Musumeci, dimissioni ed Election Day più vicini - Live Sicilia

Musumeci, dimissioni ed Election Day più vicini

Il governatore dovrebbe sciogliere la riserva entro domani. Nel frattempo impazza il toto nomi
LO SCENARIO
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PALERMO – Le dimissioni di Musumeci sono un po’ come la rivoluzione: oggi no, domani forse, dopodomani sicuramente. Nelle ultime ore le voci sulle imminenti dimissioni dell’inquilino di Palazzo d’Orleans si fanno sempre più insistenti. Il timing più gettonato prevede un annuncio del presidente tra stasera e domani con dimissioni lunedì (ultimo giorno utile per imbastire l’election day). 

Il diretto interessato però continua a tenere la bocca cucita limitandosi a dire ai cronisti: “Sull’election day sto ancora riflettendo”. E in effetti il cuore vero della vicenda riguarda l’accorpamento della tornata elettorale delle politiche con quella delle regionali. Mossa destinata a spiazzare alleati e avversari e ad accelerare sul nome del frontman che guiderà il centrodestra nella corsa per Palazzo d’Orleans. E impazza il toto-nomi. Un esercizio con sfumature da fantacalcio che parte dal presupposto che il nome di Musumeci non sia più sul tavolo però. 

Il coordinatore azzurro Gianfranco Miccichè punta le sue fiches sulla deputata Stefania Prestigiacomo pur essendo disposto a ragionare con gli alleati per trovare la quadra. “Non ci sono veti nei confronti di nessuno sediamoci attorno a un tavolo e parliamone”, ha detto questa mattina ai cronisti che gli chiedevano un parere sul nome del leghista Alessandro Pagano. Del resto, i salviniani non nascondono la volontà di esprimere un candidato alla guida della coalizione (come ha ribadito ai microfoni di Live Sicilia il segretario regionale Nino Minardo). 

E c’è chi, sotto sotto, spera nell’intervento di un Papa straniero, uno su tutti il magistrato Massimo Russo (molto gradito a Raffaele Lombardo e non solo): il candidato ideale per sfidare Caterina Chinnici. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo l’accordo complessivo del centrodestra nazionale (in primis sulla spartizione delle regioni al voto) e un presidente della Regione ad oggi in carica, pronto sciogliere la riserva nelle prossime ore. Si dice, vedremo. 

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Commenti

    Sembra di stare su scherzi a parte!
    Da quando è stato eletto vi è una continua ipotesi di dimissioni!
    Ma veramente quale anfratto della mente umana spinge un politico eletto a volersi dimettere?
    Se poi si vogliono dimettere, perchè si candidano?
    Perchè Musumeci nel 2017 si è candidato se poi ha ipotizzato tantissime volte di dimettersi?
    Mistero!
    La gente non ci capisce più niente.
    “Serve freud!” è l’invito ironico della gente

    Elezioni regionali a settembre sarebbero una follia che scatenerebbe l’ira dei siciliani!
    Musumeci dimostri senso delle istituzioni, non si dimetta e concluda naturalmente la consiliatura a novembre!
    Si voti il 6 novembre o il 13 novembre, come stabilito. O magari il 20 novembre. Ma non prima!
    Le istituzioni sono sacre.
    Non si usano per motivi elettorali.
    Ma stiamo scherzando che uno si dimette prima della scadenza naturale solo per accorpare le elezioni e di fatto, volente e nolente, favorire questo o danneggiare quell’altro?
    Peraltro la campagna elettorale ad agosto in sicilia è una follia, danneggia il turismo, l’economia, l’affluenza al voto, la partecipazione popolare, ma anche le ferie di eletti, elettori, staff, collaboratori, consulenti…

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