Riduzione del numero di deputati e senatori e introduzione del referendum propositivo. Sono questi, in sintesi, i contenuti dei disegni di legge costituzionale depositati in Parlamento dal Movimento 5 stelle. Ad anticiparlo era stato il vice premier grillino Luigi Di Maio, ma l’ufficialità è arrivata con l’annuncio del ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro.
“Il nostro intento – afferma l’esponente pentastellato – è di migliorare le istituzioni e dare più potere ai cittadini. E’ sempre stata la nostra missione politica. Ora passiamo ai fatti”.
Il taglio proposto nel testo calerebbe la scure su entrambi i rami del Parlamento: nello specifico, i deputati scenderebbero da 630 a 400, mentre i senatori passerebbero da 315 a 200. Una “cura dimagrante” che secondo i calcoli dello stesso Movimento permetterebbe un risparmio di 500 milioni di euro a legislatura. Ma Fraccaro ha parlato anche dell’altra proposta presentata, quella del referendum propositivo: “Gli italiani potranno essere parte attiva della vita politica, approvando direttamente le leggi che ritengono prioritarie ed esercitando un maggior potere di controllo sui loro rappresentanti”.

