Pon Metro, spesi già 13 milioni| Palermo viene "promossa"

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L'Agenzia per la coesione conferma i buoni numeri delle città italiane, tra cui il capoluogo siciliano.

FONDI EUROPEI
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3 min di lettura

PALERMO – Un sesto della somma già rendicontata e altri 53 milioni già attivati, per un totale previsto di 86 da da spendere entro il 2023. Il Pon Palermo va avanti spedito e nonostante qualche intoppo, come la mancata stipula del contratto per i nuovi autobus, ottiene la promozione dal governo nazionale. L’Agenzia per la coesione territoriale ha infatti certificato che il target 2018 della spesa da parte dell’Italia è stato raggiunto, col capoluogo siciliano che ha fatto la sua parte con 13,6 milioni.

Stiamo parlando di risorse messe sul piatto dall’Unione europea e affidate direttamente alle città metropolitane e quindi ai territori circostanti, ossia Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia e per l’appunto Palermo che si è aggiudicata 86,2 milioni, che con le premialità potrebbero arrivare anche a 92. Somme che, cronoprogramma alla mano, vanno spese entro i prossimi quattro anni e che comprendono investimenti sul digitale (16 milioni), sulla mobilità (40 milioni) e sul sociale (28,5 milioni). I progetti sono vari: dalle piattaforme telematiche ai nuovi impianti di illuminazione, dalla riduzione dei consumi energetici alla riqualificazione delle scuole, dal tracciamento in tempo reale degli autobus a nuovi mezzi, passando per l’emergenza casa, le telecamere per la Ztl, i percorsi di accompagnamento per i Rom, dormitori e mense, immobili da adibire ad alloggi. E ancora centri sociali e piste ciclabili.

Progetti che da Roma e Bruxelles monitorano con attenzione, ma per i quali Palermo ha le carte in regola. Gli uffici guidati dal dirigente Giuseppe Sacco sono infatti riusciti a certificare la spesa prevista, nonostante qualche intoppo: alcune spese sono state ritenute inammissibili, mentre sull’acquisto di 33 autobus a diesel per 11 milioni c’è in atto un contenzioso al Consiglio di Stato.

“Il risultato raggiunto in questa prima fase di attuazione del pon metro è ancora più significativo perché il Comune di Palermo si è dotato di meccanismi e strumenti di vigilanza, controllo e valutazione particolarmente stringenti – dice il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – Sul piano dei progetti e degli interventi realizzati si concretizza quello che ho ripetuto già più volte e cioè che partendo dalla situazione di emergenza sociale, economica e infrastrutturale della città nel 2012, si è prima affrontata l’emergenza senza però tralasciare il progetto. Se oggi riusciamo a utilizzare in modo efficace i fondi comunitari e nazionali ottenuti, lo si deve al fatto che per anni gli uffici del Comune, in grande e importante sinergia con i mondi vitali della città, hanno saputo progettare interventi concreti che adesso trovano attuazione”.

Ma andiamo al dettaglio delle somme già spese e rendicontate. Quasi quattro milioni dei 16 sulle piattaforme telematiche, 800 mila euro per i nuovi punti luce del quadrilatero Lazio-Sciuti-Libertà-Paternò, 2,2 milioni per quelli già attivi alla Stazione centrale, 1,9 milioni per Partanna e Arenella, 1,4 per Mondello e Valdesi, 158 mila euro per i nuovi semafori (contratto già firmato). Firmato anche il contratto per l’Agenzia della casa (sono previsti 2,8 milioni), spesi 2,1 milioni per i servizi a favore di disabili, donne vittime di violenza, soggetti fragili, mense e dormitori.

“Questa prima lista di progetti e azioni è la prova della capacità di unire interventi di tipo infrastrutturale per migliorare il tessuto urbano e i servizi con interventi di tipo sociale che mirano a costruire la comunità con grande attenzione per coloro che hanno maggiori fragilità e quindi maggiori bisogni”, commentano gli assessori Giuseppe Mattina ed Emilio Arcuri.

Altri progetti segnano invece quota 0, per un totale di altri 20 milioni: i nuovi punti luce a vapore di mercurio, il progetto Luci sul mare, la riqualificazione energetica delle scuole in costa sud, le telecamere per gli accessi alla Ztl, il monitoraggio delle corsie riservate, il tracciamento in tempo reale degli autobus, le nuove obliteratrici, la pista ciclabile in costa sud, il recupero di alcuni immobili da destinare a emergenza abitativa (zona Messina Marine e Inserra).

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