CATANIA – Sacrifici a fronte di nessuna certezza sul futuro. E’ scatta la protesta dei dipendenti SoStare, la partecipata comunale che gestisce la sosta a pagamento in difficoltà economiche aggravate dall’assenza del nuovo contratto di servizio. Una situazione delicata, pronta a esploder. Intanto stamattina, una rappresentanza di lavoratori, guidati da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti di Catania, è scesa in piazza Università per chiedere attenzione nei confronti dell’azienda e invocare il nuovo contratto.
«Non comprendiamo – dicono i segretari provinciali Giuseppe Grillo (Filcams Cgil), Rita Ponzo (Fisascat Cisl) e Armando Alibrandi (Uiltrasporti), uniche organizzazioni firmatarie di contratto nazionale – perché il contratto di Sostare sia ancora nelle mani dei revisori dei conti e non sia stato consegnato all’azienda. Chiediamo all’amministrazione comunale di intervenire per sbloccare questa incredibile situazione».
«Con il contratto si potrà procedere a una migliore organizzazione del lavoro – aggiungono – ma serve anche un’estensione dei servizi prestati cosicché ai lavoratori possa essere data stabilità lavorativa e orari di lavoro più razionali. Invece, è da tre anni che vengono chiesti loro continui sacrifici economici per venire incontro alle difficoltà in cui versa Sostare. Questa condizione non può essere ancora sopportata. Il Comune di Catania intervenga perché finalmente il contratto di servizio sia consegnato all’azienda».

