Papa Francesco? Margherita Hack? | Ma poi arrivò la gazza nera... - Live Sicilia

Papa Francesco? Margherita Hack? | Ma poi arrivò la gazza nera…

Ragazzi a scuola per la maturità

Le voci degli studenti palermitani che hanno affrontato la prima prova dell'esame di maturità. Tanti pronostici sulle tracce, poi la sorpresa.

La maturità
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PALERMO- Sei ore “interminabili”, quelle trascorse, per gli studenti che oggi hanno iniziato gli esami di maturità. Ansie e paure dettate dalle innumerevoli ricerche su internet, durante la “notte prima degli esami”, per cercare di farsi un’idea su quale traccia potesse essere scelta dal ministero della Pubblica istruzione. “Ho fatto diverse ricerche, ma tutte sembravano portare a Papa Francesco o a Margherita Hack. Io preferirei ci fosse una traccia dedicata alla donna e al suo ruolo nella scienza”, si augurava questa mattina, appena poco prima che la campanella del liceo Meli suonasse, Paola Scafidi. All’apertura dei plichi, però, sorpresa per tutti, almeno per l’analisi del testo poetico: “Ride la gazza, nera sugli aranci” di Salvatore Quasimodo, autore che non usciva per la maturità da ben dodici anni. Proprio questo tema è stato definito il più difficile.

A raccontarlo è Amelia Davì, del liceo scientifico ‘Galileo Galilei’: “Mi è sembrato alquanto complesso, anche perché non tutti riescono ad approfondire questo autore durante l’anno scolastico”. Ma nonostante la stanchezza e le perplessità, i maturandi sembrano uscire dalla prova, comunque, soddisfatti. “Una prima impressione su come penso sia andata? Sembravano tracce impossibili – racconta Federica Misseri, del Galilei – poi tutto si è risolto”. Sei ore, quindi, per decidere ed elaborare la traccia da trattare, tra quelle proposte dal ministero. Il più apprezzato, tra gli studenti intervistati, sembra essere stato il saggio breve artistico-letterario sul “dono”, mentre il tema storico sulle “differenze tra il 1914 ed il 2014”, si piazza al secondo posto . “Io, per essere ancora più tranquillo, non mi sono fermato alle differenze tra il 1914 ed il 2014, ma ho parlato di tutto il secolo. Almeno, dovesse andare male, la commissione si renderà conto che storia l’ho studiata”, scherza Daniele Romano, del liceo ‘Vittorio Emanuele II’. Le altre tracce, invece, riguardavano un saggio breve sulle “nuove responsabilità”, uno sulla “tecnologia pervasiva”, uno sulla “violenza-non violenza: due volti del Novecento, ed infine il tema di ordine generale su uno spunto di Renzo Piano sul “rammendo delle periferie”.

A destare preoccupazione tra i ragazzi, però, resta la seconda prova, versione di greco al Classico, e matematica allo Scientifico. “Si tratta di vera e propria apprensione – racconta Alessandro Lo Bello, del liceo Vittorio Emanuele II –  la versione mi preoccupa, ma come ho affrontato il tema, cercherò di superare anche questa prova”. Ad essere preoccupata per la versione, anche Marilena Androsiglio, studentessa del liceo Meli: “Fin quando ne stai fuori, ok. Ma quando affronti la maturità personalmente, hai mille paure”.


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