PALERMO – Si spegne a un passo dall’impresa il sogno Serie A del Palermo. Nella semifinale di ritorno dei playoff di Serie B, disputata davanti al pubblico dello Stadio ‘Renzo Barbera’, la formazione di Inzaghi supera il Catanzaro per 2-0, un risultato che tuttavia non basta a ribaltare il pesante 3-0 subìto nella gara d’andata al ‘Ceravolo’. I giallorossi di Aquilani strappano così il pass per la finale, al termine di un match sofferto e gestito per larghi tratti in fase difensiva.
Il racconto del match
L’avvio è subito vibrante. Bastano 3 minuti per sbloccare il risultato con Pohjanpalo che con un colpo di testa su una palla vagante spiazza Pigliacelli portando il Palermo sull’1 a 0. Al 5’ il Catanzaro si affaccia in avanti con Pittarello, ma Joronen blocca la sfera e fa ripartire il contropiede rosanero. Sotto la spinta del ‘Barbera’, il Palermo alza il baricentro mettendo in sofferenza la retroguardia ospite.
Al 10’ il gioco si ferma per un infortunio a Peda, che costringe Inzaghi al primo cambio forzato al 14’: dentro Magnani. Il Catanzaro prova ad alleggerire la pressione su palla inattiva tra il 18’ e il 19’, frangente in cui Johnsen rimedia un cartellino giallo.
Il Palermo riprende in mano il pallino del gioco e al 29’ costruisce una seconda palla gol: Ranocchia scodella un tiro-assist per Pohjanpalo, che in scivolata sfiora soltanto il pallone a pochi passi dalla porta. Al 35’ Johnsen calcia alto sopra la traversa e, un minuto più tardi, Pohjanpalo arriva con un attimo di ritardo su un cross pericoloso, mancando l’impatto decisivo. Dopo un’interruzione per un colpo subìto da Favasuli e sei minuti di recupero, il primo tempo si chiude 1 a 0 per i padroni di casa
Il secondo tempo
Inzaghi inserisce Vasic per Le Douaron, mentre Aquilani risponde con Di Francesco al posto di Liberali. Il Palermo parte forte e al 47’ colpisce un palo clamoroso con Palumbo. Due minuti dopo, Vasic manda a lato di testa su punizione di Ranocchia. Al 50’ un altro stop forzato per i padroni di casa: Segre si infortuna e lascia il posto a Rui Modesto. L’assedio rosanero prosegue e al 52’ Pigliacelli è miracoloso nel deviare in angolo un sinistro al volo di Ranocchia. Al 55’ ci prova ancora Vasic di testa, senza inquadrare lo specchio.
Aquilani corre ai ripari inserendo Pompetti per Iemmello al 61’, ma è il Palermo a fare la partita, sebbene esponga il fianco alle ripartenze: al 62’ Di Francesco impegna Joronen in corner. Al 67’ Palumbo tenta una spettacolare mezza rovesciata su cross di Modesto, ma la palla termina sul fondo. Al 77’ Inzaghi si gioca il tutto per tutto inserendo Gyasi e Corona. Al 84’ Joronen tiene in vita i suoi sventando un pericoloso contropiede a tu per tu con Pittarello.
Il gol della speranza: 2 a 0 per il Palermo
La pressione del Palermo si concretizza all’88’: cross al centro di Ranocchia e conclusione vincente al volo di Rui Modesto, che fa esplodere il ‘Barbera’ firmando il 2-0. Con sei minuti di recupero assegnati, i rosanero si riversano in avanti a caccia del gol del pareggio complessivo, ma il forcing finale viene frenato dal nervosismo. Al 90’+2’ Pierozzi ferma Pittarello rimediando un cartellino rosso diretto. Nei minuti finali saltano i nervi: ammoniti Pontisso per simulazione e Di Francesco per proteste. Al triplice fischio il punteggio recita 2-0, Un successo d’orgoglio che però decreta la fine del cammino playoff del Palermo.
Le pagelle del Palermo
Joronen 7: Mantiene inviolata la porta con una serie di interventi puntuali nel corso del primo tempo. Nella ripresa compie due autentici miracoli, blindando la porta.
Peda s.v.: Sfortunato, la sua partita dura appena dieci minuti a causa di un problema fisico che lo costringe ad abbandonare subito il rettangolo di gioco. (Dal 14’ Magnani 6: Offre una prestazione decisamente più ordinata e solida rispetto alla gara d’andata. Fa valere la propria esperienza sia in fase di chiusura che nell’impostazione).
Pierozzi 6: Appare a tratti macchinoso ma si dimostra comunque efficace in fase di contenimento. Mostra qualche incertezza e qualche errore di troppo quando si spinge nella metà campo avversaria, prima dell’espulsione diretta rimediata nel recupero per fermare una ripartenza.
Ceccaroni 6.5: Erge un vero e muro sul centro-sinistra, contenendo con efficacia le iniziative di Liberali e concedendo pochissimo agli attaccanti giallorossi.
(Dal 77’ Gyasi 5.5: Inserito nel forcing finale come soluzione offensiva dell’ultimo minuto, non riesce a trovare l’impatto sperato sulla retroguardia avversaria).
Augello 6: Inizia bene dialogando con Johnsen sulla corsia mancina, anche se pecca di frenesia in fase di uscita. Trova il saggio suggerimento per Ranocchia che dà il via all’azione del raddoppio, giocata che gli vale la sufficienza.
Segre 6: Una gara di sostanza e tanto dinamismo a centrocampo, lavorando molto nell’ombra per dare equilibrio al reparto. La sua partita si interrompe anzitempo a causa di un risentimento muscolare.
(Dal 50’ Rui Modesto 6.5: Il suo ingresso porta vivacità e scompiglio nella mediana avversaria. Firma il gol del 2-0 inserendosi con i tempi perfetti e calciando al volo, coronando un ottimo impatto sul match).
Ranocchia 7: Cresce alla distanza come un motore diesel, aumentando i giri del motore e la qualità delle giocate minuto dopo minuto. Suo l’assist calibrato al millimetro che permette a Rui Modesto di siglare il raddoppio.
Le Douaron 5.5: Mostra buoni spunti in velocità ma si perde spesso al momento dell’ultimo passaggio o nelle scelte conclusive. Non riesce a garantire la stessa continuità di spinta espressa sulla corsia opposta. (Dal 46’ Vasic 6.5: Buon impatto nei primi minuti della ripresa, dove si rende pericoloso e mette in mostra le sue qualità atletiche. Cala di intensità e precisione nelle battute finali del match).
Palumbo 7: Una prestazione di grande generosità e qualità. Suo il pallone illuminante che dopo trenta minuti sblocca l’impasse e porta al gol di Pohjanpalo. È sfortunato ad inizio ripresa, quando un suo tiro si stampa sul palo. Nonostante un brutto pallone perso nel finale che poteva costare caro, il cuore e le geometrie messe in campo ne fanno uno dei migliori.
Johnsen 6: Alterna giocate di alta scuola a momenti di prolungata assenza dal gioco. Ha sul destro la grande occasione per il raddoppio a metà ripresa, ma si fa ipnotizzare da Pigliacelli.
(Dal 77’ Corona s.v.).
Pohjanpalo 6.5: Meno preciso del solito quando si tratta di ripulire i palloni in fase di sponda, ma si conferma letale in area di rigore quando serve. Sfrutta l’assist di Palumbo per siglare il gol dell’1-0 e costringe la difesa del Catanzaro alla massima attenzione per tutto il match.

