Palermo, agente aggredito al carcere Malaspina - Live Sicilia

Palermo, agente aggredito al Malaspina: “Il sistema non funziona”

Due minorenni hanno ferito il poliziotto
L'ALLARME
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”Il ferimento di un appartenente alla polizia penitenziaria da parte di detenuti minorenni reclusi al Malaspina di Palermo è la conferma che anche il sistema penitenziario minorile è fallito”. Queste sono le parole di Gioacchino Veneziano, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria della Sicilia, dopo l’episodio accaduto nel pomeriggio di domenica scorsa al carcere Malaspina di Palermo, che ha visto vittima dell’aggressione, un poliziotto solo perché il detenuto italiano con l’appoggio di altro, pare di nazionalità magrebina, esigevano di violare un’ordine di servizio, pensando di essere a casa loro, pretendendo di andare ai cortili passeggi riservati ai maggiorenni”

“Siamo convinti – dice Veneziano – che il troppo buonismo, generate anche dalle azioni propagandistiche delle iniziative tese al reinserimento, a volte insabbiano una verità che noi come sindacato non nasconderemo mai, infatti guarda caso queste vili azioni di violenza non sono mai seguite da prese di posizioni dei tanti che operano dentro le strutture minorili”

“Come sindacato confederale auguriamo, – conclude il sindacalista regionale della UIL di settore – al collega ferito una pronta guarigione, e tutti i poliziotti penitenziari che combattono oramai nelle trincee penitenziarie minorili la nostra solidarietà e vicinanza, che guarda caso non viene augurata dalle altre figure professionali che gravitano nel mondo carcerario minorile, auspicando che il nuovo governo guardi anche questo mondo del lavoro, coinvolgendo i sindacati per arginare questa spirale di intollerabile violenza ed impunità da parte della delinquenza nelle carceri minorili.


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Commenti

    visto che la propaganda dei politici e’ finita adesso si dovrebbe pensare ai fatti . assumere piu’ personale e regole piu’ severe per questi delinquenti.

    Tolleranza zero
    Tolleranza zero
    Tolleranza zero
    Tolleranza zero

    Fate un gemellaggio con le carceri africane e mandateli lì (Senegal algeria tunisia) nel giro di qualche mese ritornano bravi ragazzi.

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