NISCEMI (CALTANISSETTA) – Dopo più di un mese ha riaperto la porta della sua casa. L’aveva lasciata dopo la frana del 26 gennaio, che nel paese del Nisseno ha sconvolto la vita della popolazione. Daniela Lumia, insieme al marito e ai loro bambini, hanno così trascorso la prima notte, dopo il dramma, nell’appartamento che fino a pochi giorni fa rientrava nella zona rossa.
A Niscemi si riduce la zona rossa
“Quando hanno spostato le transenne è stata una grande emozione – dice a LiveSicilia – non credevamo ai nostri occhi, ci siamo quasi commossi. Ma mandare via la paura non è semplice.”. L’area ritenuta a rischio, infatti, è stata ridotta da centocinquanta a cento metri, con un’ordinanza firmata dal sindaco Massimiliano Conti, su disposizione della struttura commissariale per l’emergenza e della protezione civile.
Alcune strade che ricadono prima dell’area di protezione, come via IV Novembre e il rione Sante Croci, sono tornate completamente libere e le persone sono già tornate a frequentarle: più di cinquecento nuclei familiari rientreranno nelle proprie abitazioni. Lo faranno dopo settimane di paura, sacrifici e difficoltà.
“Felici, ma preoccupati. Cosa ci aspetta?”
“Noi siamo stati ospitati da mia suocera – racconta Daniela – ma ci siamo subito messi alla ricerca di una casa in affitto. Da quindici giorni, quindi, ci eravamo trasferiti. Adesso abbiamo riportato le nostre cose a casa, siamo felici, ma proviamo ovviamente emozioni contrastanti. La nostra gioia è infatti accompagnata da una preoccupazione costante. Nonostante le rassicurazioni che abbiamo ricevuto è inevitabile avere paura. I nostri occhi hanno visto le palazzine in bilico sul precipizio, la frana è tuttora lì. Ci sono aree del paese deserte, ancora molti sfollati. Trovare la serenità non è semplicissimo”.

“A casa come se fosse la prima volta”
Nella stessa palazzina abitano la madre e gli zii: “Poter riabbracciare tutti nel nostro posto del cuore, dove abitavamo anche da piccoli, è stato bellissimo – prosegue Daniela -. Quando ho inserito la chiave nella serratura ho creduto di vivere un sogno. Noi e i bambini abbiamo osservato tutto come fosse la prima volta: la nostra cucina, il nostro salotto, i nostri letti, dove possiamo finalmente dormire di nuovo. Ogni giorno i miei figli mi chiedevano di tornare nella loro cameretta, ma io non sapevo più cosa rispondere. Un desiderio che avevo anch’io e che si è avverato davvero”.
La frana, il monitoraggio non si ferma
L’area evacuata dopo la frana quindi si riduce, ma il monitoraggio non si ferma. Gli accertamenti tecnici condotti sul ciglio del costone negli ultimi giorni dimostrano che gli smottamenti tendono ad arretrare sempre più lentamente. “Stiamo lavorando a una nuova fase, non più quella dell’emergenza ma la costruzione di una fase post-emergenza – ha detto il primo cittadino -. Quello che conforta è che il ciglio della frana si è fermato nel centro abitato, non c’è più attività di arretramento. Ci sono movimenti ma a valle e che non riguardano l’area urbana. Ai cittadini stiamo dando le risposte necessarie”.
A Niscemi gioia e paura
Per Daniela e le altre famiglie sarà un’altra notte tra le mura di casa. “La prima è stata piena di emozioni, non abbiamo dormito molto bene, anche se ci hanno detto che ora la zona è sicura. Speriamo passi questa paura che abbiamo nel cuore e che la situazione si stabilizzi, per tornare quanto prima a una serena quotidianità. Ma cosa ci attende? Non lo sappiamo ancora”.

