PALERMO – Il fatto non costituisce reato. Nel corso del processo è stato cristallizzato quanto il legale dell’imputato, l’avvocato Giovanni Rizzuti, ha sostenuto dal primo momento. Da qui l’assoluzione dell’imputato sotto processo con l’accusa di avere provocato un incidente in mare senza prestare soccorso al giovane surfista investito con la sua imbarcazione.
I fatti avvennero nel 2020 a Mondello. L’imputato era alla guida di un motoscafo. Il ragazzo disse di avere visto l’imbarcazione venirgli addosso a forte velocità e sarebbe stato costretto a tuffarsi in mare per evitare il peggio.
La difesa ha spiegato che il conducente dell’imbarcazione, “mentre navigava ad una velocità assolutamente moderata”, non si era accorto del surfista “che in quel momento si trovava con la vela a pelo d’acqua, ed in condizioni di forte vento e di mare agitato”.
Ha negato il conducente della motoscafo si fosse allontanato. Al contrario si era fermato per prestare soccorso, invitandolo a salire a bordo. Dopo avere verificato che non avesse riportato traumi, fu un altro surfista a spiegare che sarebbe stato lui ad aiutarlo. L’imputato aveva pure chiamato la Guardia costiera per segnalare l’incidente.

