Maltempo, spazzaneve sull'Etna per liberare Nicolosi e Linguaglossa - Live Sicilia

Maltempo, spazzaneve sull’Etna per liberare Nicolosi e Linguaglossa

Due mezzi sono arrivati anche dalla Calabria. Sulla zona costiera, invece, inizia la conta dei danni. Foto e video.
CICLONE HELIOS
di
2 min di lettura

CATANIA – Dal vulcano fino al mare. I danni causati dal maltempo da allerta rossa che giovedì e venerdì si è abbattuto su tutta la Sicilia orientale sono ancora in fase di quantificazione. Così come sono in corso gli interventi per porre rimedio, per quanto possibile, ai disagi che la tempesta Helios ha causato in provincia di Catania.

L’Anas libera l’Etna

I mezzi dell’Anas, innanzitutto, sono arrivati sulle strade provinciali e comunali dell’Etna, in particolare nei territori di Linguaglossa e Nicolosi, i più colpiti dalle intense nevicare. Gli spazzaneve e gli spargisale, di cui due arrivati dalla Calabria, stanno tentando di rendere nuovamente agibili le strade sommerse da oltre un metro di neve. La strada Mareneve, nel versante Nord del vulcano, resta chiusa come da ordinanza della Città metropolitana di Catania e sono chiuse anche le piste da sci di Piano Provenzana, ancora irraggiungibili.

Sull’altro lato dell’Etna, anche il Rifugio Sapienza è totalmente imbiancato. Sulle pagine social, il popolare ritrovo nicolosita scrive: “Sappiamo che l’Etna adesso, dopo le grandi nevicate di questi giorni, può sembrare una meta incredibile da visitare, ma in questo momento vi invitiamo a desistere dall’idea di salire sulla montagna a causa della quantità di neve presente – si legge in un post Facebook – Ciò comporterebbe elevati rischi per la vostra sicurezza”.

I danni in zona mare

Anche nelle zone marinare della provincia di Catania non va meglio. A Santa Tecla, frazione del Comune di Acireale, un ristorante ha subito diversi danni per via della violenta mareggiata. Il mare ha raggiunto la strada e invaso le case nelle più immediate vicinanze delle spiagge. La più famosa, la spiaggia di cocole, ha totalmente cambiato il suo aspetto: i sassi lavici che la caratterizzavano sono tutti ammassati sul perimetro di cemento che separa la spiaggia dal paese. Alcuni massi sono finiti nei giardini delle case, in mezzo alla strada e dentro ai cortili, trascinati dalla forza delle onde del mare.

Santa Tecla, spiaggia Cocole


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI