Io conosco un solo modo per ricordati, caro Aldo. Io lo scrivo da tempo e lo ripeto. Ogni volta che visito una persona, ti ho accanto e poggio la mia mano sulla tua. . Ogni volta che uso il fonendoscopio ti sento accanto ad ascoltare il respiro, a sentire il battito di un cuore, a sentire la voce di qualcuno che racconta la sua storia. Ecco Aldo come noi medici tuoi Colleghi possiamo ricordarti sentendoti vivo accanto. Questo io faccio, questo io sento di fare per ricordarti. Un abbraccio fraterno alla Mamma, alla Sorella e al Papà.....


ho 45 anni e con questo pezzo sono tornato a quegli anni… c’erano i pomeriggi al mare e le sere in discoteca a cinisi o al country c. erano i pejottini che sfrecciavano ma non ricordo stragi del sabato sera c. era sangria e anguria che scorreva ma non ricordo risse o vendette c. era il giardino inglese che aspettava chi se la buttava ed era tutto uno stare nascosti per paura che qualcuno ci riconoscesse.. altro che condivisioni. c. era il disincanto ma c. erano storie e miti da raccontare c. era il palermo e non era in serie a ma io mi emozionavo c. era palermo e non era ne radical chic ne acculturata.. c. era la normalita. grazie davvero per quest. articolo