"Niente dimissioni |Tutto ok con Conte"

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Commenti

    Viva la Lega

    Fare insieme due cose, capo politico e ministro, non sapendone fare bene nemmeno mezza, è un errore imperdonabile.

    La distanza è nei fatti. Ed è un fatto, per esempio, che Di Maio manco ci sarebbe dovuto entrare in questo governo. Troppa appiattita, la sua immagine, su quella di Salvini. Il garante del M5S era stato indicato, da Grillo, in Conte. Di Maio rimaneva, di fatto, sfiduciato. Ma il ragazzino, capendo che era arrivata la sua fine, ha cominciato a piantare grane su grane. Ha preteso la Farnesina solo per ragioni protocollari( gli spetta il secondo posto nell’ordine delle precedenze ministeriali), ma oggi ce lo ritroviamo a dover gestire la crisi libica. Una zavorra. Ma la colpa maggiore è di chi non ha fatto nulla per levarselo di torno. Incluso ( sissignore!) Il PD

    C’eravamo tanto amati M5S
    per un anni e forse più,
    ci stiamo lasciando…
    e ci colpi proprio tu
    e non ci incontreremo mai piuì

    DI MAIO adesso che ha assaporato come guadagnare facendo il politico mica è scemo che abbandona.

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I sindacati difendono i 35 superburocrati e non gli iscritti, questa la verità. Giustissima la considerazione di Intravaia sul fatto che si vuole creare una super casta di 35 intoccabili, ognuno legato al suo sponsor politico (altro che meriti), che diventeranno più potenti e influenti del Presidente della Regione.

Il presidente Schifani col suo governo, espressione di un'ampia maggioranza di destra, non ce la fa su pace, SALUTE e serenità alle nostre famiglie. Non gli resta, non ci resta, che Santa Rosalia. Condividiamo l'augurio del Presidente: speriamo che la Santa continui a vegliare su Palermo, nonostante noi palermitani.

Non chiamateli mafiosi è un brand che nel loro ambiente li valorizza, sono banditi, niente di diverso. Impedite a tutti i loro complici e sodali l'uso dei social, qualsiasi social perchè stimolano l'imitazione e il senso del branco e di appartenenza identitaria. Valorizzate il rischio della perdita della potestà genitoriale. Pubblicate i nomi dei loro clienti, sono solo complici.

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