Palermo, la folla della maratona al tempo del Covid

Palermo, la folla della maratona al tempo del Covid

Le regole da rispettare e l'ordinanza del presidente Musumeci.
LA GARA E IL CORONAVIRUS
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Domenica si corre la maratona di Palermo, salutata da più parti come un evento che ci ricorda la normalità perduta e non completamente ripristinata. Ed è, quaggiù, sempre un elemento sportivamente bello, ma divisivo e conteso tra due categorie molto specifiche: i podisti e gli automobilisti. E si può pure divagare sulle reciproche estremizzazioni. Per alcuni la corsa insieme è una liberazione, per altri è una prigionia, anche per un giorno solo. Ognuno si piazzi nel riquadro che vuole. IL PERCORSO QUI.

Ma, in tempo di pandemia, altri interrogativi si sovrappongono. Facciamo tanto per ricordare che la battaglia non è finita. Ci sgoliamo sui rischi della quarta ondata. Predichiamo cautela a ogni passo. Possiamo permetterci che più di mille iscritti, sia pure con tutte le precauzioni del caso, corrano, respirando a fondo e tossendo? E’ una domanda a risposta multipla. Michele Amato, giornalista specializzato nell’atletica e addetto stampa della Maratona di Palermo, spiega: “I partecipanti dovranno avere il Green Pass al ritiro del pettorale con il numero. Altrimenti non potranno gareggiare. Si parte tutti con la mascherina, almeno per cinquecento metri che rappresentano l’indicazione minima. Poi, potrà essere gettata negli appositi contenitori o conservata e indossata di nuovo al traguardo”.

Intanto, la Sicilia, con un’ordinanza del presidente Musumeci che sottolinea le linee guida nazionali, sta riconfermando la linea della prudenza, con l’obbligo di portare sempre la mascherina, e di usarla in caso di sovraffollamento nei luoghi aperti al pubblico. “È obbligo – si legge – di ogni cittadino al di sopra dei 12 anni di tenere sempre la mascherina nella propria disponibilità, quando si è fuori casa. Nei luoghi aperti al pubblico la mascherina deve essere indossata se si è nel contesto di presenze di più soggetti in luoghi particolarmente affollati”.

Si tratta di un provvedimento che non contrasta con la maratona, soprattutto se saranno rispettate le minime regole codificate per lo sport a cui gli organizzatori si appellano, invocando il senso di responsabilità, ma che indica una rotta accuratissima di attenzione. La maratona di Palermo? Per qualcuno sarà giusto così. Altri, magari, penseranno che stiamo correndo un po’ troppo.


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