Prg, l'assessore Di Salvo: | "Più verde e meno cemento" - Live Sicilia

Prg, l’assessore Di Salvo: | “Più verde e meno cemento”

Il neo assessore all'Urbanistica racconta a LivesiciliaCatania i progetti dell'amministrazione Bianco. Dal Piano regolatore a corso Martiri della LIbertà, fino al Piano del Commercio.

l'intervista
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CATANIA – E’ stato esponente della maggioranza durante l’amministrazione Stancanelli, prima di approdare ad Articolo 4, il movimento politico fondato da Lino Leanza. Salvo Di Salvo, ex esponente del Mpa di Raffaele Lombardo, oggi è uno degli uomini di punta del nuovo corso targato Enzo Bianco che, infatti, gli ha affidato una delega tanto delicata quanto strategica per la città: l’Urbanistica. Una manifestazione di stima, secondo l’esponente della giunta comunale.

Assessore Di Salvo, la sua è una delega particolarmente impegnativa. Come organizzerà l’imponente mole di lavoro?

Ringrazio il sindaco personalmente e a nome di Articolo 4 per la fiducia che mi ha accordato affidandomi una delega importante per lo sviluppo non solo urbanistico ma generale della città. La programmazione urbanistica costituisce infatti uno dei punti essenziali del programma dell’amministrazione e l’intenzione è quella di dare vita a un grande lavoro di partecipazione con l’intera cirttadinanza, per fare in modo che ogni proposta sia corrispondente alle esigenze di tutti. L’opera urbanistica non riguarda solo insediamenti abitativi, ma è legata a un rilancio della città a livello economico, ma anche turistico, occupazionale e culturale.

Passiamo alla nota dolente, il Piano regolatore generale, che si è arenato prima di approdare in consiglio comunale, nonostante Stancanelli premesse per avviare la discussione. Quale sarà l’atteggiamento dell’amministrazione Bianco relativamente allo strumento di programmazione, assente da oltre mezzo secolo?

Attualmente, abbiamo avviato un confronto quotidiano con i funzionari della Direzione. Personalmente sto cercando di acquisire quante più informazioni possibili, anche se, in questi otto anni da consigliere comunale un’idea sommaria e complessiva sugli sviluppi urbanistici della città me la sono fatta. Adesso dobbiamo però approfondire le singole tematiche. Ritengo che il Piano regolatore della città debba essere discusso e condiviso con l’intera cittadinanza. Non solo con le associazioni di categoria o gli ordini professionali, che ovviamente devono partecipare attivamente alla stesura del documento, ma anche con i cittadini oltre che le forze sociali. Tutti questi soggetti possono dare un grande contributo di idee, fatte salve le linee guida che l’amministrazione Bianco adotterà per lo sviluppo urbanistico. La mia idea è quella di creare una piattaforma sul web dove il Piano possa essere discusso e dibadutto e, dunque, sostenuto dai cittadini. Un’azione diversa è impensabile.

Il sindaco ha più volte manifestato la volontà di partire dal Prg predisposto dall’ex assessore Luigi Arcidiacono, ma di cambiarne alcuni contenuti. Come pensate di modificarlo?

Certamente prendiamo atto del lavoro che ha fatto la scorsa amministrazione comunale ma quanto redatto può essere il punto di partenza. Non c’è dubbio infatti che, l’indirizzo politico che noi vogliamo dare è differente da quello di Stancanelli e modificherà gran parte di quel Piano. Oggi, una delle risorse che purtoppo mancano in questa città è il verde. La nostra intenzione è dotare la città di adeguate aree destinati al verde e alla socialità, secondo il principio della perequazione, per rendere la città prima di ogni cosa vivibile. Penso ad una città su modello svizzero, dove in ogni parte, in centro come in periferia, si possano creare aree pubbliche da poter vivere appieno e liberamente.

Che tempi sono previsti per vedere il Prg in aula?

Non c’è dubbio che i tempi devono essere quanto possibile brevi. Ci sono degli atti propedeutici al Prg che stiamo già iniziando a elaborare per poterli poi trasferire al Consiglio comunale che li dovrà approvare. Faremo più in fretta possibile, ma sempre in base alle esigenze. Sono infatti ancora da definire alcuni aspetti che riguardano anche altre istituzioni, come l’Autorità portuale e quella aeroportuale, nonchè le Ferrovie dello Stato per il Nodo Catania, Dobbiamo quindi trovare una linea comune su quella che è la nostra idea di città e le esigenze degli altri soggetti coinvolti. E’ chiaro che al centro di tutto questo rimane la città.

Per quanto riguarda Corso Martiri della Libertà, qual è la situazione?

Mi sono ritrovato una convenzione con i privati proprietari delle aree di corso Martiri, sottoscritta dalla Direzione Patrimonio lo scorso 16 novembre. In quell’accordo transattivo si sono stabiliti alcuni  passaggi, stabilito l’impegno dei privati per la realizzazione di alcune aree di pubblico interesse, oltre quelle abitative e commerciali e quelle a verde. La vicenda non si è bloccata: la convenzione prevede che nel gennaio 2014 i titolari delle aree dovrebbero presentare i primi progetti esecutivi per la realizzazione delle aree di urbanizzazione primaria. Non c’è dubbio, però, che la convenzione in qualche parte vada approfondita e credo serva rivedere qualche aspetto dell’accordo. Nonostante il Corso Martiri della Libertà sia un piano particolareggiato del 1973, deve essere messo in connessione con il Prg e con l’idea generale di città. Nella visione complessiva di quella che sarà Catania serve tenere presente ogni aspetto. C’è la necessità di dotare la città di una programmazione urbanistica e, vista l’importanza della materia, ogni cosa va fatta in modo cauto e ragionato.

Strettamente collegata alla programmazione urbanistica è quella commerciale. Cosa ci può dire a proposito del Piano commerciale della città?

Nel 2012 la Regione ha nominato un commissario per sbloccare il Piano del commercio, commissario che poi è decaduto con la fine della scorsa legislatura. Attualmente, abbiamo una bozza di Piano di programmazione urbanistica del settore del commercio e da qui partiremo per dare seguito a un’altra delle priorità di questo assessorato. Ho già fatto richiesta di una conferenza di servizi alla Direzione e all’assessore alle Attività produttive per confrontarsi in maniera tale che, al più presto, si possa avere un documento da sottoporre al Consiglio comunale.

Per quanto riguarda le grandi opere in cantiere, quali novità ci sono, se ce ne sono?

Beh, una grande novità è il fatto che mi è stato presentato da parte della Ferrovia Circumetnea il progetto di collegamento tra piazza Stesicoro e l’aeroporto Fontanarossa. Un progetto importante che interessa gran parte della città per il quale ho già avviato una conferenza di servizi con l’Ufficio Traffico Urbano, per comprendere se le aree che la Fce ha individuato per realizzare le stazioni possano creare o meno qualche problema. Abbiamo avviato questa conferenza e, appena avremo il quadro chiaro, avvieremo la discussione in consiglio comunale.

Quali sono i progetti, invece, per quanto riguarda l’altra delega al Decoro Urbano?

Complessivamente, la delega in questione coinvolge tanti settori, per cui è difficile programmare interventi senza la connessione con le altre direzioni. Non c’è dubbio che bisogna dare alla città un messaggio che sia, innanzitutto, di cambiamento. Per fare questo, però, chiediamo anche la partecipazione democratica della città e dei suoi abitanti non solo per mantenere la città decorosa ma anche per sostenere l’amministrazione concretamente. In questo senso, l’obiettivo che mi sono prefissato è quello di chiedere ad alcuni privati e imprenditori rappresentativi della città che, sul modello piazza Lincoln, possano rendere Catania più decorosa con spirito di partecipazione.

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Commenti

    Si notano subito le differenze con la vecchia amministrazione, GRANDI!

    Al preparatissimo in materia urbanistica, ex Consigliere MPA ed oggi Assessore Di Salvo nella giunta Bianco , chiediamo: 1) Se il PRG che descrive oggi ai lettori di LIVE ed agli elettori di Bianco riguardi Enna oppure Catania. Nel primo caso converremmo pienamente con lui; nel secondo ci permettiamo ricordargli che Catania è una città di mare e che dal mare dovrebbe trarre lavoro, economia e sviluppo nel pieno della Legge 84/94 che prescrive l’assoluto e reciproco rispetto tra il piano regolatore portuale e quello generale della città che ospita il proprio porto.
    Due domande conseguenti: A) Perché tace ai suoi concittadini del Suo delicatissimo compito di relazionare, al fine di farlo approvare o meno, detto piano portuale al Consiglio Comunale di cui ha fatto parte fino ad ieri?; B) Perché, nel dichiararsi difensore del verde , tace sulla mostruosa barriera speculativa del milione e mezzo di edifici sulle banchine fronte mare, la cui destinazione non è mai stata precisata nel piano regolatore portuale da lui già da tempo ben conosciuto ed apprezzato da ex Consigliere MPA ?

    vuole scimmiottare i grillini ???
    anche lui sul web ??? allora è diventato di moda !!!
    aspetterà di leggere tanti bei commenti e consigli e poi i poteri forti che decidono per tutti e quindi anche per lui, metteranno a tacere le coscienze.
    ma tanto la strada è lunga e vedremo prima o poi.

    è la solita trovata propagandistica. verde? che cosa intende per vende? lasciare i terreni vuoti incolti in balia di discariche abusive e incuria? no perchè se per verde pubblico intende parchi e ville il signor di salvo dovrebbe anche dire in che modo il comune pensa poi di MANTENERE queste aree verdi. eh si, perchè non basta piantare qualche albero per fare una “area verde” occorre poi continua e scrupolosa manutenzione di queste aree affinchè restino fruibili ai cittadini. ma a questo punto allora, perchè il comune, invece di sparare idee a caso che puzzano più di propaganda che di altro, non si preoccupa di mantenere in stato impeccabile le aree verdi che GIA’ PRESENTI come la villa bellini o il boschetto della plaia o le decine di bambinopoli (volute da bianco) e che giacciono ora nell’incuria e nel degrado più assoluto? che senso ha moltiplicare aree destinate a diventare postacci inguardabili e invivibili?

    Tu dici? Io leggo solo delle dichiarazioni di intenti ma nulla di concreto.
    1) Verde pubblico. Bene. Dove? In che aree? Faccio presente che a Catania le colline incolte di Monte Po sono considerate parco urbano e fanno aumentare la superficie verde della città in modo artificioso. Un conto è dire “al posto del vecchio Garibaldi facciamo un bel parco”, un’altra cosa è relegare il verde pubblico in zone irraggiungibili per i cittadini di un quartiere.
    2) E’ inquietante che Di Salvo dica di voler riproporre il modello sperimentato in Piazza Lincoln che ha suscitato critiche da più parti.
    3) Nulla dice sulle grandi aree oggetto di interessi da parte dei soliti costruttori: vecchio Garibaldi, Caserma Sommaruga, Rotolo-Ognina, Plaia, fronte porto in via Tempio-Colombo, viale Africa

    Vorrei far presente che la capacità di un amministratore sta nel fare le scelte e nell’assumerne le responsabilità, adesso leggere che l’assessore vorrebbe sentire ogni cittadino esprimere il parere su un piano regolatore,discusso abbondantemente con le categorie professionali che sono il cuore pulsante dell’economia catanese ,vuol significare non fare o peggio non voler fare.
    Credo che l’assessore ed i suoi colleghi politici non abbiano ben compreso la stanchezza dei cittadini comuni, lo stato di saturazione che hanno raggiunto, non è più il tempo delle chiacchiere dei tecnicismi e soprattutto dell’immobilismo, hai firmato una convenzione? Rispettala; è stato presentato un PRG dalla precedente amministrazione, di cui faceva parte fino a 24h prima? Portali a compimento. È non venite a parlare di rinnovamento visto e considerato che molti degli assessori erano assessori o consiglieri o responsabili di commissioni nella precedente giunta. Signori un po’ di coerenza non farebbe male e soprattutto non avrebbe portato alla situazione in cui siamo oggi.

    ogni cosa va fatta in modo cauto e ragionato …
    appunto ragionato !!!
    in base alle esigenze dei poteri forti

    Caro Assessore Di Salvo, non ho mai avuto dubbi della sua grande volontà politica e sopratutto personale per il buon esito degli obiettivi utili per la nostra città.
    Nella scorsa legislatura quando lei era consigliere comunale e capo gruppo, oltre che ad essere componente della III Commissione Viabilità, non dimentichiamo il suo apporto concreto per i correttivi da noi chiesti e realizzati, sul percorso del BRT. Pertanto lodiamo il suo impegno personale passato e siamo certi del suo impegno presente e futuro, certi di poter contare sul suo appoggio, sulle giuste problematiche che eventualmente condivideremo con Lei, siamo disponibili a partecipare ad ogni confronto con il suo assessorato.
    Ci compiace che lei sia un’uomo che guarda indietro, per andare avanti.
    Buon lavoro.

    Al preparatissimo in materia urbanistica Assessore Di Salvo della giunta Bianco, ex Consigliere MPA chiediamo : 1) Se il PRG che descrive oggi ai lettori di LIVE ed agli elettori del Bianco, riguardi Enna oppure Catania. Nel primo caso converremmo pienamente con lui; nel secondo ci permettiamo ricordargli che Catania è una città di mare e che dal mare dovrebbe trarre lavoro, economia e sviluppo nel pieno della Legge 84/94 che prescrive l’assoluto e reciproco rispetto tra il piano regolatore portuale e quello generale della città che ospita il proprio porto.
    Due domande conseguenti: A) Perché tace ai suoi concittadini del Suo delicatissimo compito di relazionare, al fine di farlo approvare o meno, detto piano portuale al Consiglio Comunale di cui ha fatto parte fino ad ieri?; B) Perché, nel dichiararsi difensore del verde , tace sulla mostruosa barriera speculativa del milione e mezzo di edifici sulle banchine fronte mare, la cui destinazione non è mai stata precisata nel piano regolatore portuale da lui già da tempo ben conosciuto ed apprezzato da ex Consigliere MPA ?

    è la solita trovata propagandistica. verde? che cosa intende per vende? lasciare i terreni vuoti incolti in balia di discariche abusive e incuria? no perchè se per verde pubblico intende parchi e ville il signor di salvo dovrebbe anche dire in che modo il comune pensa poi di MANTENERE queste aree verdi. eh si, perchè non basta piantare qualche albero per fare una “area verde” occorre poi continua e scrupolosa manutenzione di queste aree affinchè restino fruibili ai cittadini. ma a questo punto allora, perchè il comune, invece di sparare idee a caso che puzzano più di propaganda che di altro, non si preoccupa di mantenere in stato impeccabile le aree verdi che GIA’ PRESENTI come la villa bellini o il boschetto della plaia o le decine di bambinopoli (volute da bianco) e che giacciono ora nell’incuria e nel degrado più assoluto? che senso ha moltiplicare aree destinate a diventare postacci inguardabili e invivibili?

    Bisogna leggere fra le righe, questi non faranno un bel nulla. Ah no! I fiori nelle piazze quelli si. Grandi!!

    Ottima “Marchetta”!

    Purchè la gentile Romy non intenda compiacersi di un Assessore che “guarda indietro” ai cittadini per andare avanti lui grazie al vergognoso accordo Destra-Sinistra ora palese più che mai.

    Avete l’arguzia di Bersani

    Bianco si appresta a portare ancora una volta fiori a Catania: una intera corona ad una città uccisa dagli affaristi che si apprestano, con le chiavi adulterate del PRP e del PUA, ad impadronirsi dei soli strumenti di salvezza collettiva che ci rimangono, il porto ed il mare.

    Chi mi conosce sa che di solito non sono affatto “gentile” e quando si parla di diritti dei cittadini vado dritta come un treno, ma questa è storia, quindi il Comitato Porto del Sole ahime non è abbastanza documentato.
    Quanto al guardare indietro, intendevo che almeno c’è qualcuno che non rinnega da dove viene, questo è un atteggiamento da non trascurare, a differenza di tanti altri, l’apostolo Pietro è stato il traditore per eccellenza.
    Mi complimentavo con l’assessore per il suo lavoro trascorso e apprezzavo il fatto di non rinnegare il passato, auspicandomi la continuazione del suo impegno civico, nulla più. Della sua appartenenza politica non mi interesso, l’importante che mi interessi della mia personale, che non è cambiata e non cambia. I rapporti umani vanno aldilà delle appartenenza ed è indiscutibile
    che ci possa essere persone correte in ogni schieramento.
    Per quanto riguarda il Sig. Osservatore, non posso che dire che è un codardo e vigliacco, in forma anonima ciò che si afferma non ha alcun valore.
    C’è un proverbio che sintetizza il tutto: “vali quantu o dui di coppi quannu a briscula è a mazzi!”

    Alla ammiratrice dell’ Assessore Di Salvo che rifiuta di essere definita gentile, osiamo ricordare , nella speranza di non offenderla, che la persona da lei ammirata è la stessa che ha insistito a dare da Consigliere parere favorevole ad un piano regolatore portuale viziato da gravi e ripetute anomalie procedurali e progettuali . Se Bianco anzicchè allontanare dal Consiglio tale persona , la promuove quale assessore competente la valutazione e la presentazione di tale piano al Consilio Comunale al fine di scipparne l’ approvazione magari sotto il caldo di Ferragosto, Catania continuerà ad avere quello che si è meritata ancora una volta con le recenti elezioni comunali.

    quando arriverà il suo fidato compare a fare il presidente del consiglio saremo a posto !!!
    è stato come leggere la fine di un romanzo anzichè le pagine in cronologia…
    che menti fini ed argute …
    direi articoli… strategici…
    daremo tempo al tempo …
    saluti … EDIFICANTI .

    Illuminato assessore di Salvo, si nota subito che ella ha la stoffa dello statista!! MA è quello dell’episodio dell’aeroporto…leinonsachisonoio??? 🙂

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