Palermo, “Non c'è Dio che lo perdona”: le nuove leve mafiose

“Non c’è Dio che lo perdona, prende le legnate”: le nuove leve mafiose

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Commenti

    Palermo è una città con periferie molto degradate, parlare di mafiosi senza sottolineare gli aspetti di disvalore legati alla miseria umana di questa gente significa fare un favore a cosa nostra, speriamo che anche la chiesa di cui questa gente rapppresenta l’appartenenza continui a fare la propria parte, non in televisione ma sul territorio

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Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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