Procura, Giovanni Salvi rafforza |gruppo Pubblica Amministrazione - Live Sicilia

Procura, Giovanni Salvi rafforza |gruppo Pubblica Amministrazione

Agata Santonocito, Giovannella Scaminaci, Pasquale Pacifico e Marco Bisogni. Sono questi i 4 pm che andranno a rimpolpare il gruppo che si occupa delle inchieste sulla Pubblica Amministrazione. L'annuncio è stato fatto dal Procuratore nella ormai consueta relazione semestrale alla stampa. LEGGI LA RELAZIONE COMPLETA DEL PRIMO SEMESTRE 2014

I COLLETTI BIANCHI TREMANO
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CATANIA – La Procura di Catania è un palazzo trasparente. La linea di Giovanni Salvi non cambia e puntuale arriva la conferenza stampa per illustrare il lavoro fatto a Catania nel primo semestre 2014. Il Procuratore di Catania apre la sua relazione (CLICCA QUI PER LEGGERLA INTEGRALMENTE) alzando i riflettori nuovamente sul grave deficit di risorse con cui si opera nell’ufficio giudiziario.

“Nonostante le previsioni di nuovo personale per mobilità interna – commenta Salvi – alla Procura di Catania sono state assegnate nove unità, ma nella realtà solo un operatore ha preso servizio”.  Nonostante questo, però, il Procuratore sottolinea lo spirito di abnegazione del personale che “ha risposto con dedizione anche a diversi problemi di natura tecnica, come quella dell’introduzione del nuovo sistema informatico delle notizie di reato che ha portato dei rallentamenti”.  Stallo “che con l’impegno di tutti – assicura Salvi –  stiamo superando”.

E sul piano delle risorse umane ci sono grosse novità dal punto di vista della composizione dei gruppi di lavoro. E’ stato rafforzato il gruppo 1: quello inerente i reati contro la Pubblica Amministrazione. “Quattro magistrati di lunga esperienza – annuncia Salvi – sono stati inseriti in questo delicato gruppo di lavoro affinchè possiamo raggiungere importanti risultati anche su questo fronte. C’è da dire che già risultati significativi sono stati raggiunti, ma siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare e l’inserimento di Giovannella Scaminaci, Pasquale Pacifico, Agata Santonocito e Marco Bisogni è la prova che vogliamo lavorare in questa direzione”.

Tra i quattro nomi elencati dal Procuratore spiccano 3 punte di diamante della Dda di Catania. Agata Santonocito che ha lavorato a complesse e articolate indagini relative alla famiglia Santapaola – Ercolano. Con l’operazione Obelisco ha sventrato un organizzazione che aveva messo in piedi un sistema per truffare gli appalti. Ultime e importantissime le inchieste Iblis e Fiori Bianchi, che ha assicurato alla giustizia boss di elevato spessore e smascherato legami e connivenze tra politica, mafia e imprenditoria. Giovannella Scaminaci che ha svolto indagini relative all’area Cappello di Catania: killer spietati della mafia catanese. Ha assicurato alla giustizia il gotha della famiglia di Turi Cappello. Con l’operazione Revenge i Pm Scaminaci e Pasquale Pacifico riuscirono a evitare l’incombente guerra di mafia tra i Santapoala e i Cappello Carateddi. Tra le ultime operazioni della Scaminaci ricordiamo Money Lender che ha portato al sequestro del tesoro degli imprenditori Bosco coinvolti in un presunto sistema di estorsioni. Di Pacifico evidenziamo la risoluzione di uno dei gialli di Catania: l’omicidio di Luigi Ilardo del 1996. Marco Bisogni porta con sè la lunga esperienza maturata alla Procura di Siracusa.

Al posto dei tre magistrati della Dda vanno Lina Trovato, Tiziana Laudani, Alessandro La Rosa e Giuseppe Sturiale.

Grande entusiasmo di Salvi nell’annunciare che il Procuratore nazionale antimafia ha mostrato grande soddisfazione “per gli straordinari risultati” in tema di contrasto alla criminalità organizzata.  Anche sul tema dell’immigrazione Catania fa scuola: i magistrati della Dda etnea sono stati chiamati in grandi conferenze internazionali e ad incontri di formazione per illustrare le modalità investigative con cui si è operato. “Modi però – spiega Salvi – che dobbiamo nuovamente aggiornare e riattualizzare perchè sono cambiate le rotte e il modo di operare di queste organizzazioni. Siamo in contatto con l’Egitto e la Tunisia e speriamo di poter nuovamente ottenere i brillanti risultati del passato”.

Reparto Nicito

Un settore a cui il procuratore di Catania tiene molto è quello dell’edilizia carceraria. “Piazza Lanza – dichiara – è diventata una struttura di eccellenza in pochi mesi e a fronte di una spesa modesta”. Al consuntivo del primo semestre Salvi fa allegare diverse foto riguardanti le nuove celle del reparto Nicito del carcere cittadino. Dimostrazione di quanto realizzato. Ma a questo va aggiunto che la situazione di sovraffolamento di Piazza Lanza è stata quasi risolta grazie al lavoro organizzativo dei processi per direttissima che ha “quasi azzerrato il fenomeno – dichiara il magistrato – delle porte girevoli”. Inoltre è stato ristrutturato un intero padiglione, al momento non utilizzabile perchè dovrebbero essere completati i lavori di rifacimento del primo piano. “Durante la visita del ministro della Giustizia – sottolinea Salvi – ho evidenziato come a fronte di un modesto investimento potrebbe essere ultimato e dunque entrare in funzione l’intero padiglione”. Il procuratore sull’investimento a Piazza Lanza è ottimista. “Secondo me – dice – verrà fatto”. Il costo totale per la riqualificazione ammonterebbe a meno di due milioni di euro.

 

 

 

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Commenti

    Ci permettiamo far notare al dott. Salvi che l’esposto sulla pubblica amministrazione del porto cittadino, definito “porto delle nebbie” da un dossier in Commissione Parlamentare Antimafia, fu presentato da: 1° Cittainsieme, 2° WWF, 3° LIPU, 4° Comitato Porto del Sole, 5° Libera – ass.contro le mafie, 6° Forum Salviamo il Paesaggio. L’indagine relativa è condotta fin dal 2012 da un eccellente Magistrato che tuttavia non risulta fra quelli delegati al suddetto controllo della pubblica amministrazione.
    Restiamo quindi a disposizione del dott.Salvi per documentare altri fatti e comportamenti oltre quelli già esposti sul porto di Catania.

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