Pogliese tentato dalle dimissioni: possibile data e scenari - Live Sicilia

Pogliese tentato dalle dimissioni: possibile data e scenari

Ipotesi maturata nelle ultime ore: cosa può accadere non solo a Catania, ma anche a Palermo
L'INDISCREZIONE
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CATANIA – Il sindaco di Catania Salvo Pogliese starebbe valutando la possibilità di dimettersi per scendere in campo alle prossime politiche, sfruttando la finestra aperta dalla normativa sulla chiusura anticipata della legislatura.

Cosa dice la legge

Il testo unico della Camera e del Senato prevede, tra le cause di ineleggibilità, l’essere sindaco di una città con più di 20mila abitanti. Per potersi candidare ed essere eletti, dopo una legislatura con durata ordinaria, è necessario dimettersi 180 giorni prima della fine. Ma c’è una clausola ulteriore, “in caso di scioglimento anticipato della Camera dei deputati, le cause di ineleggibilità anzidette non hanno effetto se le funzioni esercitate siano cessate entro i sette giorni successivi alla data del decreto di scioglimento”.

Le tempistiche e la Severino

Il 21 luglio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto di scioglimento delle Camere. Pogliese ha, quindi, tempo fino al 28 luglio per dimettersi. Sul caso Pogliese si rincorrono i pareri di esperti e le analisi degli addetti ai lavori. Non ci sarebbe alcun problema con la Legge Severino, che precluderebbe soltanto ai condannati in via definitiva, candidatura ed elezione alle politiche. Il sindaco di Catania Pogliese, infatti, è stato sospeso per la seconda volta dopo la condanna in primo grado nel processo sulla gestione dei fondi all’Ars.

Conseguenze politiche

Le possibili dimissioni di Pogliese, che è anche segretario regionale di FdI, potrebbero alimentare il dibattito sulla successione alla guida di Catania. Tra i nomi che circolano c’è quello di Valeria Sudano, sostenuta dal centrodestra. Tra le contropartite c’è anche la candidatura di Nello Musumeci o di un esponente di Fratelli d’Italia alla presidenza della Regione come Raffaele Stancanelli.

In ogni caso la data del voto a Catania, resterebbe quella ordinaria, giugno 2023, salvo un intervento normativo dell’Ars, che potrebbe anticipare i tempi.


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Commenti

    Stancanelli chi? Quello che da uscente non fu rieletto sindaco a Catania?

    Ridicolo. Lui e chi lo vota, non c’è altro da dire.
    Una città disastrata che sembra gestita da neurolesi e vuole andare in parlamento.
    Hanno la faccia come il…

    Ridicolo lui e la sua combriccola.

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