Cascio: "Io che perdo voti? Non è possibile, sono scioccato"

Cascio: “Io che perdo voti? Non è possibile, sono scioccato”

Francesco Cascio Ars
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Commenti

    Non dovrebbero esistere candidature sicure o garantite da qualcuno o peggio imposte in località differenti da quella di origine del candidato (come ad esempio la calabrese Marta Fascina eletta con il 36% nel collegio uninominale di Marsala). I voti uno se li dovrebbe andare a cercare fra la gente del proprio territorio al fine di portarne in parlamento le richieste ed i bisogni.

    Come politico non ha dimostrato quanto è stato bravo come medico, é consigliabile che segua la sua passione da testimone di Ippocrate, il destino vuole cosi’…

    Com’è umile lei….!

    Dipende anche dalla forza politica nella quale uno si candida e dal risultato che questa ottiene o meglio otteneva priva della riforma parlamentare, infatti nella passata legislatura si è verificato il caso unico ed irripetibile del Movimento 5 Stelle dove sono stati eletti deputati e senatori votati con un numero irrilevante di voti, in pratica solo dai loro familiari.

    Cascio che perde voti? Ma se rispetto al 2017 li ha dimezzati…

    Secondo me Cascio dovrebbe presentare ricorso. E’ strano questo conteggio di voti, non è chiaro, fossi in lui presenterei ricorso in vista delle provinciali?

    finalmente tragedia evitata.

    pro lascio sempre secondo me doveva vincere lui le elezioni, questo alongi è solo il lecca sedere di schifani e basta.

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Dopo i primi cinque posti della classifica Swg sul gradimento dei presidenti di Regione, al sesto posto si collocano a pari merito Michele De Pascale (Emilia-Romagna) e Stefania Proietti (Umbria), entrambi al 45%, anche se la governatrice umbra registra il calo più marcato rispetto al 2025 con otto punti in meno. Seguono Eugenio Giani (Toscana) al 42% (-5), Alberto Cirio (Piemonte) al 40% (-2), Marco Bucci (Liguria) e Francesco Acquaroli (Marche) al 37%, con il presidente marchigiano stabile rispetto allo scorso anno. Più indietro Attilio Fontana (Lombardia) al 35%, senza variazioni, e Marco Marsilio (Abruzzo), Alessandra Todde (Sardegna) e Vito Bardi (Basilicata), tutti al 33%, ma con cali rispettivamente di 2, 4 e 6 punti. Chiudono la graduatoria Francesco Rocca (Lazio) al 29% (-2) e Renato Schifani (Sicilia) al 25%, stabile rispetto alla precedente rilevazione.

Come volevasi dimostrare. È stata una farsa, hanno dato l' illusione che ci fosse un cambiamento. In realtà troppi collusi da smontare. Solo un intervento del Padre da lassù in questa terra bruciata.

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