Orlando, Santoro e il maresciallo | Io c'ero. E adesso vi racconto... - Live Sicilia

Orlando, Santoro e il maresciallo | Io c’ero. E adesso vi racconto…

Un evento di cui si è parlato tanto, con accenti diversi di polemica. E adesso uma ricostruzione. Il racconto di chi c'era. Livesicilia lo pubblica, sapendo che si tratta di un autorevole punto di vista che può essere utile a discutere con lucidità e senza pregiudizi.
Il punto di vista
di
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La sera in cui Luca Orlando accusò il maresciallo Lombardo d’essere un colluso io c’ero. Ero lì, in studio. La mia professione di “venditore di pensieri” mi aveva già portato a collaborare con personaggi di ogni tipo, Orlando compreso e per molti anni; ma anche Gianfranco Miccichè, anch’egli quella sera ospite di Michele Santoro. I due sedevano accanto ed io subito dietro. Mi divertiva l’idea che i due, con i quali avevo diviso confidenze ed emozioni, fossero antagonisti. Entrambi, seppure nella diversità, recavano in una qualche misura qualche goccia del mio lavoro. Si era nella seconda parte della trasmissione e aveva la parola Miccichè. Come a tutti coloro che si esibivano in pubblico, anche a lui avevo suggerito un metodo per evitare di essere interrotto da un antagonista durante un intervento. Occorreva ripetere l’ultima parola del concetto che si stava esprimendo prima dell’interruzione, ripeterla finché l’altro non si fosse stancato e, comunque, con la garanzia di due risultati: il pubblico non avrebbe potuto seguire il senso delle parole dell’antagonista e, quando questi avesse finalmente taciuto, si sarebbe ripreso il filo logico del proprio pensiero.

Infatti sull’interruzione di Orlando, Micciché seguitò a ripetere per tre o quattro volte la parola su cui era stato interrotto. Poi, però, tacque, lasciò il campo all’altro. “Per buona educazione”, mi disse quando uscimmo dallo studio tv, “per non apparire arrogante” ed aveva una qualche ragione. Orlando, ormai libero di parlare, si lanciò nella sua accusa pesantissima contro il maresciallo Lombardo. Santoro, con la professionalità che gli conosciamo, chiese al sindaco di Terrasini, Manlio Mele, di confermare o smentire e Mele, in collegamento diretto dalla piazza di quel paese, confermò le accuse. Ma a Roma, nello studio della Rai, durante il collegamento con Terrasini accadde un fatto che nessun telespettatore poté vedere. Entrò, fermandosi ai margini, un collaboratore di Santoro che, ruotando la mano socchiusa attorno all’orecchio, gli fece intendere che c’era qualcuno in linea telefonica che chiedeva di intervenire in diretta. Santoro mostrò di non avere interesse e con un gesto inequivocabile rispose al collaboratore di lasciar perdere.

Ma quest’ultimo insistette, rinnovò il gesto. Io mi stupii, Santoro era stato chiaro ed era il dominus. Ancora una volta il giornalista ripeté il gesto di diniego: vai via. Ebbene, il collaboratore non obbedì ed entrò in studio, avvicinò Santoro e gli fece leggere un biglietto che, ovviamente, conteneva il nome di colui che chiedeva di entrare in diretta telefonica. Santoro non ci pensò due volte, fece cenno di no ed allontanò lo zelante collaboratore.

Dopo qualche tempo apprendemmo che a chiedere di parlare in difesa del maresciallo Lombardo e contro Orlando era stato il generale comandante dell’Arma, Federici. Ma a Santoro non era parso opportuno. Certo, la Storia non si fa con i “se”, ma nessuno può togliermi dalla testa che se il generale Federici avesse potuto riequilibrare quella sera la reputazione oltraggiata del maresciallo Lombardo forse tanti fatti sarebbero andati diversamente. Ma questo argomento meriterebbe un’analisi a parte.


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Commenti

    Anch’io, purtroppo, c’ero una sera al Teatro Biondo, trasmissione straordinaria con Samarcanda e Maurizio Costanzo Show insieme, la triste serata in cui Falcone, in collegamento da Roma venne vilmente e disonestamente attaccato da innominabili personaggi in trasmissione.

    Anch’io ho potuto ammirare la “professionalità e l’onestà intellettuale” di Santoro (mi viene da rimettere al solo scriverne il nome).

    Non dimenticherò mai i gestacci ignobili e le battute da scaricatore di porto verso chi del pubblico non condivideva le sua “linea politica” che stava ignobilmente portando avanti durante la trasmissione…. alla fine è letteralmente scappato dal retro come se temesse un linciaggio… ma chi si sarebbe insozzato toccandolo????

    ….ovviamente gestacci e battute subito dopo aver dato la linea a Costanzo o alla pubblicità….. (per la serie, da casa pare un angioletto).

    Chissà se Aldo Sarullo si deciderà un giorno a raccontarci per quale motivo interruppe la sua collaborazione con Orlando.

    Orlando vergognoso, santoro il peggio che esista .
    Giustizialisti sempre sulla breccia. Ed ancora dichiara di volersi candidare a sindaco. Non conosce vergogna.
    Spero un giorno non lontano che la signora Maria Falcone,ci possa spiegare da dove derivi la sua benevolenza nei confronti del professore Orlando Cascio.
    Ripensare agli attacchi vili subiti dal giudice Falcone,orchestrati dalla gran persona per bene Cuffaro e dall’ intellettuale ondivago Orlando mi da il voltastomaco .
    Ed ancora dobbiamo sentirci umiliati dalla volontà di ricandidarsi a primo cittadino. E che non si parli di persona colta,istruita e presentabile ; giusta accezione e’ che si e’ sistemato gli affari suoi senza pudore alcuno. Forse rispetto all’ attuale sindaco,in modo piu ‘ elegante e forbito. Stessi contenuti , forma diversa.

    Orlando miglior sindaco di palermo di tutti i tempi, santoro miglior conduttore televisivo di tutti i tempi,samarcanda migliore trasmissione tv di tutti i tempi. W italia perbene e alternativa di santoro e orlando!

    leggo con interesse che, dopo il decennio catastrofico di Cammarata, c’è ancora chi ha il coraggio di attaccare Orlando. È proprio vero, il pudore e l’onestà sono belle che morte. Seppellite dalla munnizza di questo decennio.
    RIngrazio l’utente Francesco per questo regalo alla città

    Utente Paolo rimpiange i tempi del giustizialista Orlando,lo stesso che attaccava indegnamente un vero servitore dello Stato come Il giudice Falcone.
    Naturalmente a Lei questo poco importa.
    Dettagli di poco conto.
    Ha fatto una gran bella figura, perdendo occasione di rimanere in silenzio.

    Clamoroso!

    se mettiamo sui piatti di una bilancia le OPERE che sono state fatte a Palermo durante le sindacature dei due personaggi (u megghiu avi a rugna), la bilancia precipita clamorosamente dalla parte di Cammarata!!!!!

    Sarullo possibile chiederle perché stia uscendo fuori questa testimonianza soltanto ora?

    Invece di attaccare berlusconi e cammarata, qualcuno attacca orlando, grazie al quale palermo ha vissuto anni di riscatto e i palermitani hanno ritrovato orgoglio. Davvero la sicilia terra di pirandello e dei paradossi! Nella vicenda del maresciallo orlando assolto definitivamente in cassazione, nella vicenda falcone, orlando non ha mai attaccato falcone di cui era amico e di cui ha pure celebrato matrimonio con Franca Morvillo. Orlando ha attaccato sempre giammanco, non falcone che stimava. Quanto a samarcanda, grazie alla trasmissione di santoro italia ha ascoltato denunce di Libero grassi e inchieste su mafia e politica. 10 100 1000 samarcanda! W orlando w santoro

    Utente comunista provo davvero profonda Pietas per Lei.
    Abilissimi quanto ingenui nel trasfigurare la realtà, deformandola. Orlando non ha mai attaccato il giudice Falcone. Questa sua affermazione già parla da se’.
    Mi riesce difficile replicare, sono imbarazzato per lei.
    Non vi domandate piu’ pero’ in futuro, perché siete e rimarrete emarginati sociali . La risposta e’ nella vostra natura. Per fortuna siete e sarete sempre una minoranza.

    Forse Francesco vive sulla luna. Faccia un piacere a tutti. Stia zitto lei

    La pertinente domanda di un lettore mi induce a raccontare qualche altro particolare.
    Uscendo dallo studio tv, contestai a Santoro che lì, quella sera, s’era compiuto un misfatto. Ancora non sapevo che fosse stato il generale comandante ad avere richiesto di intervenire, ma era evidente che era esplosa una bomba senza possibilità di difesa. Santoro reagì gridando, disse che tutti ce l’avevano con lui qualunque cosa facesse. Insomma la buttò sul generico. Dopo la morte del maresciallo Lombardo io incontrai il generale Federici, appresi della telefonata e gli raccontai i fatti vissuti in studio. Insomma forse la tragedia era evitabile, ma in cuor mio è rimasta senza risposta la domanda: qualcuno ha tratto illecito vantaggio dalla delegittimazione di Lombardo e (pur se imprevista) dalla sua morte?

    Comunista

    mettiti na maschira:

    per te e per i giufà come te mi sto subendo 17 anni di vergogna italia.

    L’unica verità uscita dalla bocca di Berlusconi: Santoro mi fa guadagnare voti.

    ma la notizia dov’è? 😀
    ma li sapete fare i giornalisti? :S
    dimostratelo!

    Dottor Sarullo,
    La ringrazio davvero molto della sua precisazione e dell’ ulteriore testimonianza che ci concede.
    Capisco a fondo quale sensazione di smarrimento e incredulità, possa aver provato.
    Resta lo sgomento per la morte di un uomo, di un servitore dello Stato, oltraggiato ed infangato da chiari interessi di parte e protagonismo becero e cinico.
    La stimo molto!

    Utente Alidi, lei offende senza argomentare, evidentemente incapace. Non perderò altro tempo con lei.

    Orlando Cascio è bene che vada in pensione.
    Quanto al povero maresciallo Lombardo, parla la storia: il criminale, di sicuro, non era lui.
    Criminale fu l’attacco del quale fu oggetto, e l’accondiscendenza di chi lo consentì compiacente, senza ammettere alcuna “replica” o “difesa”.
    E corse il sangue: è storia.
    Che Orlando Cascio stia ai margini della politica mi rende solo felice. E che Santoro non alberghi più in Rai (e non benefici più del mio canone per i suoi comizietti) mi dà gioia.

    Antiberlusconiano, la destra governa per colpa dei tanti moderati e consociativi presenti nel centrosinistra. Le posizioni forti, radicali, alternative e antagoniste invece piacciono agli elettori e fanno vincere la sinistra: vedi trionfi di de magistris, pisapia, vendola e dello stesso orlando nel 93. Magari si tornasse al 1993, quando palermo sembrava stalingrado, con il 75% dei palermitani che votava a sinistra e le destre e i moderati spazzati via.

    Ad onor del vero le dichiarazioni impetuose di Leoluca Orlando
    furono imbeccate dall’allora sindaco di Terrasini Manlio Mele,
    che subito fece una gran varriera all’Assemblea Regionale Siciliana:
    vezzosamente ne fu soddisfatto.
    Ad onor del vero Santoro,splendido paladino della legalità, in più
    occasoni si avvalse della preziosa ollaborazione della fotografa di
    fama internazionale L.Battaglia che fornì foto interessanti
    contro la mafia. Anche lei trainata da Orlando fu eletta Deputata regionale,
    dando un contributo fondamentale all’ARS nella lotta alla mafia,

    Ringrazio Aldo Sarullo per la sua testimonianza, scritta con impareggiabile eleganza.
    Permette di non dimenticare e riflettere su una drammatica e insieme squallida vicenda che grida giustizia, intrisa di efferato cinismo.

    Chissà se l’Autore vorrà farci conoscere la sua idea riguardo alla domanda che egli stesso pone nel suo successivo intervento: qualcuno ha tratto illecito vantaggio dalla delegittimazione di Lombardo e (pur se imprevista) dalla sua morte?

    In un Paese dove si indaga su tutto questa sembra una vicenda scomoda e, forse, l’oblio protegge troppi nomi eccellenti.
    Chiudo con parole non mie, tratte da una prefazione ad un libro di uno scrittore scomparso e che sarà agevole individuare per chi ne abbia voglia.

    “Il fatto è che i cretini, e ancor più i fanatici, son tanti; godono di una cosi buona salute non mentale che permette loro di passare da un fanatismo all’altro con perfetta coerenza, sostanzialmente restando immobili nel l’eterno fascismo italico. Lo stato che il fascismo chiamava “etico” (non si sa di quale eticità) è il loro sogno e anche la loro pratica. Bisogna loro riconoscere, però, una specie di buona fede: contro l’etica vera, contro il diritto, persino contro la statistica, loro credono che la terribilità delle pene (compresa quella di morte), la repressione violenta e indiscriminata, l’abolizione dei diritti dei singoli, siano gli strumenti migliori per combattere certi tipi di delitti e delle associazioni criminali come mafia, ‘ndrangheta, camorra. E continueranno a crederlo.”

    Giuseppe Rossi, hai ragione da vendere:
    Cinismo + fanatismo una miscela miserabile:
    una schifezza!!!!!

    Va bene, ci sono tanti cretini, tanti fanatici e tanti “interessati”, ma soprattutto ci sono tanti creduloni disarmati di fronte alle “recite” dei politicanti. Questi sprezzano intimamente il popolino, ma lo inducono a gettarsi nel fuoco per loro, e guai a chi, avendo fiutato bene il soggetto, ne rivela la falsità.

    Ma allora il nostro Silvio,Silviuccio,cosa dovrebbe fare?
    Quante volte lo hanno accusato in diretta di :pedofilia,sfruttamento e uso della prostituzione ,evasione fiscale,marpionismo vario .Eppure e’ li’.Lui si che e’ forte!
    E invece Lombardo si suicido’ sol perche’ fu accusato di aver camminato accanto al mafioso ?
    E allora Andreotti cosa avrebbe dovuto fare ? Lui sembrava che li avesse persino baciati i mafiosi,o che fosse stato il mandante dell’omicidio Pecorelli.
    La verita’ e’ ceh questi sono dicorsi strumentali.
    I

    Appena Giuseppe Rossi ha citato i cretini (da A Futura Memoria di Sciascia) è intervenuto “genio” con le sue dotte riflessioni.

    Mi ricordo bene di Aldo Sarullo, di quando si chiacchiarava della sua vecchia Lancia Prisma … io c’ero stato, prima di quella volta di cui Aldo parla nel pezzo.

    So che è un valido professionista, lo stimo e ne rispetto le capacità; però Aldo …
    … hai collaborato con Orlando, e abbiamo visto come è andata a finire (soprattutto l’Orlando 1993-2000, per me ben diverso da quello del 1987-1990);
    … hai collaborato con Micciché e abbiamo visto come è andata a finire (Cammarata 2001-2012);

    … sono indiscreto se chiedo con chi stai collaborando per la campagna 2012? Non per te, ripeto che ti stimo, ma giusto per farmi un’idea sul futuro sindaco di Palermo.

    Caro tre corde
    lieto di conoscerLa.

    Accetto volentieri la sua beffarda definizione sul mio intervento e sulla mia persona,anzi sono onorato .

    Sta di fatto che lei tradisce con il suo intervento di non avere colto il senso delle m ie parole.

    Cerchero’quindi di trar fuori dall’ironia il messaggio per venire incontro alle Sue personali virtu’ di comprendonio poco esercitate probabilmente per colpe non sue.

    Intendevo dire in parole povere:

    Non capisco tutta questa accorata memoria di un fatto che viene strumentalizzato per fare dell’on Orlando e dell’on Mele degli assassini morali all’avvicinarsi delle elezioni amministrative a Palermo.
    Non so se sia piu’ stupido il mio intervento o tutto lo sciorinare di solidarieta’ postuma e nostalgica .

    Distinti saluti al suo adombrato pensiero

    La stupirò, ma l’avevo capito. Comunque, complimenti.

    ..e per l’appunto,come il gentile e oculato KArl fa notare..poco poco (ma davvero poco) politicamente interessata .

    Adesso attendo Sue nuove.

    Ho consultato Wikipedia e ho potuto costatare che i miei ricordi, signor Karl, sono più precisi dei suoi. Infatti Aldo Sarullo collaborò con Orlando dal 1985 al 1991 (sarà per questo che lei trova i due Orlando così diversi?) e con Micciché dal 1994 al 1999 (nessuna responsabilità sulla scelta di Cammarata).
    Però vorrei conoscere anch’io gli eventuali progetti, così, per curiosità.

    Per Giuseppe Rossi
    grazie per aver riportato uno dei tanti significativi scritti di Leonardo Sciascia. Come sottolineato da “tre corde”, ce n’ era proprio bisogno.

    Ipazia mi ha battuto sul tempo.

    Cinismo + mistifiazione + fanatismo + ignoranza una pozione venefica
    data in pasto dalle anime belle, porta bandiere di percorsi virtuosi:
    Che schifo!!!!

    Mi dispiace che il dott. Sarullo non abbia sentito il dovere civico di fare questa testimonianza nell’imminenza del fatto. Ma non mi meraviglia, considerato, forse, che per lui, passato da Alfonso Giordano a Leoluca Orlando a Gianfranco Micchichè, a Silvio Berlusconi,nel breve volgere di qulache anno, forse sia meglio non esporsi…sotto a chi tocca!!!

    Gentile IPazia cum Tre corde
    poco importa se il dato dell’annuario Wikipedia e’ differente,e’ molto evidente la strumentalizzazione della memoria dell’evento.
    Gia’ questo pone nella legittima condizione di dimandare:ma LOr signore e signori cosa desiderano o pretenderebbero di dimostrare ?

    Che Santoro e’ un arrogante ?
    CHe Orlando e’ un calunniatore ?

    Oggi la politica ha raggiunto bassezze ben peggiori.

    LA vostra ingenuita’ interessata fa solo ridere.

    Se la signora Falcone ha una idea diversa del Sig ORlando Cascio un motivo ci sara’,magari sconosciuto ai piu’.
    MA vorrete dire allora che la sigra FAlcone e’ una acritica smidollata?

    In effetti gli interlocutori di Aldo Sarullo sono di tutti i tipi. A volte, però, esagera… Copio dal suo libro “Il Venditore di pensieri”:
    CHE COSA FECE DIO L’OTTAVO GIORNO –
    Sei giorni per creare l’universo. Il settimo per riposare.
    Secondo alcuni biblisti si trattò dell’esito felice dell’ultimo
    di ventisette tentativi.
    E poi? Che cosa fece Dio l’ottavo giorno?
    Non si tratta di un giuoco. Ma nella Genesi, il primo
    dei cinque libri del Pentateuco, cioè la prima parte
    dell’Antico Testamento, sappiamo tutti che la Creazione
    viene articolata, a misura umana, in sei giorni.
    Ecco perché noi uomini, che soltanto la misura umana
    possediamo, possiamo porre la domanda: e l’ottavo?
    Che cosa fece Dio nel Suo primo giorno di dio
    di qualcuno? Il Creato ormai era stato creato, e con
    esso gli elementi distintivi dell’uomo dagli altri animali
    cioè i sentimenti. Anche la Giustizia, che era il frutto
    dell’Armonia, era lì, pronta anche a subire la propria
    eventuale sospensione. Infatti era annodata al libero
    arbitrio dell’uomo e capiente tanto da accogliere
    anche qualche impazzimento degli elementi naturali.
    Che fare, allora? Stare a guardare il giorno e la notte
    uno dopo l’altra? Una nascita e una morte dopo l’altra?
    E inoltre, dopo averla creata, doveva Egli cessare
    di partecipare a quella vita, la vita dell’uomo, che era
    uscita dalle Sue mani? Come dare il quotidiano senso
    del divino al tempo dell’uomo? Certo, aveva creato
    l’uomo a Sua immagine, cioè Suo testimone, ma bastava
    questo a rendere divino il tempo dell’uomo?
    “Ci vado”, disse. E si lasciò esplodere.
    Ecco che una infinita costellazione di frammenti di
    Dio si sparse sulla Terra e ciascuno fu un’anima.
    Come una piccola goccia di profumo ne porta per intero
    la fragranza, ogni frammento di Dio, reso anima
    dell’uomo, ne porta per intero la divinità. E come una
    moderna carta magnetica in cui è in memoria tutto
    quel che si vuole, l’anima umana assimila da allora tutto
    il valore dell’esistenza dell’uomo in cui ha dimorato.
    Poi, a vita compiuta, torna di là, da dove è giunta. Così,
    frammento dopo frammento, si ricompone. E l’uomo,
    nato a Sua immagine, sarà la Sua immagine per Sua
    volontà. Tranne il male, che resterà nell’ombra. Ecco
    che cosa fece Dio l’ottavo giorno e come impiega il
    Suo tempo ancora oggi.
    Forse. Il che lascia le maiuscole alla discrezione del lettore

    Forse qualcuno dimentica il clima di allora …..
    Io non credo che il maresciallo Lomabardo si sia ucciso per le dichiarazioni di Orlando perche il sig.re Sarullo (bravissimo a quanto pare a salire sul carro dei vincitori) non si rilegge il biglietto scritto da Lombardo prima del suicidio dove accusa l’arma e i suoi vertici e non Orlando
    La Storia ci insegna con i casi delle Talpe con i processo Mori con la falsa perquisizione al covo di Riina che l’arma dei carabinieri non si sia cosi distinta nella lotta alla Mafia
    Avete mai fatto caso che l’arma ha catturato il solo Riina e che tutti i rimanetti latitanti sono stati catturati dalla Polizia di Stato
    Anzi è provato come l’arma dei carabinieri abbia protetto la laatitanza di qualche boss
    Forse il suicido del maresciallo Lomabardo va riletto anche alla luce di quello che è accaduto in seguito
    Per quanto riguarda il Dott.re Falcone prima o poi qualcuno dovrà avere il coraggio di dire che qualche eerrore lo fece anche lui ad esempio che fine fecero le infagini dei Ros rigurdanti gli mafia e appalti perchè sono state insabiate forse perche c’era il nome di qualche collega……ci siamo mmai chiesti il perche del suicidio di signorino
    Dott re Sarullo se dobbiamo aprire un dibattito su quanto accaduto negli anni 90 facciamo pure ma corriamo il rischio di coivolgere anche persone insospettabili

    @andrea:i carabinieri non hanno più effettuato arresti importanti dopo Riina per il semplice fatto che Napolitano sciolse allora i reparti speciali operativi dell arma.

    Perchè raccontarlo solo adesso ?

    Perchè non l’ha mai raccontato Santoro?
    Perchè non l’ha mai raccontato Orlando Cascio?
    Perchè non raccontarlo mai?

    Calma, ragazzi. Il tentativo del generale Federici di intervenire telefonicamente, oltre che essere citato nella voce Wikipedia del Maresciallo Lombardo, fu comunicato in Parlamento, nel 1995, dall’allora sottosegretario all’Interno, ex prefetto Rossi, in risposta ad una interrogazione. Che Orlando e Santoro non ne parlino mi sembra normale”. Aldo Sarullo, invece, ha descritto quanto avvenuto in studio, cioè il rifiuto consapevole di Santoro e su questo, se vogliamo, c’è da meditare. Molto.

    x Anello:
    può essere che non ne abbiano mai parlato in virtù del rifiuto? E perchè il rifiuto? Se il giornalista racconta una verità, non capisco perchè bisogna andargli contro dicendo: “Perchè non l’hai detto prima?”.
    Non nascondiamoci dietro un dito, chiediamo a Santoro e ad Orlanco Cascio il perchè di questo mistero!!!

    c’è qualche ricordo sfuocato: Riina fu preso dai Carabinieri (ricordate la storia del Capitano Ultimo?), mentre Provenzano fu acciuffato dalla Polizia di Stato.

    Si capisce che mancano pochi mesi alle elezioni comunali 2012 da un certo tipo di messaggi che cercano di far veicolare l’idea che colui che potrebbe essere eletto sindaco di Palermo si sarebbe reso, complice Santoro, di una azione negativa che ancora oggi è pronta a suscitare nei nemici storici di quel sindaco giudizi per stoppare una sua eventuale corsa a palazzo delle Lapidi. Personalmente non mi interessa chi correrà a sindaco visto che già abbiamo una ventina di candidati in pista ma seguirò con interesse chi saprà offrire alla città una piattaforma credibile, nuova, alternativa ed a vantaggio solo dei palermitani. Quando alla fine degli anni cinquanta e sessanta ogni notte a Palermo veniva raso al suolo un villino liberty, io alla sera chiedevo a mio padre il perchè e lui che rincasava con il giornale L’Ora e con un morto ammazzato al giorno in prima pagina mi diceva che a Palermo la politica era collusa con la mafia e che c’era un solo partito che ad ogni elezione superava il 50% dei voti. Tutti vertici di tutte le istituzioni, università, ospedali, poste, ferrovie, enti comunali, teatri erano riferiti ad un solo partito. L’unico posto dove si cercava di costruire idee nuove, libere, laiche era nella scuola e nonostante il sacrifio con la vita di magistrati, forze dell’ordine, medici, giornalisti il comando del timone rimaneva a quel partito che man mano si trasformava e clonava in altre sigle. Un timido tentativo si è visto con un sindaco qualche anno, ma poi il buio è ripiombato sulla nostra città come se si fossero spente le luci di un teatro immaginario che racchiude nella cultura la massima espressione di una civiltà. Palermo è stata ed è la città che boccia la meritocrazia e che per favorire uno brucia le giuste aspirazioni di altri cento. Mi auguro che le risorse di questa città, giovani e meno giovani sappiano ritrovare quell’entusiasmo, quell’amore e voglia di riappropiarsi di una città che ha tanto bisogno di aiuto in ogni campo.

    ok, scusate, ho riletto meglio e vedo che ho ripetuto dati già scritti.

    Non credo proprio che l’intervento del generale Federici nella trasmissione di Santoro avrebbe potuto cambiare di molto gli ormai storicizzati e accertati rapporti mafia-politica sostenuti dall’improprio ruolo di alcuni settori dell’Arma dei Carabinieri che, con tragica ripetitività, iniziando dalla strage di Portella della Ginestra, abbiamo poi ritrovato nel depistaggio dell’assassinio di Peppino Impastato e nelle stragi del ’92 che eliminarono i due grandi “eroi” della storia siciliana Falcone e Borsellino.
    Anche la vicenda Lombardo, Santoro, Orlando può essere inserita in questo filone di misteri di Stato irrisolti, così come irrisolti sono i misteri delle delle altre stragi succitate. I siciliani intuiscono le verità storiche e sociologiche che hanno innescato la violenza mortifera ma non riescono a stabilire le responsabilità personali dei mandanti politici nel cui interesse quella violenza è stata perpetrata.
    Misteri, omertà, segreti, tradimenti, sospetti, tutti ingredienti di una “sicilianità” della quale non si può certamente andare fieri, anzi queste caratteristiche ci opprimono come un soffocante macigno del cui immenso peso riusciremo a liberarci solo quando sapremo, se mai la sapremo, la verità.
    Il mio pensiero va oltre il singolo tragico episodio e si sofferma su quei giudici, spesso derisi e insultati, che nonostante tutto continuano a lavorare tra le mille difficoltà create dal potere politico, a rischio della propria vita, per stabilire le responsabilità penali personali.
    L’augurio che mi faccio e che faccio alla parte sana e nobile del popolo siciliano è che quei giudici riescano nel loro intento, assicurino alle patrie galere i responsabili e siano i primi protagonisti della rifondazione di una comunità nazionale e regionale non più fondata sul sangue di vittime innocenti.

    Grazie, Kalogero. Ora sappiamo che i carabinieri hanno eliminato Falcone e Borsellino. Sarà effetto della griglia chimica che sovrasta l’atmosfera? Di certo la libertà d’espressione a volte è peggiore della censura: distribuisce sciocchezze, ma non fa ridere.

    Chi si cela dietro un appellativo come “le tre corde” mi pare che già solo per questo abbia pochi titoli per capire e poi non c’è più sordo di chi non vuol sentire. Le tragedie e il sangue degli innocenti hanno poco a che fare con le risate e il tentativo maldestro di far dire agli altri quello che non hanno detto nè pensato è un esercizio scorretto e, questo si, risibile.
    Il sottoscritto ha semplicemente riportato alla memoria di chi forse preferisce rimuovere la realtà, fatti e circostanze inequivocabili, fra l’altro anche giudiziariamente riscontrate e riscontrabili, non si è mai sognato di dire che sono stati i carabinieri ad eliminare i giudici Falcone e Borsellino.
    Ma mi fermo qui, perchè mi sono accorto di aver dato troppa importanza a chi non la merita, a ciascuno le proprie schiocchezze !

    Kalogero ha scritto come incipit del suo primo commento: “Non credo proprio che l’intervento del generale Federici nella trasmissione di Santoro avrebbe potuto cambiare di molto gli ormai storicizzati e accertati rapporti mafia-politica sostenuti dall’improprio ruolo di alcuni settori dell’Arma dei Carabinieri che, con tragica ripetitività, iniziando dalla strage di Portella della Ginestra, abbiamo poi ritrovato nel depistaggio dell’assassinio di Peppino Impastato e nelle stragi del ’92 che eliminarono i due grandi “eroi” della storia siciliana Falcone e Borsellino”. Nel secondo commento frena e grida all’equivoco.
    Lasciamogli credere d’avere rimediato
    P.S.: Kalogero, quanto a “le tre corde” mi ha deluso. La credevo più istruita. E’ stata un’altra delle mie sciocchezze.

    Caro Puglisi, mi aiuti a comprendere gli arcani del web. Ieri sera, verso le 20, i contatti settimanali da voi segnalati avevano superato, su questo pezzo, la quota 2000. Ora sono scesi a 1978. Come avviene tutto ciò? Grazie.

    Prego. Non lo so.

    Apprezzo la schiettezza della risposta. Giro, quindi, la domanda al dottor Foresta.

    c’è stato il solito tizio che interviene prontamente per difendere Orlando negando addirittura che le sue parole fossero rivolte a Falcone…è patetico e schifoso tutto questo.

    e io vi lascio con I FATTI, le repliche di Falcone all’indomani di quelle accuse a Samarcanda:

    “questo è un modo di fare politica attraverso il sistema giudiziario che noi rifiutiamo…e se il sindaco Orlando sa qualcosa, faccia nomi e cognomi, altrimenti taccia!”

    o ancora quando arrivò l’esposto di Orlando Cascio al CSM nei confronti di Falcone e lui si dovette difendere, sentite che parole, e vediamo se il solito difensore dei suoi paladini deve dire che sono strumentalizzate o che le ho ritoccate:

    “Orlando ormai ha bisogno della temperatura sempre più alta. Sarà costretta a spararla ogni giorno più grossa. Per ottenere questo risultato lui e i suoi amici sono disposti a tutto, anche a passare sui cadaveri dei loro genitori. Questo è cinismo politico. Mi fa paura…”

    cosa rispondere ? o meglio vediamo se qualcuno può camuffare queste parole.
    E ancora vediamo se si può negare o storpiare Sciascia che attaccò nel suo articolo (certamente usato ad arte da quelli della dc per accusare a vanvera) e poi si riconciliò con Borsellino, ma non con Orlando mi pare…se qualcuno sa diversamente mi illumini.
    O le posizioni di Falcone sulla cultura del sospetto (per altro riviste in quella puntata famigerata di Tempo Reale)
    o ancora Gerardo Chiaromonte, presidente della Commissione Antimafia, riporterà, in riferimento al fallito attentato, quanto veniva fatto circolare nei giorni successivi negli ambienti della DC e del PCI a Palermo: «I seguaci di Orlando sostennero che era stato lo stesso Falcone a organizzare il tutto per farsi pubblicità.

    Le invento io ? o le storpio apposta ?
    Maria Falcone perchè non abbia più preso le distanze da Orlando ? veramente, sarebbe il caso di domandarlo, ma a lei! dato che anche in un libro lessi che lei stessa chiedeva al fratello di querelare Orlando e lui diceva di lasciare perdere.

    Ma la frattura fu insanabile: la verità ? prima erano ottimi amici, ma da quando vi fu quell’attacco a Samarcanda NESSUNO riuscì piu’ a convincere Falcone a far pace con Orlando, nemmeno il giornalista Francesco La Licata che lo dice nel suo libro.

    E a questo punto mi fa veramente sconcerto vedere anche il fratello di Paolo Borsellino che arriva a mettere in dubbio questa “polemica” per sostenere Orlando.

    questa non è la Palermo che cambierà, MAI.

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