Prove di specializzazione| Il Miur annulla i test - Live Sicilia

Prove di specializzazione| Il Miur annulla i test

Oltre 11 mila candidati all'ingresso alle Scuole di specializzazione in Medicina per l'Area Medica e i Servizi clinici si ritrovano a dover ripetere le prove scritte, spese e stress compresi. Il presidente del Cineca: "Mi dimetterò".

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ROMA – Prove parzialmente annullate al concorso nazionale per l’ingresso alle Scuole di specializzazione in Medicina, svolte dal 28 al 31 ottobre. Con un comunicato stampa, oggi il Miur ha informato i candidati che il 7 novembre dovranno ripetere i test.

“Un errore nelle fase di codifica delle domande durante la fase di importazione” con queste le parole il Cineca – il maggiore centro italiano per il calcolo automatico- giustifica la grave anomalia che è stata rilevata ieri sera dal Miur. La causa è, dunque, un errore di somministrazione. Il Cineca ha infatti invertito i quesiti delle prove del 29 ottobre, inerenti alla macroarea Medica, con quelli del 31, relativi alla macroarea dei Servizi Clinici.

L’annullamento delle sole prove oggetto di inversione e l’indizione di quelle nuove avverrà formalmente lunedì, quando il ministro Stefania Giannini ne firmerà il decreto. Tramite il sito riservato ai partecipanti e il portale www.universitaly.it, il Ministero ha informato i candidati che dovranno ripetere esclusivamente i test oggetto d’errore, ovvero le 30 domande comuni a ognuna delle due aree.

Una vicenda che sembra avere dell’assurdo per i 12.168 candidati che hanno sostenuto – a proprie spese- le prove scritte per accedere alle Scuole di specializzazione. Tra questi sono in tanti ad esprimere sui social rabbia e sgomento per un simile errore.

Il Codacons ha fatto sapere che avvierà una causa collettiva di risarcimento danni contro entrambi. “Il ministro Giannini risolva immediatamente la questione oppure ne tragga le dirette conseguenze” afferma Giorgia Meloni, presidente di Fdi ed ex ministro.

Comunque, il 7 novembre, gli interessati saranno chiamati a tornare sui banchi. Le prove scritte del primo concorso nazionale per l’ingresso alle scuole di specializzazione in Medicina si erano svolte nei giorni scorsi, tra il 28 e il 31 ottobre. Alla selezione erano iscritti 12.168 candidati distribuiti in 117 sedi, per varie aree.

Le verifiche sullo svolgimento dei test cominciano subito dopo, ieri sera, e non ci vuole molto ai funzionari del Miur per rilevare “una grave anomalia” nella somministrazione delle prove scritte del 29 e 31 ottobre per le scuole dell’Area Medica e quelle dell’Area dei Servizi Clinici. Il Miur chiede subito un approfondimento al Cineca, che, tramite una lettera ufficiale inviata al Ministero ieri sera “alle ore 20.52” – precisa il Miur in una nota – ha ammesso “un errore nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione” di queste ultime nel data-base utilizzato per la generazione dei quiz. A causa di questo errore, spiega il Ministero, sono stati scambiati i quesiti delle prove del 29 ottobre con quelli del 31 ottobre, in particolare le 30 domande comuni a ciascuna delle due Aree, Medica e dei Servizi Clinici. Trenta domande le cui risposte sono state annullate, e che saranno riproposte il 7 novembre dagli 8.319 candidati che hanno sostenuto le prove di tutte e due le Aree, dai 2.125 che hanno affrontato esclusivamente l’Area Medica e dai 798 che hanno svolto la prova solo per i Servizi Clinici. In tutto, 11.242 persone. Nessuna anomalia invece nei 10 quesiti specifici per ciascuna tipologia di Scuola, così come non si registrano problemi nelle prove del 28 ottobre (quella con i 70 quiz comuni a tutti i candidati) e del 30 ottobre (quella dell’Area Chirurgica). Il Codacons ha già annunciato una causa collettiva di risarcimento danni. “E’ un vero e proprio scandalo – afferma il presidente Carlo Rienzi – ora tutti i candidati che hanno sostenuto i test saranno costretti a ripeterli, subendo un danno morale e materiale immenso”.

Per questo ha deciso di citare in giudizio “il Cineca per l’errore materiale commesso e il Ministero dell’Istruzione per i mancati controlli che hanno concorso a determinare la cancellazione delle prove”. “Il governo risolva i danni causati aumentando il numero di borse” propone da parte sua l’Unione degli Universitari, che sottolinea “l’ennesimo errore del Cineca ai danni delle migliaia di studentesse e studenti che si sono presentati al concorso”. Ripetere la prova “andrà a falsarne l’intera veridicità” afferma l’associazione. “Il Miur – conclude – dovrà prendersi le proprie responsabilità”.

Chiede scusa e annuncia che si farà carico delle spese il Cineca, di fatto responsabile dell’annullamento di alcune prove per l’accesso alle Specializzazioni in Medicina e Chirurgia. “Cineca si assume la piena responsabilità per l’errore commesso – dice in una nota – e si farà carico di spese e eventuali danni procurati agli studenti per il rifacimento della prova. Cineca porge le più profonde scuse per l’accaduto ai candidati, alle loro famiglie, al Ministero dell’Istruzione e al Governo”.

Il presidente del Cineca, Emilio Ferrari, rimetterà il suo mandato. Il responsabile del Consorzio universitario che ha preparato il test di ingresso alle specializzazioni di Medicina riconosce l’errore e dice a RaiNews24: “E’ un atto dovuto da parte mia portare a termine questa operazione, dopo di che rimetterò il mio mandato”.

 


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