La caduta e la tragedia: morto un agricoltore, donati gli organi

L’incidente, la tragedia e il dono: Marcello salverà altre vite

Maricel Neagu è morto dopo una caduta. Donati gli organi

AGRIGENTO – Aveva lasciato la Romania ormai da tempo e da più di dieci anni viveva nell’Agrigentino. Maricel Nicolae Neagu abitava con la moglie e i figli a Ribera, dove lavorava come agricoltore, ma pochi giorni fa una caduta si è rivelata fatale.

L’incidente

Su una scala stava potando un pino in contrada Magone, con una motosega. Per cause ancora da accertare è precipitato da un’altezza di circa sette metri. Aveva riportato un grave trauma cranico e, viste le sue condizioni, era stato disposto il trasferimento in elisoccorso all’ospedale di Villa Sofia. Le speranze si sono spente nel pomeriggio di ieri, 23 febbraio: per il 44enne non c’è stato niente da fare.

Donati gli organi

Nonostante il dolore e la disperazione, i familiari hanno dato il consenso per l’espianto degli organi. Maricel, per tutti “Marcello” darà così una speranza a chi sta lottando per la vita. Un gesto di estrema solidarietà e altruismo che la famiglia ha scelto di compiere rispettando le sue volontà.

La famiglia già colpita da un grande lutto

Ma c’è una tragedia nella tragedia: l’uomo e la moglie erano già stati colpiti da un grande lutto lo scorso anno, quando hanno perso la figlia di nove anni in seguito a una malattia. La comunità si era stretta attorno alla famiglia, proprio come sta facendo in queste ore di profondo dolore per Marcello, che tutti conoscevano.

Il sindaco: “L’abbraccio di tutta Ribera”

“Mi stringo con sincera partecipazione alla famiglia e a quanti stanno vivendo questo triste momento di smarrimento e sofferenza – ha detto il sindaco Matteo Ruvolo -. Voglio rivolgere un pensiero speciale di vicinanza a tutta la comunità rumena presente a Ribera, che rappresenta da anni una parte importante e stimata della nostra realtà, contribuendo con impegno e serietà alla crescita sociale ed economica del territorio”.

“Come sindaco – ha aggiunto – voglio far arrivare a ciascuno di loro l’abbraccio dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza. Ribera è una comunità unita ed accogliente che nei momenti più difficili sa stringersi attorno a chi soffre, senza distinzione alcuna”.

Il dolore per Marcello

In molti affidano ai social il dolore per la morte di Marcello: “L’ultima volta ci siamo incontrati circa una settimana fa, al Bar da Rosario – scrive Riccardo -. Come tante altre volte ci siamo fermati a parlare del più e del meno, con quella semplicità che ti apparteneva. Ricordo ancora quando, sorridendo, parlavamo dell’età: mi dicesti che a giugno avresti compiuto 45 anni, e io ti risposi scherzando che allora ero più grande di te di 10/11 giorni e due anni. Ci siamo messi a ridere, come sempre, e poi abbiamo continuato a parlare di altro, senza immaginare che quello sarebbe stato uno degli ultimi momenti insieme”.

“Un uomo dal cuore grande”

“Ti ricorderò per la tua gentilezza, per il tuo sorriso sincero, per il tuo essere una persona generosa e attenta alla comunità – prosegue il messaggio -. Un grande lavoratore, sempre disponibile con tutti. Ora ho saputo che eri favorevole alla donazione degli organi: un gesto immenso, che dimostra ancora una volta la grandezza del tuo cuore. Continuerai a vivere nel bene che hai fatto e nelle vite che salverai. Grazie di tutto, non ti dimenticheremo”. Sull’incidente la procura di Sciacca ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Le indagini sono condotte dai carabinieri.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI