VITTORIA – E’ accusato di essere il prestanome di un’azienda che faceva capo ad una famiglia mafiosa di Carini che esercitava l’attività di commercio all’ingrosso ed al dettaglio di articoli elettronici. Giorgio Iaquinoto, 59 anni, di Vittoria, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Vittoria perché deve scontare una pena residua di un anno, undici mesi e 27 giorni di reclusione oltre al pagamento della multa di 7.000 euro in quanto la sentenza del Tribunale di Palermo che lo ha condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione è diventata definitiva. E’ stato riconosciuto, infatti, colpevole dei reati di riciclaggio e di utilizzo di denaro e beni di provenienza illecita, aggravati dall’avere agevolato l’associazione mafiosa. Secondo gli investigatori l’uomo, assunto come magazziniere, in realtà era il prestanome dell’azienda dell’allora latitante Salvatore Lo Piccolo, reggente all’epoca dei fatti della famiglia mafiosa di Carini.
Giorgio Iaquinoto, 59 anni, di Vittoria, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Vittoria perché deve scontare una pena residua di un anno, undici mesi e 27 giorni di reclusione.
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