La Sicilia brucia, Palermo in fiamme: "Servono rinforzi"

La Sicilia brucia, Palermo in fiamme: le fughe, i danni, la paura

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Commenti

    Ogni estate sempre nelle stesse zone, nelle stesse giornate (quelle quando durante le ondate di calore si attiva pure lo scirocco intenso) e molto probabilmente ad opera delle stesse persone… Insomma ci sarebbero tempi e modi per cercare di prevenire questi disastri ma nessuno, colpevolmente, fa nulla e quindi è responsabile tanto quanto coloro che appiccano il fuoco perché quelle stesse zone ed in questi periodi andrebbero monitorate in qualche modo e coloro coinvolti negli episodi passati, che si conoscono già più o meno, dovrebbero stare in galera invece di essere a piede libero a commettere gli stessi crimini!!!!

    Non esiste l’autocombustione a queste temperature. L’autocombustione esiste a 60 gradi temperature che non ci sono a queste latitudine. Quindi o sono incendi dolosi o incendi colposi.
    Di certo molto fa l’allarmismo che eccita e prepara i piromani giorni prima approfittando dello scirocco. Gli incendi dolosi sono programmati. Se non si parlasse tutto il giorno del caldo, se non si facesse allarmismo non si darebbe l’idea ai piromani

    Mancanza di seri provvedimenti e impunità. E’ questo è il solito, consueto, annuale risultato !!!!!!

    Nella campagna elettorale per la presidenza della Regione, sarebbe interessante chiedere ai candidati cosa pensano di fare per fermare lo scempio degli incendi che regolarmente devastano la Sicilia. I loro predecessori sono accumunati dal non avere mai fatto nulla.

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E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.

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