Misterbianco, palazzo confiscato alla mafia andrà ai carabinieri - Live Sicilia

Misterbianco, palazzo confiscato alla mafia andrà ai carabinieri

Si tratta di un edificio di sei piani nel cuore del Comune misterbianchese. Ospiterà gli alloggi di servizio dei militari.
CASO RIELA
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MISTERBIANCO – Il Palazzo Riela, bene confiscato alla mafia, ospiterà prossimamente gli alloggi di servizio destinati al personale dell’Arma dei Carabinieri. A darne notizia è stato ieri mattina il Generale di Divisione Rosario Castello, Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, nel corso di una visita al Comune di Misterbianco, accolto dal sindaco Marco Corsaro.

Il Generale Castello ha comunicato lo stanziamento di fondi del Comando Generale che serviranno per la ristrutturazione e riqualificazione, entro il 2027, dell’intero immobile. Un edificio composto da sei piani fuori terra e dieci unità immobiliari, per una superficie complessiva di 2.758 mq, che contribuirà a soddisfare le esigenze abitative dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Catania.

La stazione appaltante sarà l’ufficio del Demanio che entro l’anno appalterà i lavori. Allo studio una ulteriore proposta del Comune per la realizzazione di un nuovo immobile da destinare alla Tenenza dei Carabinieri.

Le parole del generale Castello

Nella circostanza, il Generale Castello ha evidenziato come “l’evento odierno segni un ennesimo importante risultato nella lotta alla criminalità organizzata, rafforzando le “buone pratiche” dell’antimafia sociale, nel solco dei principi ispiratori della legislazione in merito al riutilizzo dei beni confiscati ai sodalizi mafiosi”.

L’intervento del sindaco Corsaro

“Da un luogo inutilizzato – ha dichiarato il Sindaco Corsaro al termine dell’incontro – prende il via oggi un piano di risanamento che raggiunge due obiettivi: riqualifica un bene strappato alla criminalità e migliora la qualità della vita di coloro che lavorano, ogni giorno, per garantire la nostra sicurezza e la legalità a Misterbianco. I cittadini da anni ci chiedevano di dare una svolta al futuro dell’edificio che si trova nel cuore della città – conclude il primo cittadino – e così un altro dei beni confiscati nel nostro territorio si incanala in un percorso di recupero, come da impegno assunto dall’amministrazione.”


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