L’epico scontro su Mondello (e sul resto) tra Ismaele La Vardera ed Edy Tamajo, oppure al contrario così non si turba nessuno, non è recentissimo. E’ noto che il leader di Controcorrente e l’assessore regionale (o l’assessore e il leader di Controcorrente, così etc etc…) sul punto hanno sensibilità differenti, a dirla con un marcato eufemismo. Ma lo schema del confronto è più ampio. Una storia nella storia che vale la pena abbozzare, aspettando la conclusione.
Lo scontro
L’epica dell’epico scontro si raggiunse in un memorabile passaggio intorno alla parola ‘teatrante‘. Poi, l’assessore Tamajo disse in una intervista con LiveSicilia.it: “In effetti, molti amici che lavorano nello spettacolo mi hanno rimproverato: perché metti in mezzo il teatro che è un cosa nobile?”. Ecco, tanto per mettere la buona.
Poteva mancare la replica dell’onorevole La Vardera? “La polemica su Mondello? La considero ridicola, non abbiamo mai attaccato la borgata ma abbiamo sollevato fatti e circostanze ben precise”. L’epilogo momentaneo della vicenda è conosciuto da tutti.
La polemica sui social
La polemica è proseguita sui social con successive puntate. Il 7 marzo scorso, in un post variamente articolato, La Vardera ha scritto: “Lo chiedo qui pubblicamente: signor Edmondo Tamajo lei esattamente da che parte sta? Lei è un assessore della regione siciliana, lei rappresenta la Sicilia. Definendomi teatrante sulla battaglia di Mondello implicitamente dice di stare con la Italo-belga. Sono disponibile a pensare il contrario se solo vuole dire qualcosa”.
Lo stesso 7 marzo, Tamajo ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Mi hanno girato un post e oggi desidero fare una riflessione…. Ai provocatori e ai leoni da tastiera si risponde con il SILENZIO, ma oggi una precisazione voglio farla… Sono stato sempre dalla parte delle guardie e non dei ladri….. Ho sempre odiato l’antimafia di cartone, della passerella, delle carriere facili…”.
Come finirà?
L’interesse per la partita in corso, dal punto di vista politico e forse sportivo, va assumendo una certa rilevanza. Si avverte che, oltre al principio, ci sono in gioco fisionomie, risentimenti, idee e fazioni che si collocano oltre Mondello. Siamo davvero in un contesto più ampio.
Ma la sfida trae il suo incipit dalla borgata patria elettiva (fra le tante) di Tamajo su cui La Vardera ha scelto di incardinare una porzione rilevante della strategia per Palazzo d’Orleans.
Non resta che mettersi comodi, con o senza popcorn, fino alle prossime elezioni regionali per conoscere l’epilogo. Per capire dove andrà a parare il derby siciliano tra Edy e Ismaele. Tra Ismaele ed Edy.
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