Palermo, la protesta "in borghese" dei musicisti della Foss

Palermo, protesta dei musicisti Foss: suoneranno “in borghese”

Protesta Foss Palermo
La nota di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil
POLITEAMA
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PALERMO – La musica non si ferma ma la protesta dell’Orchestra sinfonica siciliana continua. I professori dell’Orchestra continueranno a suonare “in borghese” (jeans e maglione): una forma di protesta simbolica simbolica per ricordare che dietro ogni strumento ci sono lavoratori e lavoratrici, le cui tutele sono oggi a rischio.

“I musicisti scelgono di restare sul palco ma oggi la loro voce passa anche attraverso il silenzio dei loro abiti da lavoro, un gesto che denuncia la necessità di difendere il futuro della musica e del lavoro dignitoso”, scrivono in una nota le segreterie aziendali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, che tornano a denunciare la gestione commissariale anomala che da due anni vive la Fondazione orchestra sinfonica siciliana e la mancanza di un costruttivo confronto con le rappresentanze sindacali.

Per questo motivo, in questi mesi i musicisti hanno messo in campo diverse forme di protesta, fino ad arrivare allo sciopero, per chiedere al governo regionale la fine del commissariamento e il ripristino degli organi statutari della Fondazione. “Richieste che, fino ad oggi, sono rimaste inascoltate – attaccano i sindacati -. E il nuovo incarico dell’attuale commissario della Foss, Margherita Rizza, lascia presagire un nuovo commissariamento, che rischia di far ripiombare l’orchestra nelle stesse condizioni che stanno causando protesta e tensione da mesi”.

Al clima di incertezza si aggiungono le possibile modifiche dello Statuto della fondazione di cui si parla, “in totale assenza di informativa o condivisione”. E’ per questi motivi che Slc Cgil, Fistel Cisol e Uilcom Uil tornano a chiedere con forza al presidente della Regione siciliana Schifani, all’assessore al Turismo Elvira Amata e a tutto il governo regionale di farsi carico delle sorti della prestigiosa istituzione culturale, ripristinando nel più breve tempo possibile gli organi statutari. E rinnovano la richiesta di un incontro urgente con l’assessore al Turismo Elvira Amata.


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