La gestione dei proventi delle piazze di spaccio sarebbe cambiata rispetto agli anni passati. Non sarebbe più necessario essere “un affiliato di mafia” per poter vendere sostanze stupefacente. Nuove regole – dovute alla “troppa fame” (crisi di liquidità) – che ha messo nero su bianco il collaboratore Salvatore Castorina.
L’ex soldato del gruppo Strano dei Cappello ha fatto rivelazioni alle pm Antonella Barrera e Tiziana Laudani. I suoi verbali sono stati pubblicati in esclusiva sul Mensile S.
Il pentito spiega: “Oggi non c’è più l’usanza che io dottoressa… oggi c’è troppa fame, che io per vendere la droga mi devo andare a dichiarare. Oggi io per vendere la droga dottoressa basta che esce uno che si è fatto vent’anni, si è fatto…e io lo faccio mangiare, che io lo stupefacente lo vendo… mettiamo di marijuana la vendo a mille e quattro, e a lui gliela vendo a novecento euro a ottocento euro al chilo già divento il migliore amico suo, non gli interessa a me diventare malandrino, a farmi diventare malandrino, m’interessa che io gli porto il mangiare”.

