Lagalla dimettiti hai fallito, a Palermo non funziona niente mi dispiace che ti ho votato .

Lagalla dimettiti hai fallito, a Palermo non funziona niente mi dispiace che ti ho votato .
La solidarietà deve andare alla famiglia della vittima, che era disarmato, non ha minacciato nessuno e non meritava di essere ucciso.
Anche se lo vedranno i nipoti di quelli che avrebbero dovuto frequentare oggi va bene così, grazie comunque
Ieri a Palermo zona teatro Massimo non c'era traffico veicolare, ho visto che i vigili urbani esistono durante la settimana no ne vedo quasi mai. Volevo esortare i nostri politici a farci vivere meglio i vigili devono stare in strada anche quando non c'e' Mattarella , per controllare meglio la situazione dotate le auto di servizio di GPS per distribuire meglio le auto in citta' e concentarle dove c'e' piu traffico.
Tutti dentro!
Andate a casa!
Veramente i pdini che procurarono il baratro economico per ordine divrenzi ed esecutore crocetta, dovrebbero starsi zitti.
Stimo Musumeci, ma vorrei capire perchè insiste nel tenere Armao.
A parte diventerà bellissima tutti gli altri partiti di governo e opposizione vogliono le dimissioni di Armao, che oltretutto voglio ricordare che ha già fatto l’assessore al bilancio in passato, quindi non può tirarsi fuori da coloro che hanno governato male questa regione. Se Musumeci non rimuove Armao, allora aveva ragione Cancelleri quando diceva che Musumeci fa quello che gli dice Lombardo.
Ogni governo contribuisce con la propria incompetenza – ma quella peggiore è l’incompetenza medioevale degli elettori che continuano a votare COTANTE NULLITA’
Però sui cavalli abbiamo un governo molto preparato. Gira tutto intorno ai cavalli.
Fra poco la presidenza della regione potrebbe trasferirsi all’istituto dell’incremento ippico considerata la missione principale che svolge.
La Sicilia sta morendo e questi litigano a stabilire se ha torto il governo o ha torto l’ARS. Andatevene tutti a lavorare siete degli inutili.
A miccichè, tagliatevi i vitalizzi. O siete soltanto buoni a tagliare i conti correnti dei siciliani.