PALERMO – “Posso mai fare un rimpasto di governo ogni 2 mesi? Posso capire la richiesta di modificare qualcosa, ma non mi si può chiedere di ricominciare daccapo. Proprio no, chi pensa il contrario non ha idea di quello che comporta”. Lo dice il governatore Rosario Crocetta, conversando con l’Ansa all’indomani del vertice col gruppo dirigente del Pd. Non si è parlato di rimpasto ieri sera se non con qualche accenno, ma di riforme e il governatore ha rivendicato le azioni fin qui portate avanti dalla sua giunta e quelle alle quali sta lavorando.
Di governo se ne discuterà probabilmente nella riunione di venerdì prossimo. Oltre alla questione aperta con i ‘cuperliani’ non rappresentati nell’esecutivo, ieri hanno alzato la voce i “dissidenti” dell’Udc, col capogruppo Lillo Firetto in prima linea a chiedere “una compagine con maggiore respiro politico e autorevolezza”, segno che le fibrillazioni all’interno del partito sono irrisolte dopo lo “strappo” con l’area D’Alia. Ma Crocetta stoppa sul nascere: “La stabilità è un presupposto fondamentale per potere governare”. E aggiunge: “Ho già intravisto qualche difficoltà con l’innesto dei nuovi assessori, qualcuno ha idee diverse e quando accade nel pieno della manovra finanziaria non va bene”.

