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...quelle di Leone, se leggiamo quanto dichiarato dal sottosegretario Mantovano durante l'incontro col Papa. In sintesi, Prevost parla di accoglienza, di aprire porte, Mantovano di diritto(?) a non emigrare. Perfettamente in linea il presidente della Regione Schifani: soddisfatto dell'evento e della sua perfetta organizzazione. Non loro, Schifani e Mantovano, uomini pubblici di livello, ma forse noi non abbiamo capito il vero motivo della visita papale a Lampedusa. *È il titolo di prima pagina di un quotidiano.
Continua com maggiore forza Fabrizio e poi candidati a Sindaco di Palermo. Tu hai altra qualità rispetto allo stesso Lagalla, un pesce fuori dall'acqua qual'è la macchina amministrativa di Palermo, a Lavardera e ai seguaci di DeLuca. Non dimentichiamoci poi un PD fuori dal mondo travolto dalle faide interne.
Ho avuto l' onore di conoscerla. Grande Signora generosa ed altruista.
Bel discorso di Damiano, in linea con Papa Francesco e Papa Leone. La remigrazione è incostituzionale, anticristiana, disumana, incivile, immorale, ingiusta...
Lo splendido discorso antirazzista del Papa sia raccolto dai politici di ogni schieramento che devono creare un muro contro razzismo, remigrazione e xenofobia. Anche i politici di centrodestra devono rifiutare voti e alleanze con forze politiche antimigranti e pro-remigrazione. Non può un politico professarsi cattolico e poi allearsi con chi propone la remigrazione che è anticristiana e incostituzionale.


De Luca tra lo strusciarsi e lo struscio. Strusciarsi a Schifani dopo avergliene dette, e lo struscio per mettersi in mostra nel campo, stretto o largo che sia, dell’opposizione, ma pronto, per usare un altro verbo deluchino, a rinculare, se è vero che oggi un giornale siciliano titola “De Luca flirta con Lombardo”.
Alla guida politica di questa Terra il centrosinistra deve fare di tutto per trovare una Personalità politica che interpreti al meglio l’Esempio, in tutto il suo insieme, di Pio La Torre e Piersanti Mattarella: “Martiri per il Riscatto della Sicilia”.
Io ce l’avrei il nome : Giuseppe Provenzano!
I Tre della foto non sono per nulla adatti, nessuno di loro, per proporre un progetto di Speranza e di visione per una Sicilia che finalmente si possa riscattare dal sottosviluppo, qualunquismo e consociazionismo che hanno condizionato la Sua totale Distruzione!
E per essere ancora più franco, meglio allora che si deleghi a Giorgio Mulè ciò che di “possibile” può mettere in piedi!
Buona Pasquetta.