PALERMO – Un centinaio di persone si sono radunate in via Ruggero Marturano dove, lo scorso 10 aprile, hanno perso la vita il rumeno Daniluc Tiberi, 49 anni, e il tunisino Najahi Jaleleddine, di 41 anni. I due stavano eseguendo lavori di ripristino di un balcone, quandoil braccio della gru si è spezzato facendo fare loro un volo di circa 30 metri, con la corsa terminata sulla tettoia di una rivendita di pneumatici.

La manifestazione è stata organizzata dall’associazione Filis, la loro richiesta è semplice: giustizia per questi due operai e che non si verifichino più incidenti sul lavoro. Alla manifestazione ha preso parte anche Laura Troisi, moglie di Najahi Jaleleddine, che ha lasciato le due figlie di 3 e 7 anni.
Le indagini
Per l’incidente dello scorso 10 aprile ci sono quattro indagati, si tratta del proprietario dell’appartamento e committente dei lavori, Giuseppe Garraffa, del titolare dell’impresa Ediltec, Salvatore Macaluso, del noleggiatore della gru, Giovanni Agliuzza, e del manovratore del mezzo, Vincenzo Costa.
Sarà necessario chiarire la manutenzione della gru, così come la sua posizione ma anche l’esatta dinamica dell’incidente.

