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Gli ultimi commenti su LiveSicilia
voglia di lavorare prendimi e stracciami tutto ...
I giovani non hanno posti di lavoro!
Vorrei sapere: È percorribile in bici? Come reperire tracce e documentazione? Esistono strutture ricettive segnalate? Quali? Grazie
Mi dispiace costatare per la milionesima volta sentire sempre la stessa retorica..i mali vengono dalle amministrazioni passate..e quindi lascia stare progetta tu vai avanti.. gli incendi ogni anno sempre peggio Schifani cosa ha i fatto?? Sanità hai migliorato i servizi per la gente??? Non ne parliamo,le strade un colabrodo..una su tutte quelle che ho attraversato da Mistretta a Castel di Lucio..una odissea a rischio la vita..le scuole cadono a pezzi sono un docente di scuola superiore...e per ultimo del più grosso e atroce problema.. l' abbandono dei piccoli comuni.. Schifani si faccia un giro nell' entro terra...e poi si dimetta!!
Il peggior nemico di Palermo è il palermitano e i suoi rappresentanti, con o senza contentezza


Buongiorno. Il 23 Maggio del 1992 è il giorno universale della consapevolezza. È un numero, un giorno, un anno su cui poggiano tutti i giorni dei calendari…da quel pomeriggio. Vivere ogni giorno il 23 maggio 1992 è il conforto, è il porto sicuro, è il tenere saldi i piedi a terra e mantenere la Rotta. È la coerenza di una vita, è il giorno del futuro riorganizzato, ostinato nel perseverare oltre i colori, oltre le bandiere, oltre i governi. Il 23 maggio 1992 è la Madre che cura i figli , è il Padre che cura la famiglia. Sono Donne e Uomini che ogni giorno vivono, sperano e in coerenza costruiscono, strutturano un percorso di vita sociale. Il 23 Maggio 1992 è Papà Agostino con la sua barba e il suo abbraccio a tutti e ame ….caro Papà. Ilb23 maggio 1992 sono le “rosette” i panini divisi con Antonio Montinaro una sera: dotto’ ne sono rimaste 5 , ti va bene tre io e due tu? SI ANTONIO!!!!…
Il sacrificio di decine di persone, centinaia di manifestazioni per la legalità, ad oggi l’unica cosa certa è che non siamo più al sicuro come prima e i nostri figli, i nostri insegnanti, i nostri medici rischiano la vita per un rimprovero, per uno sguardo e in generale senza neanche un motivo sensato
E tra un ricordo e un altro ci ritroveremo ad ascoltare un’omelia in cui noi cittadini saremo chiamati a denunciare e non essere omertosi, ma purtroppo se il sistema è marcio alla base è difficile che cambi, domani assisteremo alla messa in suffragio a San Domenico e qualche ora dopo subiremo la coercizione della spazzatura della Vucciria che deve “campare” le famiglie dei carcerati facendo serata in barba a ogni regola civile, penale, morale, etica. E chi ci governa e chi ci dovrebbe proteggere si gira dall’altra parte. Che pantomima.