PALERMO – È sbucato all’improvviso dal buio, piombando addosso alla vittima. Era nascosto fra gli scogli il ventiquattrenne somalo che la sera di Ferragosto avrebbe tentato di violentare una ventenne spagnola a Palermo per uno scambio culturale.

Il tratto del Foro Italico dove è avvenuta la violenza sessuale è quello della passeggiata che si affaccia direttamente sul mare.
Foro Italico, sono le 22…
Sono le 22:00 un uomo si avvicina alla ragazza. L’afferra con violenza, inizia a palpeggiarla e le strappa i vestiti. Lei tenta di divincolarsi dalla morsa. Ci riesce, ma sul corpo porta i segni dell’aggressione. Ecchimosi, morsi e graffi che i sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Civico hanno giudicato guaribili in quindici giorni. Poteva andare peggio, anche se sarà difficile rimarginare le ferite dell’anima provocate dallo choc.
La ragazza di 23 anni ha lasciato subito la città ed è rientrata a casa. Un aiuto decisivo alle indagini è arrivato dai cittadini palermitani. Chi si trovava al Foro Italico ha sentito le urla ed è andato in soccorso della vittima. Poi ha fornito una dettagliata descrizione dell’autore dell’aggressione.
Arrestato un somalo senza fissa dimora
È un uomo senza fissa dimora come i tanti che dominano in questa fetta di Palermo soprattutto nelle ore serali, quando spuntano pure gli abusivi dello street food (c’è chi ha allestito un ristorantino di frutti di mare, ormai storico). Gestiscono il parcheggio abusivamente, chiedono soldi e i metodi sono bruschi e convincenti.
Un gruppo di passanti ha provato a bloccare il somalo, ma era armato di coltello e in un primo momento è riuscito a fuggire. I carabinieri sono tornati all’una di notte al Foro Italico. Un cittadino faceva dei segni evidenti per attirare la loro attenzione.

Ha indicato il luogo dove si era nascosto, dietro una cabina elettrica dove il somalo è stato bloccato dai carabinieri del Nucleo radiomobile. Su richiesta della Procura della Repubblica – le indagini sono coordinate dall’aggiunto Laura Vaccaro – il giudice per le indagini preliminari ha disposto la misura cautelare in carcere.
Inevitabile che la memoria riconduca al luglio 2023. In una cantiere abbandonato, ad una manciata di metri dal luogo della violenza di Ferragosto, un branco di sette ragazzi stuprò una coetanea di 19 anni.
