"Lo Stato sono io...con me dovete trattare" LiveSicilia.it

“Lo Stato sono io…|con me dovete trattare”

Toto Riina
Sebastiano Di Stefano
L'intercettazione finita nei faldoni dell'inchiesta The King
Il 're' si paragona a Riina
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Esaltazione. Emulazione. E quella ‘spregiudicatezza’ tipica delle nuove leve del crimine, che guardano le serie tv e si galvanizzano. Nuccio Di Stefano, non sono si è autodefinito il re della marijuana, ma si paragona anche al capomafia dei corleonesi Toto Riina. In una delle infinite intercettazioni finite nei faldoni dell’inchiesta The King. Di Stefano parla a ruota libera in via Putarco. A pochi passi dalla sua dimora, diventata la ‘base logistica’ dello spaccio ad Adrano. 

Ad uno dei suoi “ragazzi”, come li chiama lui, cerca di spiegare il ‘suo ruolo’ criminale nel mercato illecito della droga della cittadina etnea.

“Auh… te lo sei visto i Corleonesi (film sulla vicenda criminale di Totò Riina, ndr) te lo sei visto i Corleonesi?… quella parola quando gli dice dovete trattare con me e lo Stato sono io te lo ricordi? Lo Stato sono io e dovete trattare con me… con me dovete trattare… con me!!! (riferendosi a se stesso, ndr)”.

Queste parole sono la totale dimostrazione di quanto la cultura mafiosa sia radicata. E quanto lavoro ancora c’è da fare. 

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