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Da allora cosa è cambiato? Basta guardare fiilis di Palermo per sapere che non ci sono cambiamenti. A tutt'oggi mancano le strutture di accoglienza e parcheggi per i diversamente abili. Manca il senso civico e la comprensione della gente. Manca l'empatia. Disabile= frodabile, dimenticato soprattutto per approfittatori.
La regione se ne frega di controllare.. Queste.. Strutture. E ' suo dovere! Vergogna.
Glielo sconsiglio... Che devo dire.. Anche per buona creanza...? No schifani bis..
“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!
Le nuove emergenze portano soldi freschi da gestire, le vecchie vengono assorbite e diventano normalità, del resto se i siciliano non volessero questo sistema l'avrebbero cambiato o avrebbero cambiato i loro rappresentanti che sono gli stessi da 70 anni


“Se la coscienza la possiamo addormentare la storia personale – cosa hai detto e fatto e con chi ti sei accompagnato – non la possiamo nascondere”. Non è proprio esattamente così. Altrimenti Orlando, il più e più volte sindaco di Palermo e politico dalle mille stagioni, dopo aver accusato e ‘costretto Falcone ad una strenua difesa dinanzi al Consiglio Superiore della Magistratura e che non consentì allo stesso Magistrato di conoscere l’esito di quel procedimento perché la delibera di archiviazione giunse solo dopo la sua morte’, per quelle certe carte riguardanti ‘una serie di omicidi eccellenti’ tenuti «chiusi dentro il cassetto»… impedendone così ‘il disvelamento del contesto politico che faceva da sfondo a (quelle) più recenti evoluzioni dell’organizzazione criminale denominata Cosa Nostra’, sarebbe dovuto essere bandito da ogni manifestazione, istituzionale, familiare, amicale, popolare, di quartiere o condominiale, in cui si fosse celebrato, onorato o semplicemente ricordato il giudice Falcone. Invece è lui che punta l’escludente dito contro questo e quello e dice chi può essere ammesso e chi no ad una manifestazione dedicata all’eroe e martire Giovanni Falcone. Mentre le Istituzioni dal Quirinale in giù tacciano. Un’assurdità tutta palermitana. Anzi sicula. Da sembrare quasi quasi una ‘cosa nostra’. Dietro la quale tutti si nascondono.
“Episodi di intolleranza, manie xenofobe, rigurgiti fascisti”? Noi che la sappiamo lunga, per non sembrare sprovveduti, o, peggio, comunisti, abbiamo ricordato che la storia non si ripete. Tutt’al più ci siamo permessi di dare del fascista alle curve degli stadi e dello stronzo a Salvini. Niente di più.
Ma se ad avere ragione fossero i ragazzi dell’Industriale, arrivati addirittura prima dell’Onu che solo qualche giorno fa ha scritto che le politiche migratorie del Viminale di Matteo Salvini violano i diritti umani?