Palermo, il 17enne picchiato in via Maqueda tra la vita e la morte

Palermo, il 17enne picchiato in via Maqueda tra la vita e la morte

paziente suicida in ospedale
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Commenti

    Ne parliamo da mesi, ma purtroppo non si agisce. Dicono che è una città tranquillissima…
    I

    sono ricerche inutili, perche’ se verranno riconosciuti e sicuramente minorenni , verranno consegnati alla mammina che sicuramente sapra’ come educare i propri delinquentini.

    Ogni volta mi ritrovo a commentare queste notizie allo stesso modo. Palermo è una città completamente in balia della criminalità figlia del degrado sociale, umano e culturale che attanaglia le c.d. aree popolari. Le FF.OO. non sono assolutamente in grado di garantire ai cittadini standard di sicurezza adeguati,; probabilmente non per loro colpa (non ci sono abbastanz auomini/mezzi), ma tant’è.
    Tra queste aree problematiche ci sono, oltre ai quartieri dove proliferano i noti facinorosi autoctoni, anche le zone “melting pot” di etnie/razze diverse, come appunto via Maqueda bassa e zone limitrofe. Sono passati quasi 2 anni dall’ultima volta in cui, mosso da pura curiosità e voglia di osservazione, ho fatto un giro in quelle zone. …e nel girare avevo la stessa, identica sensazione espressa dai residenti: un’area in preda all’anarchia, nella quale non mi sentivo affatto sicuro a camminare e che certamente non mi arrischierei mai ad attraversare di notte.
    Di certo, ogni qualvolta leggo ste notizie (cioè giornalmente, in certi casi più volte al giorno), sono contento di essermi trasferito ormai da anni nel trapanese. Il problema del degrado umano-sociale di ampie aree della conurbazione palermitana è stato sottovalutato per decenni, e ora se ne stanno pagando le conseguenze.

    Brutta storia, che gente.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ricordate Diventerà bellissima? Il suo leader, Musumeci, nel post Presidenza Regione per continuare in politica ha dovuto chiudere bottega e passare tra i Fratelli. La cosa uguale uguale non si potrà fare per Schifani, ma a quanto pare il club dei presidenti del Senato proverà a salvare l'appartenenza a Forza Italia di Schifani (ma non sarà facile) e la sua poltrona di Presidente di questa regione (anche questo non sarà facile). Vedremo.

La stampa fa il suo lavoro e questi sono i nostri politici. Ma bisognerebbe chiedere ai siciliani se gradiscono questo presidente del senato con la sua storia e il suo stile, magari confrontandolo con un altro conterraneo come il presidente Mattarella. Il pensiero di La Russa, siceramente, mi lascia indifferente.

Per la SEUS 118 sarebbe auspicabile prevedere un Direttore Generale come le aziende sanitarie con resposabilità gestionale diretta e non di comandante politico di un consiglio di amministrazione. Aldilà delle propagande, convegni, congressi e belle parole spese per i suoi amati dipendenti soccorritori e di qualche collaboratore amministrativo vicino al colore politico di appartenenza, cosa avrebbe fatto di concreto Castro per meritare la riconferma proposta e pubblicizzata da un sindacato e un comitato composto interamente da dipendenti vicini e di un territorio della Sicilia adiacente a quello di Castro? Un amminstratore dovrebbe amministrare una società pubblica senza alcun altro fine se non quello della gestione trasparente e imparziale. Per altre società partecipate, come il caso della SAS è stato azzerato il cda per presunte anomalie gestionali, perchè non verificare anche in seus? La buona e sana politica dovrebbe meditare bene le prossime scelte.

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