Mafia, Morvillo: c'è chi non riesce ad abbandonare logica - Live Sicilia

Morvillo: “C’è chi ancora non abbandona le logiche di mafia”

Parla l'ex magistrato fratello della moglie di Falcone
LE STRAGI
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PALERMO – Alfredo Morvillo torna sull’argomento mafia e vita politica. Dopo le polemiche seguite alla sua presa di posizione (“La Sicilia è in mano ai condannati per mafia”), l’ex magistrato rincara la dose. “Ricordando a noi stessi che la lotta alla mafia è un modo di vivere, non è soltanto un fatto repressivo, ma la lotta alla mafia sono scelte di vita, c’è una parte di Palermo che ancora non riesce a trovare la forza di abbandonare certe logiche di avvicinamento ad ambienti in chiaro odore di mafia”, ha affermato. Il fratello di Francesca Morvillo, moglie di Falcone, ospite del programma L’Ora solare, condotto da Paola Saluzzi, in onda su Tv2000 lunedì 23 maggio ore 12.20 in occasione del 30° anniversario della strage di Capaci.

Morvillo ospite in tv

La puntata è dedicata alla memoria di Francesca Morvillo. In studio oltre ad Alfredo Morvillo, che ricorda la sorella anche come collega (è stata infatti tra le prime donne magistrato e per anni impegnata al tribunale dei minori), anche il giornalista Felice Cavallaro, firma del Corriere della Sera, che ha scritto il libro ‘Francesca – Storia di un amore in tempo di guerra’ (editore Solferino).

“La repressione della mafia”

“Il momento repressivo della cosiddetta lotta alla mafia, non esiste altra espressione che possa sostituire questa frase detta e ridetta migliaia di volte – ha sottolineato Morvillo nell’anticipazione di Tv2000 – ormai conosce livelli di efficienza eccezionali. Mai conosciuti prima”. Morvillo ha aggiunto: “Sia sull’aspetto dell’attività delle forze dell’ordine che sono all’avanguardia in tutto il mondo, sia al livello dell’efficacia dell’azione della magistratura. Mi è capitato più di una volta di ricordare – aggiunge – la frase di Giovanni ‘La mafia, come tutti i fenomeni umani, ha un inizio e una fine'”.

“La mafia forse finirà…”

“Non voglio aggiungere qualcosa a quello che diceva Giovanni, come se questa sua frase fosse incompleta, però Giovanni non poteva prevedere cosa sarebbe successo”. “Perché purtroppo a quella frase – conclude Morvillo a Tv2000 – bisogna aggiungere assolutamente che forse finirà un giorno questo fenomeno umano ‘Cosa nostra’, se tutti insieme lo vorremo”. E ancora: “Perché purtroppo la realtà è questa. Da allora alcune cose sono cambiate, su questo non c’è dubbio, e sarebbe incredibile se non fosse cambiato nulla”.


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Commenti

    Sono scioccato, in America se hai pagato la pena puoi fare pure il concorso in polizia, qua per un reato solo italiano ( concorso esterno …. ) devi pagare a vita. Al tempo stesso , giudici coinvolti in tangenti sui beni sequestrati, pezzi della dia e magistrati vari non si fanno un giorno di galera…

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