Rap, lavoratori in protesta| Marino: "Settimana di fuoco"

Rap, lavoratori in protesta| Marino: “Settimana di fuoco”

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"Aspettiamoci una settimana di fuoco, mi scuso con tutti per i disagi che passerete".

i sindacati: "incontro col sindaco"
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PALERMO – Palermo rischia una nuova emergenza rifiuti. I sindacati hanno infatti indetto una serie di assemblee, due ore per turno, che rischiano di mettere in seria difficoltà i servizi. “Ci scusiamo con la città, ma nei prossimi giorni avremo seri problemi nella raccolta a causa di assemblee del personale”, twitta il presidente Sergio Marino che aggiunge: “Aspettiamoci una settimana di fuoco, mi scuso con tutti per i disagi che passerete”.

Lo stesso Marino ha anche scritto ai sindacati per chiedere che le assemblee non vengano programmate nei giorni post festivi come lunedì 23:  “É notorio che nei giorni festivi i servizi vengono programmati e ridotti al minimo essenziale con recupero il giorno successivo. Minori ore lavorative creerebbero disagi a discapito dei cittadini”.

Ma le acque sono agitate anche alla Reset per il passaggio dei lavoratori Gesip, all’Amat per il ritardo degli stipendi e all’Amap per l’acquisizione di Aps. Settimane turbolente per il mondo delle partecipate del comune di Palermo, attraversate da agitazioni e atti di nervosismo come quello che ha portato il cda dell’Amat a chiedere l’intervento della Digos per le proteste dei dipendenti.

Una situazione che rischia di farsi incandescente e che ha spinto i segretari di Cgil, Cisl e Uil Palermo Enzo Campo, Daniela De Luca e Gianni Borrelli, a inviare una lettera al sindaco Leoluca Orlando chiedendo un incontro urgente per discutere delle Società partecipate. “Bisogna affrontare in maniera complessiva la questione delle partecipate, considerare Amat, Amap, Amg, Reset, Sispi, Gesap, Rap all’interno di una strategia di sistema che consenta di programmare bene le risorse e garantire una gestione economica oculata di tutte le società. Il piano globale per le partecipate deve avere come finalità immediata una distribuzione ottimale delle mansioni di tutti i lavoratori, per rendere i servizi davvero funzionanti e in grado di soddisfare pienamente gli utenti”, dicono Enzo Campo, Daniela De Luca e Gianni Borrelli. I sindacati, dal canto loro, in questo processo di pianificazione globale intendono coinvolgere le quattro categorie interessate, quelle del trasporto, del pubblico impiego, dei metalmeccanici e dell’energia.

 


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