CATANIA – Non si fermano i viaggi della speranza. Ancora uno sbarco al porto di Catania. Questo pomeriggio è approdata la nave militare inglese Enterprise con a bordo 650 migranti, 120 donne e 31 minori non accompagnati (questi i numeri forniti dalla Prefettura). La maggior parte dei profughi sono di origine eritrea e siriana, inoltre sono presenti donne incinte e numerosi bambini, tra cui neonati. Attivata la macchina dell’accoglienza coordinata dalla Prefettura di Catania che coinvolge forze dell’ordine, protezione civile, Comune di Catania, Asp e Usmaf. La Capitaneria di Porto ha monitorato l’operazione di sbarco.
Sul posto il Prefetto Maria Guia Federico ed il Questore Marcello Cardona. I funzionari della Questura hanno curato le procedure volte all’identificazione dei migranti. Prezioso il contributo fornito anche da Croce Rossa, Emergency, Save The Children, l’OIM e altre associazioni di volontariato, che ancora una volta hanno offerto generi di conforto e assistenza. I migranti sono stati trasferiti presso i centri di accoglienza delle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto. I 31 minori non accompagnati, invece, sono stati trasferiti in strutture presenti nel territorio provinciale.
Uno dei primi soccorsi è stato prestato dalla Caritas, in collaborazione con la Protezione Civile e la Croce Rossa. Sono stati consegnati vestiti, biancheria intima e scarpe – sequestrate dalla Guardia di Finanza e in dotazione alla Caritas. Ai migranti inoltre è stato consegnato tutto il necessario per la colazione del giorno seguente: biscotti, crackers e fette biscottate.

