima cosa da fare sarebbe rimuovere conte non e’cosa sua stare al governo

    Ma si mettiamoci Renzi o Berlusconi, i primi a distruggere il sistema sanitario italiano.

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